LE NOTTI SENZA SONNO DI UN COMMISSARIO DI BORDO

Prosegue a Montecastello il progetto di valorizzazione della cultura presso la suggestiva Spianata di Sant’Antonio, nel centro del piccolo borgo arroccato sulla collina dominante l’intera pianura

Venerdì 12 giugno 2026 alle ore 18,00 il Comune di Montecastello e l’Associazione Culturale Libera Mente-Laboratorio di Idee presenteranno il libro “LE NOTTI SENZA SONNO DI UN COMMISSARIO DI BORDO” di Luigi FERRETTO con Introduzione di Mauro FERRARI e presentazione a cura di Fabrizio PRIANO.

IL PROGETTO CHETAMAI – Gianluca PENNA Sindaco di Montecastello

Il progetto Cheta Mai, in collaborazione con l’Associazione Culturale Libera Mente, è giunto alla quarta edizione. Nato nel 2022 con lo scopo principale di promuovere il patrimonio culturale del nostro territorio, in particolare il borgo di Montecastello, nella quinta edizione visto il successo riscontrato, prevederà ancora quattro incontri con altrettanti autori. Proprio il titolo Cheta Mai racchiude lo spirito dell’evento: Quieto Mai, era il nome con il quale veniva chiamato il traghetto storico che fino all’inizio degli anni settanta, attraversava il fiume Tanaro, collegando il borgo di Montecastello con il mondo esterno, senza mai fermarsi. Su quel tratto sono nate leggende, incontri, amicizie e amori. Con lo stesso spirito del passato si vuole stimolare i partecipanti a rivivere quelle emozioni, attraverso la lettura, l’arte e la scoperta di angoli sconosciuti dell’antico borgo. Inoltre all’esterno del palazzo Comunale è possibile visitare la mostra permanente di immagini d’epoca del traghetto di Montecastello dal titolo “Chieta mai 1335-1970 – da storia a leggenda”.

Fabrizio PRIANO, Presidente dell’Associazione Culturale Libera Mente-Laboratorio di Idee

“ La rassegna culturale Cheta Mai, vede la collaborazione tra la nostra associazione ed il Comune di Montecastello. Questa edizione sarà composta di quattro appuntamenti che si svolgeranno tra il mese di maggio e il mese di settembre. Il secondo appuntamento sarà con lo scrittore Luigi Ferretto che presenta il suo libro, dal titolo: “LE NOTTI SENZA SONNO DI UN COMMISSARIO DI BORDO”. Ogni appuntamento ha una sua caratteristica e questa volta ci cimentiamo con un giallo”

Luigi FERRETTO

Veneziano , ha operato nei settori della logistica e dei servizi finanziari. Appassionato della storia del Novecento italiano e di gastronomia, ha lasciato la città per vivere tra le colline del Piemonte a contatto con la natura e i suoi paesaggi. Le notti senza sonno di un commissario di bordo è il suo secondo romanzo.

LE NOTTI SENZA SONNO DI UN COMMISSARIO DI BORDO

Fare sesso con Edna non era un gran che. Anzi, non gli piaceva proprio. Era un sesso sgraziato, privo di emozioni, un sesso acido – così lo definiva il suo amico Aldo, il comunista, quando parlavano di donne – che gli lasciava, appena Edna si staccava da lui, un vuoto dentro e l’intenzione di non farlo più. Meno male che la mattina dopo l’Andrea Doria sarebbe arrivata a New York.

Fine del viaggio e della storia, anche se in verità storia non lo era mai stata, dato che non avrebbe avuto nulla da ricordare , una volta attraccati al molo 84. Tutto sarebbe rimasto sepolto, cancellato dalla memoria senza dover fare alcuno sforzo.

Otto giorni prima, nel porto di Genova, tra navi che muggivano intorno e pettoruti rimorchiatori in movimento sull’acqua rigonfia come stoffa, aveva seguito le operazioni di imbarco a bordo della Doria di una Chrysler Norseman, un prototipo di automobile gioiello della tecnica. Lo appassionava qualsiasi cosa dotata di un motore. Per lui, era il motore a dare vita a un oggetto, a trasformarlo in materia animata con una propria traiettoria esistenziale, dalla nascita alla morte, come fosse una persona.

Luglio 1956. Speronata dal transatlantico Stockolm, l’Andrea Doria sta per affondare. Nella zona della fiancata squarciata dalla prua della nave svedese, c’è la cabina dei coniugi Marsano. Il commissario di bordo Adorno, che li ha conosciuti sin dalla partenza da Genova, accorre nel loro alloggio. Niente da fare, li trova privi di vita. Ma ci sono particolari che non quadrano e forse la loro morte non è dovuta allo speronamento. Cosa è davvero accaduto nella cabina dei due coniugi?

Per indagare, il commissario Adorno entrerà in un mondo clandestino, eversivo, intriso di morte e tradimenti, che diventerà anche l’occasione di dare un senso alla sua esistenza.

Andrea Macciò

I testi e le immagini nel presente articolo sono stati gentilmente messi a disposizione della Redazione da parte di Andrea Macciò che si ringrazia

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *