L’ormai nota, fastidiosa e generatrice di grandi disagi, situazione degli interminabili cantieri sulle autostrade liguri, determina effetti a catena che si riversano anche sulla viabilità ordinaria
I continui restringimenti di carreggiata, salti di corsia, tratti a carreggiata unica, determinano non solo rallentamenti, quando il traffico è intenso, ma vere e proprie code con veicoli fermi per decine di minuti: basta un incidente anche piccolo, in un tratto ridotto a corsia unica, perché si blocchi tutto. Innumerevoli sono gli episodi recenti: tamponamenti, camion ribaltati, autotreni incendiati.
Il risultato comporta gravi disagi non solo per chi percorre l’autostrada, ma anche sulla viabilità ordinaria e i paesi che attraversa. Perché molti utenti, informati tramite i pannelli posti in autostrada o con apposite app in internet, che esiste qualche problema temporaneo nel tratto autostradale che devono percorrere, si riversano sulle strade statali e provinciali. Le quali, anche per i rallentamenti dovuti a semafori, rotonde, attraversamenti cittadini, nonché, a loro volta, da altri cantieri anche lì presenti, diventano soggette a nuove code. E ulteriori disagi e inquinamento per i paesi attraversati.
Le autostrade che sembrano maggiormente interessate a questi fenomeni sono l’A26 (nonostante la presenza di tre corsie, spesso l’eccessiva velocità determina incidenti anche gravi) e la meno moderna A7 (Milano – Genova), con le sue corsie strette e le tante curve. La prima determina spesso riversamenti di traffico sulla ex statale del Turchino, poco adatta a sopportare un traffico intenso; la seconda sulle strade della Valle Scrivia. E non solo sulla ex statale, ma persino su strade provinciali secondarie. A volte, specialmente nei fine settimana nella bella stagione quando da Piemonte e Lombardia molti automobilisti si riversano in riviera, le code in autostrada causano il riversamento del traffico sulla strada dei Giovi; che a sua volta (capita spessissimo a Busalla e Borgo Fornari) rimane intasata, tanto da indurre molti automobilisti a cercare percorsi collinari ancora più alternativi. Un recente giorno festivo, addirittura la montagnosa strada che da Ronco Scrivia sale a Pietrafraccia e Bastia (per poi ridiscendere a Sarissola e Busalla) era interessata a un insolito traffico, quasi ininterrotto. Dove, di solito, transitano pochi automobilisti ogni ora. A volte, per evitare una coda in autostrada, si finisce con il perdere molto più tempo nell’illusoria speranza di guadagnarne. Oltre che consumare più carburante!
E non siamo ancora arrivati ai grandi esodi estivi. L’interruzione per lavori della linea ferroviaria da Milano, per tutta l’estate, nel tratto tra Voghera e Pavia, induce molti utenti dei treni a preferire l’auto, aggravando il problema.
Le società che gestiscono le autostrade hanno promesso una sospensione di alcuni cantieri durante l’estate. Ma questo riguarda soprattutto la A26 e la riviera, mentre per l’A7 non sono in vista molti miglioramenti.
Intanto, continuiamo a vedere cantieri lunghi chilometri, dove però i lavori sono di volta in volta confinati nello spazio di pochi metri.
Stefano Rivara
(nell’immagine di copertina, di proprietà di Stefano Rivara e dal lui stesso messa gentilmente a disposizione della redazione, una coda nel tratto appenninico dell’A7, presso Borgo Fornari)









