Dopo il riconoscimento di Fiera Internazionale, Vinum Alba consolida il proprio posizionamento con un’edizione che segna un nuovo traguardo: 16 Consorzi di tutela coinvolti con i propri produttori, tra questi l’Ovada Docg
Il 25 e 26 aprile e l’1, 2, 3 maggio 2026, il centro storico di Alba tornerà a trasformarsi nella più grande enoteca a cielo aperto d’Italia, con un percorso diffuso tra piazze, cortili e vie che accompagnerà il pubblico alla scoperta delle eccellenze vitivinicole piemontesi.
Ca’ Bensi di Tagliolo Monferrato, azienda fondata nel 1955 da Ettore Robbiano ed oggi guidata con perizia dal figlio Federico, sarà presente a questa importante manifestazione internazionale con il proprio Ovada Docg, vino simbolo dell’intero territorio. Un vino caratterizzato da ottima struttura, morbidezza e freschezza: affinato in botte grande di rovere per esaltare i suoi profumi intensi, con note speziate, vaniglia e sfumature di frutti di bosco, al palato si rivela pieno e rotondo, con tannini molto morbidi e vellutati.


VINUM ALBA
Dalle 10.30 alle 20.00, per tutte le giornate della manifestazione (sabato 25 e domenica 26 aprile, venerdì 1°, sabato 2 e domenica 3 maggio), la Città di Alba accoglierà i visitatori in un percorso enologico diffuso.
Piazza Medford, all’interno del Palazzo Mostre e Congressi intitolato a Giacomo Morra, sarà il cuore dei rossi delle Langhe, con Barolo, Barbaresco e Alta Langa DOCG proposti nella Lounge dedicata.
Via Snider ospiterà i bianchi delle Langhe, il Dolcetto nelle sue varie declinazioni, tra queste Ovada DOCG, il Vermouth di Torino IGP e il vino Valelapena, esempio concreto di formazione professionale, inclusione sociale e valorizzazione del territorio.
Il Cortile della Maddalena offrirà una panoramica completa sui vini del Monferrato, sui due alfieri della Sinistra Tanaro – Roero Arneis DOCG e Roero DOCG – e sulle proposte enologiche di tutti gli altri territori piemontesi.
Piazza Michele Ferrero, infine, vedrà protagonisti l’Asti Spumante DOCG, il Moscato d’Asti DOCG e le grappe piemontesi.
La Redazione











