IL GRIGNOLINO GUARDA AL FUTURO

Al castello dI Ozzano Monferrato esperti, giornalisti e professionisti del settore si sono riuniti per riflettere sul ruolo contemporaneo del Grignolino e sul valore delle identità territoriali. Protagonisti dell’incontro il Monferace, il riso della Lomellina e la visione di Giuseppe ed Emanuele Visconti, cugini e nobili ribelli alla guida di Vicara

Un vino che per troppo tempo è stato considerato difficile, fuori dagli schemi, persino divisivo, oggi si candida a diventare uno dei simboli più autentici del nuovo racconto enologico piemontese.

È questa una delle principali riflessioni emerse durante “Radici Nobili, Terre a Confronto – I Ribelli del Vino e del Riso“, l’incontro organizzato al castello di Ozzano Monferrato giovedì 11 giugno 2026 da Vicara storica azienda vitivinicola biologica nel territorio del Monferrato Casalese, oggi interamente di proprietà della Famiglia Visconti. Al Castello di Ozzano Monferrato, storica proprietà della famiglia Visconti, si sono riuniti giornalisti, professionisti del settore e opinion leader per confrontarsi sul futuro del Grignolino.

CENNI STORICI SUL GRIGNOLINO

Un vitigno antico, documentato già nel 1249 con il nome di Berbexinis o Barbesino, che nei secoli ha accompagnato la storia agricola e culturale del Monferrato. La Denominazione di Origine Controllata arriverà nel 1974, ma il fascino del Grignolino affonda le proprie radici molto più lontano nel tempo.

Anche l’origine del nome continua ad alimentarne il mito: secondo alcune interpretazioni deriverebbe dal termine dialettale astigiano grignole, in riferimento all’elevata presenza di vinaccioli nell’uva; secondo altre dal verbo grigné, sorridere, richiamando la caratteristica reazione che la sua vivace acidità può suscitare durante l’assaggio.

Durante l’incontro è stato inoltre ricordato come il DNA del Grignolino ne riveli una genealogia d’eccezione, che lo vede strettamente imparentato con due grandi protagonisti della viticoltura piemontese, Nebbiolo e Freisa. Una parentela che contribuisce a spiegarne la straordinaria capacità evolutiva e la sua attitudine all’invecchiamento.

Tra Ottocento e Novecento il Grignolino era considerato uno dei vini più apprezzati dall’aristocrazia piemontese e trovava spazio nei momenti celebrativi e nelle occasioni importanti. Una vocazione nobile che oggi torna ad affermarsi grazie all’impegno di produttori che ne stanno riscoprendo il valore e il potenziale.

Tra questi, un ruolo centrale è svolto dalla famiglia Visconti. Legata alla campagna piemontese fin dal XV secolo, la famiglia ha sviluppato nei secoli la propria attività agricola tra le terre della Lomellina e quelle del Monferrato. Fu tra il 1800 e il 1850 che i Visconti decisero di investire nelle colline di Ozzano Monferrato, intuendone le straordinarie potenzialità viticole. Una visione che continua ancora oggi attraverso Vicara, azienda biologica che si estende per 70 ettari, di cui 33 vitati, e che ha fatto del Grignolino uno dei cardini del proprio progetto produttivo.

LA DEGUSTAZIONE DEL GRIGNOLINO

Durante la degustazione guidata da Cinzia Benzi, giornalista, degustatrice e tra le più autorevoli firme italiane del vino, il Grignolino è stato raccontato come un vino dalla personalità unica. Nervoso, tannico, verticale, talvolta quasi spigoloso, è un vino che non ricerca compromessi e che proprio per questo conserva una forte identità territoriale. Un vino divisivo, forse, ma capace di conquistare chi ne apprezza il rigore, la freschezza e quello che nel corso dell’incontro è stato definito il “lusso della semplicità”.

La degustazione ha permesso di approfondire il profondo legame tra il vitigno e il territorio che lo ha generato. I terreni calcareo-marnosi del Monferrato, modellati da antichi fondali marini e caratterizzati dalla presenza della Pietra da Cantoni, rappresentano infatti uno degli elementi fondamentali nella definizione della sua identità. È da questi suoli che il Grignolino trae la propria tensione gustativa, la sapidità e quella riconoscibilità che lo rende unico nel panorama enologico italiano.

Al centro del confronto è emerso il lavoro portato avanti da Vicara per valorizzare il Grignolino del Monferrato Casalese attraverso interpretazioni differenti ma complementari, culminando nel progetto Monferace, considerato oggi una delle espressioni più ambiziose del vitigno.

