

In previsione delle prossime escursioni estive, un po’ di allenamento
Ieri, sabato 2 maggio 2026, vista la bella giornata ho fatto una bella escursione a Plan Belle Crête che sta a 1.700 metri d’altezza partendo da Cheverel che è a 1.480 metri d’altezza.
Un dislivello dunque di 220 metri utile a “farmi le gambe” in vista delle prime vere escursioni che inizieranno ai primi di giugno.
Ho trovato i sentieri in abbastanza buono stato anche se alcuni alberi erano di traverso perché crollati sotto il peso della neve e in certi punti vi erano alcuni muretti a secco spanciati e qualche piccola frana. Ma dopo un inverno ricco di forti precipitazioni nevose (e di valanghe) è tutto normale.
Il panorama era bellissimo e sembrava di essere in elicottero, tanto che mi è venuto in mente il mio amico Guido Trespioli che gli elicotteri li pilotava, e mentre ero sul ciglio di Plan Belle Crête dove si gettano verso valle quelli con il parapendio, ho ricevuto la telefonata (potenza dei tempi moderni) della Prof.ssa Giannina Campastro che mi avvisava che il 29 maggio nella sala Conferenze della Civica Biblioteca di Novi Ligure (Al) alle ore 11,00 vi sarà la cerimonia della consegna delle Borse di Studio del Premio “Giulio Campastro”, prematuramente scomparso e anche lui grande appassionato di montagna!!!!

Su quel bel panettone ho fatto le foto e i filmati che poi ho raccolto in questo video e, avendo ricevuto un’altra telefonata (ormai non si può più scappare) da mia moglie Giusy chiedendomi se potevo rientrare perché occorreva scendere al Famila di Morgex a comprare i croccantini per i nostri 5 gatti che erano rimasti a secco, ho rinunciato ad andare sulla “promenade” verso Challanchin e, preso un ripido sentiero per Morge, sono rientrato a Cheverel abbastanza velocemente!



Il percorso
Il percorso di questa breve escursione è: partenza da Cheverel (1.480) – Grassey (1.435) – Bivio per Piginière – Bivio per Licony – Bivio per Colle Battaglione Aosta – Plan Belle Crête (1.700) – Discesa su Morge (1.632) – rientro a Cheverel (1.480). Tempo un’oretta. Dislivello 220 metri.
Su questo sentiero è allo studio una manifestazione podistica d’alta montagna a cura della Società Atletica Novese.
Gian Battista Cassulo









