GRAZIE

Come molti sapranno, sono il presidente della ASD Scuderia La Bellaria: una associazione sportiva che pratica equitazione.

Come molti sanno, l’equitazione è uno sport che coinvolge un altro animale senziente: il cavallo.

Come è facile comprendere, quest’altro animale richiede cure. Naturalmente c’è la Bellaria che provvede ai bisogni essenziali: mangiare, bere, stare nel pulito, passare tempo all’aperto. E interviene in casi di necessità, soprattutto se occorre l’intervento di un veterinario. Ma il rapporto con il proprio cavallo va ben oltre questi aspetti “di base”.

Come sa chiunque abbia un animale, c’è un altro aspetto che non è meno importante delle cure essenziali: il rapporto di affetto con lui. Col risultato che, appena ti vede da lontano, nitrisca per la gioia di rivederti.

Come si può immaginare, aggiungo che, se un cavallo fa attività sportiva, ha necessità di essere tenuto in forma, di essere preparato per eventuali gare.

Poi c’è il fatto particolare che magari uno è di Genova e tiene il suo cavallo da noi, a Novi Ligure. Perché siamo bravi, perché abbiamo ampi spazi, perché chissà. E non si tratta di “uno” in senso stretto. i genovesi sono la maggior parte dei proprietari che tengono i loro cavalli da noi. Anche da più lustri.

Ma c’è un problema: le autostrade che collegano Novi Ligure a Genova. Soprattutto la A7. Che sono un rosario infinito di lavori, di corsie ridotte, di misteri. E i nostri soci, che desiderano venire a trovare i loro cavalli, soffrono di questa situazione. Addirittura è capitato che siano stati costretti a rinunciare, a tornare indietro.


E quante volte riceviamo sulle nostre chat foto di situazioni sconfortanti.

Per questo, da amanti dei cavalli, ringraziamo questi nostri soci genovesi (e limitrofi), proprietari di cavalli ospitati nella nostra scuderia, per l’affetto che mostrano per i loro cavalli. E anche per noi, visto che esistono maneggi anche nell’area genovese, come è ovvio.

Ma ci domandiamo: cosa fa il gestore di queste autostrade? Come mai questa situazione scandalosa che dura da anni? Possibile che non si riesca a far terminare, a far concludere, questi “lavori”?

One Reply to “GRAZIE”

  1. Ciao Fioravante!!!!

    Ti avevo scritto una risposta/commento giorni fa dalla sede di Novi Ligure, ma al termine della mia riflessione a sfondo storico/politico mi sono dimenticato di fare l’invio e quindi le mie “elucubrazioni” si sono disperse nell’aeree!!!

    Fortunatamente, da vecchia volpe quale sono e conoscendo questa inflessibile moderna tecnologia che non perdona gli “analfabeti digitali” ai quali orgogliosamente mi sento di appartenere, ho furbescamente salvato il frutto del mio pensiero su un documento word che conservo appunto a Novi Ligure e così, quando scenderò a valle sarà mia cura fare un copia/incolla ed inviartelo.

    Per ora, per quanto riguarda Genova e il suo isolamento ti dico solo una cosa: questa città è prigioniera non solo del traffico che, dentro e fuori, la attanaglia, ma anche e soprattutto della demagogia, della supponenza e della ideologia nella quale la sua classe dirigente sembra tanto trovarsi a suo agio.

    Una classe dirigente (di destra e di sinistra, ma soprattutto di sinistra) autoreferenziale distante anni luce dalle reali necessità di questa città, dove i suoi abitanti, sempre più anziani e litigiosi, la consacrano sperando di difendere i loro privilegi raggiunti.

    Genova è la città dei “veti contrapposti” dalla quale ne verrà fuori solo quando cambierà la sua composizione sociale. Pensa solo al tema della “Gronda” (anzi, le due gronde) o alla metropolitana leggera per Molassana. Per non parlare del Ponte Morandi progettato per il traffico degli anni sessanta e sul quale ci hanno fatto passare di tutto e di più, senza MAI pensare ad una alternativa….

    In questo senso, e ci manca molto, non ci resta che aspettare che le nuove etnie arrivate in questi anni di migrazione abbiano il loro naturale sopravvento e forse solo a quel punto Genova cambierà sperabilmente in meglio!

    Un acaro saluto da GB Cassulo

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