Ovada DOCG protagonista al Concorso Nazionale del Vermentino

Il grande rosso piemontese sarà il vino ospite a Diano Castello, sabato 11 e 12 luglio 2026. Un incontro tra due territori vocati alla viticoltura di qualità e due denominazioni che rappresentano l’eccellenza del vino italiano

I giorni 11 e 12 luglio 2026, sarà l’Ovada DOCG il vino ospite della prossima edizione del Concorso Nazionale del Vermentino di Diano
Castello, storica manifestazione che ogni anno richiama produttori, operatori del settore e appassionati per celebrare uno dei vitigni simbolo del Mediterraneo.


La presenza dell’Ovada DOCG nasce dalla collaborazione con l’Enoteca Regionale di Ovada e del Monferrato e offrirà l’opportunità di far conoscere al pubblico ligure una denominazione unica nel panorama piemontese, espressione del Dolcetto nella sua più alta e prestigiosa interpretazione. Un’occasione di promozione, ma anche di confronto tra realtà accomunate dall’impegno nella tutela delle produzioni di qualità e nella valorizzazione dei rispettivi territori.


«Per la nostra storica manifestazione, dedicata a uno dei bianchi italiani per eccellenza, è una tradizione ospitare un vino rosso» afferma Massimo Calcagno, vicesindaco di Diano Castello, con delega al Premio Vermentino. «Ci fa particolarmente piacere accogliere quest’anno l’Ovada DOCG e poter entrare in contatto con l’Enoteca Regionale di Ovada e del Monferrato e con il Comune di Ovada. Quando l’amico Paolo Massobrio, dal 2020 presidente della nostra giuria, ci ha prospettato questa possibilità, non abbiamo avuto esitazioni, certi che l’incontro tra due territori così vicini e complementari possa essere foriero di buone opportunità per tutti. L’Ovada DOCG e il Piemonte saranno dunque protagonisti in mezzo ai tantissimi campioni di Vermentino che hanno partecipato al nostro concorso: 126 etichette in rappresentanza di 82 cantine di sette regioni: Liguria, Toscana, Sardegna, Umbria, Lazio, Puglia e Sicilia.»


«Desidero ringraziare il Comune di Diano Castello e gli organizzatori per il gradito invito e per l’opportunità di rappresentare la Città di Ovada in una manifestazione di così alto livello» dichiara il vicesindaco di Ovada, Mario Esposito. «Il Concorso del Vermentino è un appuntamento che valorizza la qualità e la cultura del vino, promuovendo il lavoro dei produttori e l’identità dei territori. La presenza dell’Ovada DOCG come vino rosso ospite testimonia come eccellenze diverse possano incontrarsi e creare un dialogo virtuoso tra Piemonte e Liguria, nel segno della collaborazione e della valorizzazione delle rispettive tradizioni.»


«Siamo particolarmente orgogliosi di essere stati invitati come vino ospite di una manifestazione così prestigiosa», afferma Mario Arosio, presidente dell’Enoteca Regionale di Ovada e del Monferrato. «È un riconoscimento al lavoro svolto in questi anni per promuovere l’Ovada DOCG e il suo territorio. Crediamo molto nelle collaborazioni tra territori del vino perché rappresentano uno strumento concreto per far crescere la cultura enologica italiana e creare nuove opportunità di conoscenza e di sviluppo.»


Per il presidente del Consorzio di Tutela dell’Ovada DOCG, Daniele Oddone, la partecipazione assume anche un importante valore simbolico: «Essere il vino ospite del Concorso Nazionale del Vermentino significa portare l’identità dell’Ovada DOCG in un contesto di grande prestigio. La nostra denominazione racconta una storia fatta di tradizione, territorio e qualità, valori che condividiamo con il mondo del Vermentino. Occasioni come questa consentono di far conoscere sempre di più un vino che ha caratteristiche uniche e che rappresenta una delle eccellenze del Piemonte vitivinicolo.»


L’appuntamento di Diano Castello diventa così anche un’occasione di dialogo tra Liguria e Piemonte, due regioni vicine per geografia e storia, unite dalla volontà di promuovere un patrimonio vitivinicolo che costituisce uno dei punti di forza dell’enogastronomia italiana. La presenza dell’Ovada DOCG come vino ospite conferma l’importanza di costruire sinergie tra denominazioni e territori per raccontare al meglio la ricchezza e la varietà del vino italiano.

la redazione

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