Prosegue indomita la ricezione di photogallery da parte delle nostre lettrici e dei nostri lettori in movimento nel mondo di questi giorni. Stavolta una coppia ha scelto Creta, fulcro della civiltà Minoica fra il II e I millennio, da sempre affermata terra di vini
5000 anni fa da Creta si riempivano anfore di vino da caricare sulle navi del tempo per traversare le perigliose onde dell’Egeo.
Le dolci Malvasie dell’epoca riuscivano così a solcare vie remote per giungere nelle principali città del mediterraneo e da lì, imbarcarsi sui carri per riempire i calici nelle tavole di città.
A testimonianza dell’importanza di questa antica cultura, Creta possiede anche il torchio per il vino più antico del continente, un reperto di oltre 3500 anni, scoperto a Vathypetro, una località a circa 20 km da Iráklion.
Ieri come oggi Creta è culla di vini apprezzati in tutto il mondo: fra le varietà autoctone rosse citiamo ad esempio Liatiko, Mandilaria, Kotsifali e Tsardana. Fra i bianchi: Vilana, Athiri, Vidiano, Dafni, Thrapsathiri, Malvazia di Candia (Malvazia di Chandakas), Muscat of Spina e Plyto. Le sabbie argillose nel terreno, un clima molto favorevole tutto l’anno, i venti caldi dall’Africa e le correnti fresche dall’Egeo contribuiscono a creare un ambiente pedoclimatico ideale per la viticoltura.
Andiamo quindi a curiosare, con un pizzico di sana invidia, cosa hanno degustato i nostri amici durante la loro cena del sabato sera cretese.
Davide Pietro Boretti
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Le immagini nel presente articolo sono state donate alla Redazione da una coppia di amici in viaggio a Creta che preferisce mantenere l’anonimato.









