La Biblioteca Civica di Novi Ligure ha ospitato la cerimonia di premiazione della quarta edizione del concorso “ASCENDERE AL FUTURO”, aperto a tutti gli studenti del Triennio del Liceo Amaldi di Novi Ligure
Venerdì 29 maggio 2026 si è svolta la cerimonia annuale di premiazione del Concorso Giulio Campastro con la partecipazione di Rocchino Muliere, sindaco di Novi Ligure; Valentina Filz, vicepresidente CdA Fondazione Teatro Marenco; Sandro Bondi, Direttore Artistico del Teatro Marenco con Manuela Repetti; rappresentanti del Corpo Carabinieri e della Polizia Municipale.
Il tema del Concorso è la poesia Sii Paziente di Rainer Maria Rilke, cui fare un commento in prosa o video. I partecipanti sono stati molto numerosi a dimostrare che hanno capito il significato del concorso, stimolo vitale a mettersi in gioco con risultati davvero pregevoli. Sono stati premiati tre Video e quattro elaborati in prosa (di cui due terzi ex aequo), oltre a una menzione speciale.
Durante la cerimonia, ha colpito la sensibilità dei presenti la delicatezza delle parole di saluto con le quali Giannina è stata capace di trasformare il proprio amore materno in immagini emozionanti, quasi il ricordo fosse oggi una stella cometa ad illuminare il percorso della vita.
Altro momento toccante dell’evento è stato il discorso del giovane scrittore Matteo Porru, abile a toccare con la sua vena artistica le corde dei sentimenti più profondi.
Di seguito, sinteticamente riprodotta nella photogallery, la cerimonia di premiazione ha visto sfilare dapprima tutti i partecipanti, ai quali è stato conferito un attestato di merito valido per il curriculum da presentare all’esame di maturità, mentre i vincitori hanno ricevuto anche il premio Giulio Campastro.
Nel breve video che verrà proposto separatamente con un apposito articolo, Giannina e Angelo, genitori di Giulio Campastro, sono felici di lasciare un messaggio di luce e di speranza per il futuro, nella consapevolezza di aver trovato la via giusta per continuare a far vivere Giulio nella sua essenza, trasformando il proprio dolore in opportunità per i giovani, incentivandoli a prendere in mano la propria vita, ad ESSERE VERAMENTE SE STESSI, realizzando i propri sogni in un cammino virtuoso verso il futuro che desiderano.
Un vivo ringraziamento a tutti gli studenti è stato espresso dal dirigente Michele Maranzana e dalla vicepreside Lucina Alice che ha coordinato l’iniziativa.
Nel suo intervento di saluto, Sandro Bondi ha annunciato che a novembre il Teatro Marenco organizzerà uno spettacolo in onore di Giulio. con la dedica di una Borsa di Studio ad un allievo meritevole del Laboratorio Teatrale del Liceo Amaldi.
Davide Pietro Boretti
Nota per i lettori: siamo in attesa di proporvi il filmato sull’evento








Ed ecco i premiati per la sezione elaborati:






Ed ora i premiati della sezione video:




E infine una carrellata sugli studenti premiati con un attestato di partecipazione, rilasciato per la Sezione Elaborati:












Veramente una bella cerimonia che rende merito al “Premio Campastro”, agli studenti e ai docenti che vi hanno partecipato!

