Novanta secondi per continuare al meglio la nostra giornata
Quali fra i pregiati vini dei territori d’Oltregiogo e delle terre circostanti annaffieranno le Vostre tavole nelle ricorrenze Pasquali?


Nel web pullulano dati e previsioni sull’esodo per le vacanze di Pasqua: sold out nelle città d’arte, autostrade affollate, persino un meteo accondiscendente. Complice, presumibilmente, un quadro internazionale assai inquietante, stranieri ed autoctoni scelgono sempre più la penisola quale meta del proprio periodo di breve vacanza.
Mercatini, processioni, cultura, rievocazioni storiche, architettura e tanto altro ancora: ma è la tavola, come sempre, ad attirare i sensi e le attenzioni. La cucina nazionale, eletta nel 2025 patrimonio Unesco, sapientemente trasmessa da generazione in generazione, mantiene la sua preminenza e conferma ulteriormente il proprio ruolo aggregante: la convivialità incarna il culmine della festa, “con i tuoi o con chi vuoi” come recita il celebre detto.
L’Oltregiogo ed i territori circostanti non fanno eccezione a questa regola, sia per l’ampiezza e la qualità della cucina, sia, soprattutto, per la nutrita rappresentanze di eccellenze vitivinicole, un patrimonio forse unico nel panorama nazionale!. Da sempre terra di confine, le tradizioni culinarie si intersecano e si fondono fra loro, come il mare quando si presenta alla pianura per incontrare i monti: novanta secondi non basterebbero giammai per sciorinare le bontà che si possono scovare in quest’area, un tempo teatro di scontri e battaglie sanguinose, oggi sempre più attraente ed in forte ascesa sotto il profilo turistico. Proprio per comunicarne e valorizzare le eccellenze, nel territorio operano con impegno e fervore iniziative quali la Strada dei Vini e dei Sapori del Gran Monferrato della quale avremo modo di approfondire la conoscenza.
Ma, tornando ai lauti pranzi e cene che ci attendono, che dire poi dei pregiati vini locali che andranno ad accompagnare gli itinerari gastronomici per tributare i giusti onori alla Santa Pasqua ed alla Pasquetta ridanciana?
Cosa abbinare agli sfiziosi antipasti: un Gavi dai sentori delicati con toni leggermente agrumati o un calice di cortese nella ricercata versione metodo classico con le sue bollicine effervescenti?
Ad accompagnare i bolliti e soprattutto alla grigliata di Pasquetta non mancherà il re del territorio, l’Ovada docg, rosso tradizionale a base di dolcetto, brillante nell’esaltare la fragranza delle carni e dei salumi nostrani.
E, per finire con la sarabanda dei dolci, il suadente brachetto d’Acqui piuttosto che il sempreverde Moscato , dolce, frizzante o addirittura passito, saranno lieti di tintinnare nei calici di queste nostre agognate feste.
Timorasso, Caricalasino, Barbera, Albarossa, Bianchetta genovese ed altri vitigni non citati stavolta reclamano a gran voce le luci della ribalta: abbiate pazienza, per favore. La prossima volta la scena sarà tutta e solo per Voi!
Il tempo è tiranno, novanta secondi stanno per scadere e la tavola ci sta chiamando a gran voce!
Buona Santa Pasqua a tutti e a tutti i lettori de “”l’inchiostro fresco”!
Davide Pietro Boretti