Particolarmente significativa è stata la degustazione della nuova annata di Uccelletta Monferace 2021 affiancata a una vecchia annata 2016 della stessa etichetta. Il confronto ha evidenziato con chiarezza come il Grignolino sia in grado di affrontare il tempo con eleganza e profondità, sviluppando complessità aromatica accompagnata da freschezza e tensione. Una dimostrazione concreta delle sue potenzialità evolutive e della sua capacità di collocarsi tra i grandi vini da invecchiamento del Piemonte.

Prodotto esclusivamente nelle migliori annate da una singola vigna storica sul Bricco dell’Uccelletta e affinato a lungo tra botte e bottiglia, il Monferace rappresenta oggi uno dei progetti più significativi per la valorizzazione qualitativa del Grignolino e del territorio monferrino.

IL RISO DELLA LOMELLINA

Se il Grignolino rappresenta l’anima enologica della famiglia Visconti, il riso ne costituisce l’altra grande eredità agricola. Un legame che ha permesso all’incontro di allargare lo sguardo oltre il vino, mettendo in dialogo due territori storicamente connessi dalla stessa storia familiare: il Monferrato e la Lomellina.

Questa tradizione trova oggi espressione nella Società Agricola Visconti, attiva nel cuore della Lomellina e impegnata nella valorizzazione della cultura risicola locale. Come Vicara per il Grignolino, anche la società agricola di famiglia interpreta il proprio prodotto come espressione autentica del territorio, custodendo un patrimonio agricolo costruito nel corso dei secoli.

A partire da queste radici comuni, lo chef Andrea Ribaldone ha ideato un percorso gastronomico incentrato sul riso Baldo, varietà superfina apprezzata per la qualità del chicco e per la sua straordinaria capacità di assorbire aromi e condimenti.

GLI ABBINAMENTI E LA SORPRESA DEL GRIGNOLINO

Il pranzo ha inoltre offerto l’occasione per approfondire uno degli aspetti più sorprendenti del Grignolino: la sua straordinaria versatilità a tavola. Attraverso un percorso che ha accompagnato gli ospiti dallo snack di benvenuto fino al dessert, il vitigno si è rivelato capace di dialogare con preparazioni molto diverse tra loro, mantenendo sempre equilibrio, personalità e coerenza espressiva.

Dal Domino Brut Rosé Metodo Martinotti, proposto in apertura, a .G Grignolino del Monferrato Casalese, da Mimì fino a Uccelletta Monferace, ogni vino ha interpretato una diversa sfumatura del vitigno, dimostrando come il Grignolino possa accompagnare con naturalezza l’intero percorso gastronomico: dalle preparazioni vegetali ai piatti a base di riso, fino al pesce e persino alle note più delicate del finale di pasto.

Una caratteristica che appartiene ai grandi vini della tradizione: la capacità di restare protagonisti senza mai sovrastare la cucina, accompagnando il pasto con eleganza, dinamismo e una costante tensione gustativa. Un tema che è emerso con forza durante l’incontro e che ha contribuito a rafforzare l’idea del Grignolino non soltanto come vino identitario del Monferrato, ma come uno dei più interessanti vini gastronomici del panorama italiano.

“Radici Nobili, Terre a Confronto” ha così restituito un messaggio chiaro: il futuro del Grignolino passa dalla capacità di valorizzarne l’identità, la storia e il profondo legame con il territorio. Una visione che Vicara porta avanti ogni giorno, contribuendo a costruire un racconto contemporaneo del Monferrato attraverso uno dei suoi vitigni più autentici e rappresentativi.

L’AZIENDA VICARA

Vicara, azienda vitivinicola fondata nel 1992 dalle famiglie Visconti, Cassinis e Ravizza, e dal 2022 di proprietà esclusiva di Giuseppe ed Emanuele Visconti, si estende per 70 ettari di cui 33 vitati nel territorio del Monferrato Casalese. L’azienda interamente biologica, tra le principali etichette: .G – Grignolino del Monferrato Casalese DOC, Uccelletta Monferace – Grignolino del Monferrato Casalese DOC, Cantico Della Crosia – Barbera del Monferrato Superiore DOCG, Volpuva – Barbera del Monferrato DOC, Domino – Spumante Brut Rosé (Metodo Martinotti), Sarnì Chardonnay DOC Piemonte, Airales – Monferrato Casalese Cortese DOC. Nel 2015 Vicara ha fondato Associazione Monferace, costituita spontaneamente da alcuni produttori e con obiettivo comune di valorizzare, promuovere e tutelare la denominazione Monferace – di cui ne definisce il metodo di produzione – contribuendo non solo al suo sviluppo ma anche a quello di tutto il territorio del Monferrato.

La Redazione

Le immagini nel presente articolo sono state messe a disposizione della Redazione da Giacomo Tinti – Fcomm Srl – Strategic Communication che si ringrazia

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