“Senza una strategia chiara rischiamo di perdere le nostre vigne e la nostra identità”

L’intervento di Marco Protopapa, già Assessore all’Agricoltura per la Regione Piemonte, a sostegno e difesa delle produzioni vitivinicole dei nostri territori

“Le denominazioni d’origine della provincia di Alessandria rappresentano uno dei pilastri più autentici e strategici del Piemonte contemporaneo. Ma oggi questo patrimonio è sotto pressione come non mai. Gli articoli usciti in questi giorni raccontano una realtà che conosco bene: viticoltori allo stremo, costi insostenibili, prezzi delle uve in calo, aziende che chiudono. È un campanello d’allarme che la politica non può ignorare”.
Lo dichiara il consigliere regionale Marco Protopapa, già assessore all’Agricoltura nella precedente legislatura.

“Negli ultimi vent’anni , prosegue il Consigliere, in Italia hanno chiuso il 68% delle aziende vitivinicole, e il dato riguarda anche le aree dell’Alessandrino e dell’Astigiano. Non parliamo di numeri astratti, ma di famiglie che non sanno più che ne sarà della loro vigna.
I costi di gestione di un ettaro arrivano a 12.994 euro l’anno, mentre molte denominazioni non riescono più a garantire una redditività adeguata. È evidente che i piccoli produttori non possono reggere da soli”.


“Alcune denominazioni tengono, altre sono in sofferenza profonda. Per questo serve una strategia regionale che non stravolga i disciplinari, non crei confusione nei mercati e non scarichi sui viticoltori le conseguenze di scelte sbagliate. Serve invece una politica che sostenga davvero chi produce, che investa sulla qualità e che difenda il valore delle nostre denominazioni”.


Nel quadro delle eccellenze territoriali, Protopapa ricorda il ruolo dell’Alta Langa DOCG, definita “vino dell’anno 2025”, oggi una delle realtà più dinamiche della spumantistica italiana, con un valore stimato di 250 milioni di euro e una potenzialità produttiva oltre i 3,5 milioni di bottiglie.
Accanto ad essa, la novità dell’Asti DOCG Rosé, introdotto nel disciplinare nel 2026, rappresenta un’opportunità per ampliare l’offerta del territorio.

“Queste eccellenze dimostrano che il Piemonte può competere sui mercati internazionali, ma solo se la Regione garantisce stabilità, visione e sostegno concreto. Non possiamo permettere che i viticoltori vengano lasciati soli ad affrontare costi crescenti, cambiamenti climatici e incertezze di mercato”.
Il turismo enogastronomico continua a essere un motore fondamentale: nel 2025 le aree di Monferrato, Langhe e Roero hanno registrato oltre 1,7 milioni di pernottamenti.


“Ma senza chi coltiva la terra – avverte Protopapa – non esiste turismo del vino. Non esiste paesaggio UNESCO. Non esiste futuro”.
“La provincia di Alessandria ha tutte le carte in regola per essere protagonista della prossima stagione estiva, ma servono scelte politiche coraggiose.
Sostenere il vino piemontese significa sostenere il lavoro, il paesaggio, la cultura e l’identità delle nostre comunità.
La Regione deve essere al fianco dei produttori, non un passo indietro”.


Conclude Protopapa: «Valorizzare le nostre produzioni significa valorizzare il Piemonte. E oggi più che mai, questo significa difendere chi le produce e non stravolgere equilibri con la creazione di denominazione iperframmentate  che arrecherebbero confusione nei consumatori, soprattutto stranieri ”.

La Redazione

“Senza una strategia chiara rischiamo di perdere le nostre vigne e la nostra identità”

Le dichiarazioni di Marco Protopapa sono state gentilmente messe a disposizione dal medesimo attraverso mail diretta alla Redazione..
Le immagini di copertina sono di repertorio, di proprietà della Redazione

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