LÀ DOVE LA NATURA INCONTRA IL GUSTO

Sulle tracce delle eccellenze gastronomiche locali, dell’accoglienza e di un’antica storia. Il tutto coronato da un panorama mozzafiato












L’escursione verso il Monte Barbeston (mt. 2482) inizia nella suggestiva vallata di Champdepraz, raggiungendo la località di Veulla/La Ville. Qui, dove il silenzio della montagna avvolge il grazioso centro abitato, si lascia l’auto per intraprendere il cammino. Seguendo il sentiero lastricato a destra della chiesa, ci si immerge rapidamente nella bellezza selvaggia del Parco Naturale Mont Avic, istituito nel 1989 e oggi esteso fino a toccare i confini del Gran Paradiso.
Il sentiero sale ripido tra i boschi, conducendo a un punto di sosta straordinario: l’Alpeggio di Prà Oursie (1794 m). Questo luogo non è solo un panorama mozzafiato da cui ammirare la valle, ma è il cuore pulsante dell’attività – da quest’anno aperta come Agriturismo – gestita da Michael Nuzzi.
Qui Michael e la sua famiglia – la moglie Alessandra e le figlie Anaëlle e Aline – vivono in perfetta simbiosi con la natura, in un alpeggio che è residenza estiva stabile. La sosta a Prà Oursie è un’esperienza che coinvolge tutti i sensi. All’Agriturismo Vallée Blanche è infatti possibile gustare ottimi piatti della tradizione, preparati con cura e ingredienti genuini.
Tra le specialità da non perdere, spicca l’eccellente marmellata di tarassaco fatta in casa da Alessandra, una vera delizia dal sapore unico, perfetta da accompagnare allo squisito pane casalingo sfornato fresco, che rende ogni pasto un momento di autentico ristoro.
La loro è una storia di dedizione e “accoglienza educativa“: Michael gestisce l’alpeggio con passione, producendo quotidianamente latte e formaggi – in particolare la toma pura mucca, pura capra o mista – venduti direttamente in loco o portati a valle.
L’attività va oltre la produzione agricola: coinvolto nel progetto “Pasteurs”, Michael trasforma l’alpeggio in un luogo di crescita per ragazzi volontari, offrendo loro una prospettiva rigenerante sull’allevamento, lontano dagli schemi intensivi. È un esempio concreto di economia civile, dove l’ospitalità e le relazioni autentiche diventano una risorsa per la coesione sociale e lo sviluppo sostenibile.
L’Agriturismo ha sede presso la “Casa dell’Inglese“, una struttura dal fascino estetico e storico unico nel suo genere. Si racconta che questo edificio sia nato dall’intuizione di un colto viaggiatore britannico, giunto in queste valli tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, affascinato dal rigore selvaggio delle Alpi in cerca di un luogo sano per le cure del figlio malato. Stregato dalla bellezza della zona, scelse questo angolo di terra per costruirvi un rifugio che fosse al tempo stesso avamposto di esplorazione e dimora di pace. Ancora oggi, la struttura conserva tratti architettonici che narrano di un’epoca di romantica scoperta alpina, dove la pietra locale incontra un gusto costruttivo d’altri tempi.
Più che un semplice edificio, la Casa dell’Inglese rappresenta un ponte tra la tradizione montana valdostana e la curiosità cosmopolita di chi seppe riconoscere in questo luogo un’energia speciale. Varcare la sua soglia oggi non significa solo entrare in un agriturismo, ma immergersi in un capitolo di storia vissuta, dove l’ospitalità di Michael e della sua famiglia continua a scrivere una nuova pagina, rendendo questo luogo, ancora una volta, una casa aperta al mondo.
Una volta salutato il calore dell’ospitalità di Prà Oursie, l’itinerario s’immerge nuovamente nel fitto dei boschi in direzione dell’alpeggio di Pian Tsatè (2005 m). Da qui, risalendo una serie di tornanti piuttosto impervi, si guadagna il Colle di Valmeriana (2281 m).
Il tratto finale si sviluppa lungo la cresta e il versante sud-ovest, culminando con il raggiungimento della vetta del Monte Barbeston: un’ascesa che richiede di superare un dislivello complessivo di quasi 1300 metri. La fatica è ampiamente ripagata da un panorama di rara bellezza, che regala uno sguardo privilegiato sulle imponenti sagome del Monte Bianco, del Gran Combin, del Cervino e del Monte Rosa.
Luca Pereno









