Ben 145 partecipanti alla splendida escursione a Silvano d’Orba organizzata dalla sezione CAI di Ovada con il Castello, San Pancrazio, Pieve e SIlvano centro come punti di riferimento. La photogallery del nostro inviato Giovanni Sanguineti
Martedì 30 Giugno 2026 ben 145 partecipanti hanno percorso la camminata serale “Anello di Silvano”, come di consueto splendidamente organizzata in ogni minimo dettaglio dalla sezione Ovadese del CAI diretta dal Presidente Giorgio Marenco.
Lungo il sentiero, che in parte ricalca il cosiddetto “Il cammino di Santa Limbania”, sono stati fiancheggiati dapprima il castello Andorno, terminato di costruire nel 1492, in concomitanza con la scoperta dell’America, dominante l’intera valle del torrente Orba, al tempo di proprietà della omonima famiglia nobiliare; di seguito la chiesa di San Pancrazio, santuario eretto nelle prime forme già attorno all’anno 1050 dai monaci benedettini, con una posizione dominante che abbraccia la vallata dell’Orba e ne sottolinea il forte valore strategico e simbolico. Lungo la discesa, si è avuta l’opportunità di visitare brevemente la Pieve per poi giungere fino al centro storico del borgo di Silvano d’Orba.
Proprio qui, In centro, è stato possibile per tutti i partecipanti visitare la “Corte Padre Dionisio” nella quale tante belle ceramiche ricordano illustri personaggi come Emanuele Luzzati, Dino Crocco, Don Gallo, Sergio Staino, Ferruccio Soleri e altri personaggi locali e non.
Silvano d’Orba è un borgo con infiniti scorci meravigliosi, meritevoli di essere portati all’attenzione di tutti: ad esempio l’antico lavatoio, le storiche distillerie Gualco e Barile, il murale contro la violenza di genere e la struttura metallica di fronte al cimitero che ricorda l’archeologia della zona; i Torrazzi – non lontano dall’Orba, su un terrazzamento fluviale, oggi ruderi di due torri, probabili resti di un sistema fortificato più ampio esteso sull’area dell’attuale cimitero, le aurifondine e, ultima sono per ordine di menzione, la mitica Rondinaria che taluni storici identificano come la favolosa città dell’oro delle epoche antiche.
Silvano d’Orba è patria di illustri personaggi: tra questi il celebre autore Mogol, al secolo Giulio Rapetti, che si ispirò al suo borgo natio per le canzoni “Emozioni” (…seguir con gli occhi un airone lungo il fiume…) e “Eppur mi son scordato di te” (…non piangere salame dai capelli verderame,).
Silvano d’Orba, un borgo di profonda storia, cultura ed eccellenze enogastronomiche: un centro artistico di primaria importanza lungo la valle del torrente Orba, specie quest’anno, nel mese di luglio quando, a fianco della tradizionale manifestazione dedicata ai burattini, le cene sotto le stelle e la rappresentazione teatrale “Donne, che spettacolo”, dell’attrice Angela Agostinetto, sabato 11 luglio alle ore 21.00 nello splendido teatro della Soms, tra l’altro replicato nell’architettura dagli emigranti silvanesi in terra americana, illumineranno le sere d’estate.
Giovanni Sanguineti






























