La sonda lanciata dagli studenti del Ciampini-Boccardo inizia a lavorare

Il Prof. Corrado Campisi, referente progetto “Generation STEM: Discovering Our Planet”, che, come già abbiamo riportato su questa pagina, con i suoi studenti il 26 maggio 2026 dal campo di aviazione di Novi Ligure ha provveduto al lancio del pallone aerostatico di concerto con la Involve space, ci ha inviato un primo resoconto sui dati raccolti nella stratosfera dalla sonda sponsorizzata da Radio PNR di Tortona. Con grande disponibilità pubblichiamo questo “bollettino”, significando che per “l’inchiostro fresco” tutta la missione della sonda sarà giornalisticamente seguita dal nostro Davide Pietro Boretti. Ricordo ai nostri lettori che questo progetto è in essere grazie alla collaborazione internazionale del “Ciampini-Boccardo” con altri due Istituti: il Wallace Hig School (Scozia) e il Learn Afghan (Afghanistan). A tutti dunque buona lettura e ancora complimenti agli studentie ai docenti dell’Istituto Ciampini-Boccardo per questa lodevole iniziativa! Marta Calcagno
IMMAGINI DALLO SPAZIO
Qui di seguito condivido una breve presentazione sui primi esiti del lancio del pallone aerostatico con le immagini scattate in quota, i grafici principali e una sintesi dei dati raccolti dalla sonda, così da offrire alla stampa locale materiali utili per raccontare non solo l’aspetto emotivo della missione, ma anche il suo valore scientifico e didattico.
Dai dati raccolti dalla sonda e dalla dashboard di Involve Space emergono risultati molto significativi: il file di volo contiene 29 misure disponibili, registrate tra le 14:04 e le 16:51; la quota GPS massima rilevata è stata di circa 30,2 km, con una temperatura minima di -25,02 °C e una pressione minima di 1.020 Pa. Questi numeri permettono agli studenti di leggere una vera missione scientifica: la salita, il raggiungimento della quota massima, la rarefazione dell’atmosfera, il freddo, la discesa e la traiettoria geografica della sonda.
La traiettoria ricostruita mostra il percorso della sonda da Novi Ligure verso ovest, con una deriva sulla provincia di Alessandria e verso l’area di Nizza Monferrato/Canelli. Le coordinate iniziali registrate sono 44.779729, 8.788505, con quota iniziale di 180 metri, mentre l’ultimo dato disponibile indica 44.74930789, 8.34226726, con quota GPS di 4.580 metri. La mappa consente di trasformare i dati in racconto: non solo numeri, ma un vero viaggio nello spazio reale del nostro territorio.
Il profilo di volo evidenzia la salita della sonda fino a superare i 30 km di quota. Il punto più alto è stato registrato alle 15:46:12, con una quota GPS massima di 30.193 metri e una quota stimata dal sensore di 30.672 metri. È il momento simbolico in cui la scuola ha davvero “toccato il cielo”, rendendo visibile, attraverso una curva scientifica, l’ambizione educativa del progetto.
Particolarmente interessanti sono anche i dati ambientali. La pressione è scesa da valori prossimi a quelli al suolo, circa 100.446 Pa, fino a circa 1.020 Pa, mostrando in modo chiaro come l’atmosfera si assottigli con la quota. La temperatura è passata da un dato iniziale della sonda di 41,07 °C a un minimo in quota di –25,02 °C, per poi risalire nella fase finale.
Anche l’umidità relativa è diminuita rapidamente, passando da circa 22,57% fino a valori prossimi allo 0%, rendendo evidente il cambiamento dell’ambiente durante la salita.
Questi dati saranno condivisi con le scuole partner e potranno essere analizzati dagli studenti attraverso la piattaforma DVC di Involve Space, oppure con strumenti come Jupyter Notebook e RStudio.
L’obiettivo è trasformare l’emozione del lancio in un’attività STEM concreta, basata su dati reali: pulizia del dataset, costruzione di grafici, confronto tra quota GPS e quota stimata dal sensore, interpretazione delle curve fisiche e riflessione sui limiti di misura in ambiente estremo.
La missione, però, non è stata soltanto un esperimento scientifico. A bordo della sonda sono saliti anche sogni, parole e disegni: messaggi di studenti italiani, scozzesi e afghani, in un percorso che ha unito scienza, educazione, inclusione e dialogo internazionale. Le immagini scattate in quota raccontano meglio di molte parole il significato profondo del progetto: una scuola che guarda in alto, ma che non dimentica il valore umano dell’educazione.
Prof. Corrado Campisi – IIS “Ciampini Boccardo” – Novi Ligure – Referente progetto “Generation STEM: Discovering Our Planet”
Nella foto di copertina una delle prime foto giunte dalla sonda: la curvatura terrestre e il sole
I PARTNER CHE HANNO RESO POSSIBILE IL PROGETTO
Per la parte didattica, scientifica e formativa, hanno contribuito l’Osservatorio Astronomico della Regione Autonoma Valle d’Aosta, con il dott. Andrea Bernagozzi e la dott.ssa Erika Korb; l’Agenzia Spaziale Italiana, con il dott. Mario Musmeci; Thales Alenia Space, con l’ing. Andrea Merlo; e Planetek Italia, con la dott.ssa Francesca Albanese, Giuseppe Forenza e Matteo Villa.
Per i contributi economici e le donazioni, si ringraziano Fondazione Global Thinking ETS – Milano, con Claudia Segre; Fondo Rialto, con Stefano Quintarelli; SAS Group, con Valentina Bagnolati; Associazione Novi in Terza Pagina, con Alessandro Marruchi; Rotary di Alessandria, con Marco Cavriani; e Lions di Gavi, con Donatella Gennaro. Un ringraziamento va anche ai contributi personali di insegnanti, genitori, ex alunni e associazioni, che hanno valorizzato la dimensione della comunità educante.
Si ringraziano inoltre i collaboratori operativi G.F. Aeronautica, ATPL Academy e Be Pilot, che hanno accompagnato concretamente la riuscita della missione. (Cor. Camp.)
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