KOMOREBI

Fondazione C.I.G.N.O. promuove da tempo la visione ONE HEALTH in tutte le sue declinazioni. KOMOREBI” è il termine giapponese che significa “la luce che filtra tra gli alberi”. Ad Ovada, Villa Gabrieli, una suggestiva mostra fotografica in simbiosi con la natura.

Sabato 23 maggio 2026, in concomitanza con la Festa degli alberi che vedrà coinvolte le Kind Swans con le Scuole dell’ovadese, ad Ovada, presso l’incantevole parco di Villa Gabrieli, il fotografo per passione Daniele Cagnasso esporrà le proprie opere, dedicate proprio agli alberi.
Una mostra straordinaria, a cielo aperto, unica nel suo genere, in cui il supporto delle foto sono gli alberi stessi, a cui le opere sono fissate grazie a rispettose corde leggere. “KOMOREBI” è il titolo dell’ allestimento, curato da Simona Innocenti, balzata all’onore delle cronache lo scorso autunno con la mostra “FERITE INDELEBILI“.

Ancora una volta il richiamo è all’esperienza della malattia, al bisogno di saper immaginare “oltre”, alla capacità di superare ogni ostacolo e accettare le sfide della quotidianità. Ognuno con la propria specificità, la propria fragilità ma anche le proprie inaspettate risorse. La modalità di esposizione all’aperto in simbiosi con la natura, ha già riscosso molto interesse tra gli esperti di settore a livello nazionale.

Daniele Cagnasso ha al proprio attivo esposizioni in gallerie accreditate a livello nazionale. Una passione nata come hobby ma che si traduce in opere affascinanti, curate nei dettagli, nelle sfumature straordinarie del bianco e nero che esaltano l’originale capacità di cogliere “l’attimo” , in un simbolismo raffinato che evoca emozioni profonde in chi ha la fortuna di vederle

I commenti di SIMONA INNOCENTI, la fotografa che ha curato la mostra

Daniele Cagnasso è un autore di rara sensibilità, un “Artigiano” fotografo come raramente mi capita di incontrare, un uomo mite e gentile con cui lavorare è stato davvero per me facile. La sua capacità di leggere la luce mi ha ispirato il titolo della mostra KOMOREBI.
Per la cultura giapponese KOMOREBI si riferisce alla luce del sole che fugacemente passa attraverso le foglie degli alberi.
Proprio la natura, per sua stessa essenza, è colei che stimola ad accogliere il cambiamento, e non fermarsi a temerlo. Questo perché ogni inizio ed ogni fine costituiscono parte di un processo del tutto naturale, di un ciclo vitale, che costantemente si rinnova.
Così la speranza e la resilienza dell’ albero ci suggeriscono e ispirano un approccio di accoglienza e resistenza anche nel percorso oncologico.
KOMOREBI per me è la rinascita, la luce che ci attraversa dopo tanto buio. Quella luce che ci cambia profondamente. Le opere di Daniele Cagnasso così emotivamente coinvolgenti dovevano avere una collocazione che potesse parlare lo stesso linguaggio, che dialogasse con il luogo in cui sono accolte.
Non una sala vuota e fredda ma un parco…Un luogo vivo in cui la natura si rinnova. Per questo ho scelto gli alberi secolari del parco per esporre le foto : non semplice supporto ma installazione dialogante. Una mostra “permanente” come l’ abbiamo pensata, anche grazie al supporto di Paola Varese, che entusiasticamente ha abbracciato il progetto, per adornare un parco già bello e per essere fruibile da tutti i frequentatori.

Gli alberi di Daniele Cagnasso, la sua visione poetica sono pronti per accogliere i visitatori sabato 23 maggio 20926 ad Ovada, all’interno del parco di Villa Gabrieli, in concomitanza con la festa dell’albero. Simona Innocenti curatrice dell’evento, infine dichiara: “Vi aspetto numerosi anche io, grata di aver contribuito a rendere possibile tutto questo e di aver apprezzato tanta bellezza. Grazie a Daniele Cagnasso autore di queste straordinarie fotografie, per essersi fidato e “affidato”, e aver condiviso il percorso. Un progetto a cui spero di aver dato valore e attenzione come merita. Un grazie a Paola, a Fondazione C.I.G..N.O. per avermi chiamata e per avermi regalato tante emozioni.”

La Redazione

Le immagini ed i testi dei comunicati stampa e delle interviste nel presenti articolo sono stati gentilmente messi a disposizione della redazione da parte della Fondazione C.I.G.N.O che si ringrazia per l’iniziativa

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