Le coperte in “pianelle di lana” per “Cortili Fioriti”

In occasione del nuovo appuntamento del 24 maggio prossimo a Carpeneto (Al) con la nuova edizione di “Cortili fioriti”, della quale abbiamo già dato notizia su questa nostra pagina in un articolo a firma di Davide Pietro Boretti, mi è tornato alla mente una bella mail di due anni fa che ricevemmo in redazione a firma di Monica Cavino e Michela Gaviglio.
Le due nostre gentili interlocutrici ci informavano della loro idea finalizzata a realizzare il tappeto più lungo del mondo assemblando le “pianelle di lana”, come quelle che un tempo venivano fatte dalle nostre nonne e bisnonne!
Restammo veramente meravigliati per quella iniziativa e così andammo subito a Carpeneto per intervistare le nostre due simpatiche lettrici che subito con grande determinazione ci dissero: “Vogliamo fare un tappeto lunghissimo per battere il record che oggi ha Taormina!”.
Infatti a Taormina, come si può vedere da un articolo apparso nel 2020 sulla “Gazzetta del Sud”, era stato realizzato, a cura dell’Associazione “E Berta Filava”, un tappeto lungo un chilometro e largo tre metri assemblando, sotto la guida tecnica di Teresa Brancato, le “piastrelle di lana” della nonna!
Su quella idea nel 2024 a Carpeneto nacque in tal modo, con l’aiuto del Comune di cui era referente Gloria Primo, e con l’appoggio della parrocchia nella figura di don Andrea Benso, l’Associazione “Di filo in filo”, non solo per tessere il “tappeto più lungo del mondo”, ma anche per fare rete, aggregazione e stare assieme, coinvolgendo giovani e anziani nelle lunghe giornate invernali.
“Ho davanti agli occhi l’immagine di nonni e nipoti che lavorano insieme”, ci disse in quell’occasione Monica Cavino!
E così se a Taormina “Berta filava” a Carpeneto “Di filo in Filo” lavorava, tanto che lo scorso anno il “tappeto più lungo del mondo” veniva realizzato sotto la direzione tecnica di Barbara Orsi per poi essere presentato e, tra gli applausi generali, steso per le vie del borgo nell’edizione di “Cortili Fioriti” edizione 2025!!!!


Anche mia mamma, Mazzarello Liliana, nei suoi anni di gioventù fece una coperta assemblando le “mattonelle di lana” per recuperare avanzi di gomitoli e questo “Tappeto” della gente di Carpeneto mi ha ricordato il lavoro certosino non solo di mia mamma, ma anche di tante donne che nei momenti più difficili del nostro passato si ingegnavano a non sprecare nulla di quanto avevano in casa!
Gian Battista Cassulo
Per info: “Di filo in filo Carpeneto” – Cell.: 333/547.93.54 -difiloinfilocarpeneto@gmail.com










