Alle ore 19:49 del 3 giugno 1963 all’età di 81 anni Angelo Giuseppe Roncalli da Sotto il Monte in provincia di Bergamo pronunciava le sue ultime parole: «Perché piangere? È un momento di gioia questo, un momento di gloria»
I cardinali, all’atto della sua elezione, si aspettavano un pontificato tranquillo, breve, di transizione: al contrario, in meno di cinque anni di pontificato Angelo Giuseppe Roncalli, San Giovanni XXIII, riuscì ad avviare il rinnovato impulso evangelizzatore della intera Chiesa Cattolica.
Di umili origini, quarto di tredici fratelli, grazie al supporto di uno zio ebbe la possibilità di studiare nel seminario minore di Bergamo e successivamente a Roma dove venne ordinato nel 1904. L’allora vescovo di Bergamo Giacomo Maria Radini-Tedeschi lo volle subito accanto a sé come segretario già dal 1905 rendendolo sensibile alla questione sociale, in un’epoca in cui valeva ancora il non expedit – ovvero la disposizione della Santa Sede che dichiarava inaccettabile per i cattolici impegnarsi in politica.
Cappellano militare durante la I guerra mondiale, vescovo dal 1925, arcivescovo dal 1934 nell’area turca e bulgara, ebbe un ruolo fondamentale a favore degli ebrei in fuga dagli stati europei occupati dai nazisti, ruolo decisivo ribadito dal 1944 quando Papa Pio XII lo nominò nunzio apostolico a Parigi.
Nominato cardinale nel 1953 divenne patriarca di Venezia e successivamente, alla morte di Pio XII, eletto Papa. Scelse il nome di Giovanni XXIII – vigesimo terzo – un nome scomodo in quanto Giovanni XXII – al secolo Baldassarre Scossa – era stato nel 1410 Antipapa durante lo scisma d’occidente, un periodo molto turbolento nel quale si confrontavano, oltre a lui, altri due Papi (o Antipapi): Papa Gregorio XII a Roma e lo spagnolo Papa Benedetto XIII ad Avignone. Roncalli stesso precisò: “Giovanni XXII Fu un antipapa, ma ebbe il merito di indire il Concilio di Costanza che restituì l’unità alla Chiesa dopo lo scisma d’occidente.”
Appena eletto, nel 1958, introdusse alcune novità sostanziali, tra queste la nomina del Segretario di Stato, sospesa da anni; creò il primo dei 52 cardinali del suo pontificato, quel Giovanni Battista Montini, che gli succederà sul soglio pontificio con il nome di Paolo VI. Molte le aperture, fra le quali i primi cardinali giapponese, filippino e africano; innumerevoli, simpatici e talvolta comici i fuori programma agli eventi; la storica visita alle carceri romane, forse una delle più riprese fra le 152 uscite di Papa Giovanni dalle mura del Vaticano; l’abitudine della visita domenicale alle parrocchie romane.
Il suo modo di essere semplice, umile, informale, amorevole, emerse in molteplici occasioni: celebre al proposito il “discorso della luna” dell’11 ottobre 1962, con milioni di visualizzazioni anche su You Tube. Un Papa altresì fortemente innovatore, capace, a tre mesi dalla sua nomina, di convocare un Sinodo a Roma. Solo per citare alcune fra le sue principali iniziative: aggiornamento del Codice di Diritto Canonico, relazioni di fratellanza con diverse confessioni cristiane e non cristiane, accoglienza in udienza di persone di tutto il mondo, compresa la figlia dell’allora segretario generale del PCUS russo Nikita Chrushev, gestione della crisi di Cuba e soprattutto il Concilio Vaticano II, momento di riforma epocale per la Chiesa Cattolica, concluso successivamente alla sua morte proprio da Papa Paolo VI.
Papa Giovanni XXIII – vigesimoterzo nella notazione classica – è stato canonizzato in Piazza San Pietro a Roma il 27 Aprile 2014 da Papa Francesco, alla presenza del Papa Emerito Benedetto XIV, di ventiquattro capi di Stato, una ventina di capi di governo e ben 122 delegazioni straniere, un milione di fedeli ed una stima di un paio di miliardi di persone collegate in mondovisione.[
Angelo Giuseppe Roncalli, il Papa buono, del quale molte persone presumibilmente conservano ancora un’immaginetta in qualche angolo della casa, magari in un cassetto dimenticato. Il Papa che ha scritto Pacem in Terris la prima enciclica che oltre al clero e ai fedeli cattolici si rivolge “a tutti gli uomini di buona volontà”.
Davide Pietro Boretti


le immagini di Papa Giovanni XXIII sono tratte da Papa Giovanni XXIII – Wikipedia









