Il nostro inviato speciale Michele Zanchetta mette a disposizione del lettori di Inchiostrofresco.it un ampio resoconto sulla più importante manifestazione del settore tenutasi a Verona dal 12 al 15 aprile 2026


Si è chiusa il 15 aprile la 58ª edizione di Vinitaly con numeri che confermano la centralità di Verona nel panorama enologico mondiale: 90.000 presenze, 4.000 aziende espositrici e operatori da 135 nazioni hanno animato i 18 padiglioni di Veronafiere per quattro giorni intensi di degustazioni, incontri e cultura del vino.
Il 26% dei visitatori proveniva dall’estero, con oltre 1.000 top buyer selezionati da più di 70 Paesi grazie alla collaborazione con ITA–Italian Trade Agency. Crescono i mercati di UK (+30%), USA e Germania, mentre si affacciano con forza nuovi protagonisti come Brasile, India e Africa. Alta anche la partecipazione istituzionale: presenti la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, cinque ministri e il Commissario europeo all’Agricoltura Christophe Hansen.


Un’Italia intera nei padiglioni
Ogni regione ha portato la propria identità enologica. Il Piemonte con Barolo, Barbaresco e Timorasso. La Toscana con tre delegazioni e oltre 400 etichette. L’Emilia-Romagna con 90 espositori e il padiglione curato dallo chef Carlo Cracco. La Campania con 170 cantine in 5.600 mq di spazio espositivo. La Puglia con 103 cantine, 2.500 degustazioni e oltre 300 buyer accolti. Sicilia, Umbria, Veneto e tutte le altre regioni hanno completato un mosaico enologico di rara completezza.


Masterclass e formazione: il cuore culturale della fiera
Oltre 100 eventi tra seminari, tasting guidati e degustazioni tematiche hanno trasformato Vinitaly in una vera università del vino.
La Vinitaly International Academy ha ospitato la sua 34ª edizione con percorsi per Italian Wine Ambassador ed Expert. Tra gli appuntamenti più attesi: la masterclass del Gambero Rosso sulle otto icone assolute del vino italiano, il seminario del Prof. Attilio Scienza sull’autoctonia varietale, la degustazione dedicata ai vitigni PIWI con Cristina Mercuri , prima Master of Wine italiana — e i percorsi territoriali su Valpolicella, Prosecco UNESCO, Montefalco e DOC Sicilia.


Verona oltre la fiera
Vinitaly and the City ha esteso la manifestazione nel cuore storico della città, con 50.000 token degustazione distribuiti tra piazze, cortili medievali e, per la prima volta, l’Arena di Verona. Il format itinerante proseguirà in autunno con tappe ad Ancona e in Calabria.
Un’edizione che, nonostante le sfide geopolitiche e la guerra commerciale sui dazi, ha dimostrato la solidità e la vitalità di un settore che vale oltre 45 miliardi di euro e occupa 870.000 persone in tutta Italia.




Michele Zanchetta
Il prossimo appuntamento è fissato dall’11 al 14 aprile 2027 a VeronaFiere
Il nostro inviato
Michele Zanchetta, tortonese, è Sommelier AIS, diplomato WSET2, Beer Sommelier e Sommelier sake certificato SSA. E’ creator digitale ed ha un importante rete di follower sui canali Social dove è conosciuto come Onlymywinetasting®. Tutte le info di dettaglio ed i riferimenti sul suo sito www.onlymywinetasting.com

Testi e immagini del presente articolo sono di Michele Zanchetta – www.onlymywinetasting.com – che si ringrazia per la collaborazione