IL TOCCANTE DISCORSO DI GIANNINA
Il mondo a volte si mostra opaco, perché senza luce e verità.
Se la ragione non ci concede di trovare un senso nella realtà, abbiamo però la libertà e la responsabilità di darle noi un significato ed un valore.
C’è lo spazio per tracciare vie chiare, per percorrere e illuminare le ombre, fino ai rami di stelle. Ognuno con il suo modo, ognuno con le sue forze, ognuno con la sua anima.
A volte possono sembrare inutili andirivieni, ghirigori sulla sabbia, forme senza logica e costrutto. Ma poi si scopre, improvvisamente, che in quei tratti c’è un disegno, profondamente e autenticamente umano.
Ed è un disegno che non è solo nostro, ma nasce dall’intreccio di più linee, di più mani operose. Giulio, spirito libero e poliedrico, ama la scuola, ama il sapere e la cultura: con straordinaria abilità rielabora in appunti perfetti le lezioni del mitico professor Pedemonte mentre le ascolta.
Mamma Giannina ama suo figlio ma ama anche gli studenti del Liceo “Amaldi” di oggi, nei quali riconosce la passione e la dedizione di Giulio per il bello e per il bene. Tommaso, come Giulio, ha amato il Liceo Classico, e tutto quello che gli ha dato in cinque anni di avventure umane e intellettuali.
Ognuno ha segnato il suo cammino, ognuno ha fatto il suo percorso, di amore in amore, e in uno solo. I fili di tanti in un unico tessuto: Tommaso riceverà la borsa di studio intitolata a Giulio dalle mani di Giannina, e altri studenti del nostro Liceo cresceranno negli appunti di Giulio trascritti dalla mamma, e arriveranno ad un sapere che, nel nome di Giulio, verrà di nuovo riconosciuto e premiato.

Il profilo di Giulio Campastro
Un sogno realizzato Essere veramente sé stessi.
Giulio Campastro nasce ad Alessandria il 9 febbraio 1971, cresce e vive a Novi Ligure con i genitori Angelo e Giannina. All’età di otto anni sul giornalino della parrocchia “La Voce” scrive un articolo molto significativo dal titolo “Essere veramente sé stessi”. Rivela la sua precoce chiarezza di idee: vuole scoprire la propria essenza. Capirà l’importanza dei suoi talenti straordinari, da valorizzare al meglio per sé e per gli altri, in una visione d’insieme di intelligente e generosa condivisione, godendo della vita con amore, impegno e sano appassionato divertimento. Vuole diventare Ingegnere Chimico e sceglie il Liceo Classico, convinto che gli dia un habitus mentis e un modus operandi con cui organizzarsi nello studio e nella vita, chiedendosi il perché delle cose e, con il giusto senso critico, trovando le possibili soluzioni. Realizza i suoi sogni in un’agile rapida scalata ricca di autentiche soddisfazioni: al Liceo; all’Università a Pisa dove si laurea con lode; nella professione per la quale sceglie la Esso a Roma, ove si trasferisce definitivamente all’EUR con Ilaria sua sposa. Qui compiono il loro percorso di crescita, circondati da stima e affetto grandi, nel corso di oltre venti anni, di cui due trascorsi a Bruxelles, dove Giulio si arricchisce di un’esperienza umana, professionale e linguistica di alto profilo. Spirito sportivo poliedrico, ama la montagna, in particolare le Dolomiti, che impara a scalare con amore, rispetto e attenta perizia. Regolarmente sale da Roma non soltanto d’estate, ma anche d’inverno. I suoi amici romani trovano in lui la guida esperta e stimolante per favolose sciate: Giulio parte sempre per primo, poi si ferma ad aspettare l’ultimo e, quando questi arriva “senza fiato e con le gambe distrutte”, Giulio dice “allora ci siamo tutti, andiamo, si riparte” con quel suo sorriso che non manca mai, contagioso, accattivante, che apre il cuore.
Nota: il video (proposto separatamente) e la photogallery nel presente articolo sono di proprietà di Davide Pietro Boretti e dal medesimo messi gratuitamente a disposizione della Redazione, della famiglia Campastro e del Liceo Amaldi.
Le liberatorie per le immagini delle allieve e degli allievi del Liceo Amaldi sono disponibili presso gli organi dell’istituto medesimo preposti a tale funzione. Un particolare ringraziamento alla Prof.ssa Alice Lucina per la realizzazione di questo servizio giornalistico e documentativo.









