I dipendenti delle società del Gruppo diventano volontari per un giorno a Novi Ligure e Tortona. Un’azione sinergica e concreta che sposa la 53ª edizione della campagna mondiale ONU
Per il Gruppo ACOS la tutela del territorio non è solo una missione aziendale, ma una responsabilità sociale condivisa che unisce tutte le sue realtà. In occasione della 53ª Giornata Mondiale dell’Ambiente, che si celebra in tutto il mondo il 5 giugno, le società del Gruppo – Gestione Ambiente, Gestione Acqua, Acos Energia, Acosì, Reti e Anemos – hanno deciso di unire le forze per dare un segnale tangibile di senso civico e cura del bene comune attraverso un’iniziativa di pulizia straordinaria.
Venerdì 5 giugno 2026, dalle ore 10:00 alle ore 13:00, una squadra interaziendale composta dai dipendenti delle diverse società si trasformerà in un gruppo unito di volontari per raccogliere i rifiuti abbandonati. L’intervento si concentrerà in alcune aree in via di definizione, in un’ottica di valorizzazione ambientale e collaborazione strategica tra i territori di Novi Ligure e Tortona.
Tutti i rifiuti recuperati durante la mattinata saranno poi avviati a smaltimento e/o recupero presso gli impianti autorizzati SRT.
Istituita ufficialmente dalle Nazioni Unite nel 1972 e celebrata a partire dal 1974, questa ricorrenza è il principale motore globale per sensibilizzare istituzioni, imprese e cittadini sull’urgenza di proteggere gli ecosistemi, promuovere stili di vita sostenibili e contrastare il cambiamento climatico. Rappresenta un’occasione cruciale per riflettere sull’impatto delle attività umane e sull’urgenza di adottare comportamenti responsabili: dalla riduzione degli sprechi all’utilizzo consapevole delle risorse, fino alla corretta gestione dei rifiuti, dell’acqua e dell’energia.
“Con questa iniziativa corale, il Gruppo ACOS vuole ricordare che la transizione ecologica e la sostenibilità non dipendono solo dai grandi accordi internazionali, ma dalle scelte quotidiane delle comunità locali e delle imprese che le vivono”, spiegano i vertici del Gruppo. “Vedere i dipendenti di Acos, Gestione Ambiente, Gestione Acqua, Acos Energia, Acosì, Reti e Anemos lavorare fianco a fianco come volontari è la dimostrazione che collaborare uniti sul territorio è la chiave per generare un valore sociale e ambientale concreto”.
ALCUNI CONSIGLI PER RIDURRE IL NOSTRO IMPATTO SUL PIANETA
Il futuro del pianeta dipende da noi – La prima vera regola comincia dal nostro senso civico quotidiano. Rispettare gli spazi pubblici, non abbandonare i rifiuti e avere cura del bene comune sono i primi, indispensabili passi per invertire la rotta. La sostenibilità si costruisce insieme, partendo dalle nostre azioni di ogni giorno.
Stop alla plastica usa e getta – Ogni anno nel mondo si producono circa 300 milioni di tonnellate di rifiuti plastici. Nelle gite all’aperto o al lavoro, è sempre preferibile utilizzare borracce e posate riutilizzabili.
Ogni goccia conta (Risparmio idrico) – L’acqua potabile è una risorsa preziosa e limitata. Semplici gesti, come chiudere il rubinetto mentre ci si lava i denti, preferire la doccia al bagno e riparare tempestivamente le perdite domestiche, permettono di risparmiare migliaia di litri d’acqua ogni anno.
Energia intelligente – Ridurre i consumi energetici fa bene all’ambiente e alle tasche. Spegnere le luci quando si esce da una stanza, evitare di lasciare i dispositivi in stand-by (la lucina rossa) e regolare in modo consapevole il riscaldamento e i condizionatori sono azioni repentine che abbattono le emissioni di CO2.
Comprare meno, riutilizzare di più – Attualmente, i due terzi delle materie prime trasformate finiscono precocemente tra i rifiuti. Il futuro è l’economia circolare: usare le risorse con parsimonia e acquistare solo ciò di cui si ha reale bisogno.
Detergenti ed ecocosmesi green – Molti prodotti tradizionali contengono sostanze chimiche aggressive e imballaggi superflui. È consigliabile sostituire i detergenti corrosivi con soluzioni naturali (come aceto o bicarbonato) e scegliere prodotti per la cura personale ricaricabili (refill).
Fare “Plogging” – Unire l’attività fisica alla tutela dell’ambiente. Durante la corsa o una camminata nei nostri splendidi territori, basta portare con sé un sacchetto per raccogliere i rifiuti che si incontrano lungo il percorso.
Ridurre lo scarto tecnologico – I rifiuti elettronici (RAEE) sono la categoria di scarti a più rapida crescita al mondo. Prima di buttare un dispositivo, è bene valutare se può essere donato o, se non più funzionante, conferito correttamente presso i Centri di Raccolta aziendali.
Spesa a chilometro zero – Considerare la provenienza del cibo aiuta a capire il suo impatto: meno viaggia, meno emissioni genera il trasporto. Quando possibile, sono da preferire i prodotti sfusi per azzerare gli imballaggi inutili.
La Redazione
Il testo del presente articolo è stato messo a disposizione dall’ufficio Stampa del Gruppo Acos. L’immagine di copertina è di repertorio, acquisita mediante download gratuito dal sito internet Immagini e foto gratuite ed esenti da royalty che si ringrazia








