Un week end ricco di eventi per una interessante coda pasquale

Dall’Ing. Andrea Scotto, grande cultore di storia locale, riceviamo due segnalazioni di sicuro interesse. La prima riguarda la presentazione di un libro dato alle stampe da Cinzia Montagna e l’altra si riferisce ad una visita guidata all’antica Pieve di Novi Ligure. Giriamo pari, pari quanto ci è arrivato in redazione dell’Ing. Andrea Scotto e come al solito non manchiamo di invitarvi a questi due eventi. Marta Calcagno
UN RACCONTO COLLOCATO IN UN PAESE (NON TANTO) IMMAGINARIO
Sabato 11 aprile 2026, alle ore 16, presso la “Casa del Giovane” di Novi Ligure (Al), presenteremo il nuovo libro di Cinzia Montagna “Bentornati a Trentacapre – Morto un Papa se ne fa un altro” (Navarra Editore – Palermo, ottobre 2025).
Trentacapre è un luogo immaginario, in cui la fantasia dell’autrice (nella foto di copertina) ha collocato personaggi che, di per sé o per via delle situazioni paradossali in cui si ritrovano, richiamano alla mente aspetti di questa nostra età contemporanea sempre più tesa tra l’essere e l’apparire, tra il buon senso e il surreale, e nella quale questioni di poco conto arrivano ad assurgere a vette di impensata gravità: non a caso, infatti, c’è chi chiede se Trentacapre non esista davvero.
Dialogherà con l’autrice il giornalista novese Maurizio Iappini, e insieme – ne siamo certi – sapranno condurre un pomeriggio piacevole in cui sorrideremo insieme di tutti quei “tic” che, sui social e nella vita reale, incontriamo quotidianamente.


UNA VISITA ALLA PIEVE DI NOVI LIGURE
Domenica 12 aprile 2026, dalle 10 alle 12 (inizio ultima visita) la Pieve di Novi Ligure sarà raccontata dalle volontarie e dai volontari del gruppo “Antiche chiese di Novi Ligure” in collaborazione con la Parrocchia della Pieve, in occasione della tradizionale festa dell’Ottava di Pasqua.
Questa chiesa rappresenta un autentico scrigno di arte e fede, con opere che dal Medioevo arrivano fino all’età contemporanea e con testimonianze storiche del tutto particolari dovute al fatto che, nella prima metà dell’Ottocento, questa Pieve era diventa una sorta di “pantheon” per la sepoltura di persone illustri, novesi oppure che, qui a Novi, si trovavano di passaggio al momento della morte.
Oltre a questo, si tratta di un edificio che dall’alto di una sponda collinare svetta su un territorio, quello del “Basso Pieve“, nel quale ritrovamenti archeologici – purtroppo occasionali, e non frutto di scavi sistematici – hanno documentato una presenza umana plurimillenaria fin dai tempi preistorici, fatta di abitazioni, agricoltura pionieristica e anche di primitive attività artigianali: una storia, anche questa, che merita di essere conosciuta e che le volontarie e i volontari del gruppo “Antiche chiese di Novi Ligure” sapranno raccontarvi.
Vi aspettiamo, a entrambe le iniziative, Andrea Scotto











