Il mondo cambia rapidamente ed anche le persone “diversamente giovani” sempre più si adeguano ad utilizzare le moderne soluzioni. Ne è un esempio lampante l’indagine condotta da Poste Italiane sull’utilizzo della propria App all’interno della Provincia
Da una indagine interna di Poste Italiane emerge un dato interessante: in provincia sono oltre 2300 gli utenti senior attivi dell’app “P”, la piattaforma digitale dal classico colore giallo fosforescente per utilizzare la gamma di offerta di servizi finanziari, postali, di pagamento, assicurativi, telefonici e per l’energia
E’ un segnale concreto di una crescente familiarità con gli strumenti digitali anche tra i cittadini meno giovani, nati nel tempo della carta. A guidare la classifica è la città di Alessandria con 528 utilizzatori over 80, seguita da Novi Ligure con 158, Casale Monferrato con 141 e Acqui Terme con 134. Numeri assoluti, ovviamente correlati al numero di abitanti della medesima fascia di età dei comuni provinciali.
Nell’alessandrino gli utenti attivi dell’app “P” sono complessivamente oltre 108.000, circa un abitante su quattro quindi è utente di Poste Italiane.
L’app di Poste Italiane è una vera e propria piattaforma integrata per l’accesso ai servizi del Gruppo: consente di prenotare un appuntamento negli uffici postali, gestire il conto corrente BancoPosta, spedire e tracciare pacchi, controllare le spese delle utenze domestiche, effettuare pagamenti e accedere a numerosi altri servizi. La piattaforma propone contenuti, funzionalità e percorsi di navigazione pensati per rispondere in modo sempre più puntuale alle esigenze dei clienti.
Oltre 17 milioni di utenti attivi e più di 4,2 milioni di utilizzatori ogni giorno certificano l’app di Poste Italiane come una delle piattaforme digitali più utilizzate dagli italiani, prima tra le app gratuite in Italia sia su Apple Store sia su Google Play.
L’app piace a utenti di tutte le età: la distribuzione anagrafica è eterogenea, con circa 2 milioni di utilizzatori che hanno più di 66 anni e oltre 330mila ultraottantenni, un numero simile a quello dei minorenni. Un segnale importante di inclusione digitale, che dimostra come le nuove tecnologie possano essere accessibili anche alle fasce di popolazione tradizionalmente meno vicine agli strumenti digitali.
Cambiano i tempi: le tecnologie annullano le distanze, eliminano i tempi di attesa agli sportelli, consentono di interagire in modo naturale attraverso chatboot ed altre soluzioni tecnologicamente evoluti, riducono i rischi di essere derubati per strada dopo aver incassato la pensione. Anche le face meno giovani apprezzano le evoluzioni tecnologiche, a testimonianza del fatto che lo scorrere del tempo non atrofizza la voglia di imparare.
Ancorché la validità della carta di identità in formato cartaceo, inizialmente da sostituire con la CIE, il documento elettronico, entro il termine ultimo del 3 agosto 2026, come fissato dall’Europa sia stato prorogato – il documento in formato cartaceo sarà infatti valido fino alla sua scadenza naturale, anche se successiva – è evidente quanto il processo di graduale trasformazione verso strumenti elettronici sia in atto ed ineluttabile, accolto positivamente da molti nell’ottica di arrecare benefici a tutti i livelli, individuali e collettivi.
Davide Pietro Boretti
Si ringrazia Laura Nucci di Poste Italiane per aver gentilmente messo a disposizione della Redazione sia i dati statistici presenti nell’articolo sia le immagini inserite.









