Comunità energetiche rinnovabili: con CERTo energia pulita e benefici per il territorio

Il progetto sta entrando in una fase operativa importante, con i primi impianti fotovoltaici già realizzati a Torino e ad Acqui Terme, altri in fase di realizzazione e ulteriori interventi ammessi a contributo PNRR

Le Comunità Energetiche Rinnovabili rappresentano uno degli strumenti più concreti per rendere la transizione energetica più vicina a cittadini, imprese, enti del Terzo Settore e amministrazioni locali. Una CER è un soggetto giuridico composto da realtà diverse che collaborano per produrre e condividere energia elettrica da fonti rinnovabili, mantenendo ciascuna il proprio contratto di fornitura. L’energia prodotta, ad esempio attraverso impianti fotovoltaici, viene immessa in rete e condivisa virtualmente tra i membri della comunità che si trovano nella stessa cabina primaria di riferimento, generando benefici ambientali, economici e sociali per chi partecipa e per il territorio.


In questo quadro si inserisce CERTo, Comunità Energetica Rinnovabile nata in Piemonte con l’obiettivo di sviluppare un modello cooperativo capace di unire sostenibilità ambientale, partecipazione e valore sociale. Il progetto sta entrando in una fase operativa importante: due impianti fotovoltaici a Torino e ad Acqui Terme sono già stati realizzati e saranno allacciati a breve, altri due sono in fase di realizzazione e ulteriori due sono stati progettati e hanno ricevuto la conferma dell’ottenimento del contributo PNRR, con l’avvio dei lavori previsto nei prossimi mesi.


I benefici: energia condivisa, incentivi e impatto sociale


Il sistema nazionale prevede specifici strumenti di sostegno per favorire la diffusione delle comunità energetiche. La tariffa incentivante riconosciuta dal GSE sull’energia condivisa può variare, in base alla taglia dell’impianto e al valore di mercato dell’energia, tra 60 e 120 euro/MWh, con una durata di 20 anni. Per gli impianti fotovoltaici sono inoltre previste maggiorazioni legate alla localizzazione geografica. Attraverso il proprio Regolamento interno, ciascuna CER stabilisce le modalità di impiego dei fondi ottenuti.


I benefici, però, non sono soltanto economici. Aderire a una CER significa contribuire alla riduzione delle emissioni e alla produzione locale di energia pulita. Per le imprese, la partecipazione può inoltre rafforzare il proprio impegno ESG e il posizionamento nei confronti di clienti, partner, istituti di credito e stakeholder sempre più attenti alle performance ambientali e sociali.


Nel caso di CERTo, la dimensione sociale è parte integrante del progetto. I ricavi generati dall’incentivazione dell’energia condivisa potranno sostenere iniziative di interesse collettivo, con finalità sociali, educative, ambientali o di contrasto alla povertà energetica. In questo modo la comunità energetica diventa anche uno strumento per rafforzare la coesione locale e promuovere nuove forme di partecipazione.
Chi sceglie di aderire al progetto, inoltre, potrà beneficiare di apposite convenzioni stipulate con installatori di sistemi fotovoltaici e fornitori di energia.


CERTo: un modello cooperativo che cresce nei territori


CERTo nasce come progetto cooperativo e territoriale per accompagnare cittadini, imprese, cooperative, enti del Terzo Settore e realtà locali nella costruzione di comunità energetiche accessibili, stabili e capaci di generare benefici condivisi. Le prime configurazioni sono in fase di attivazione a Torino e ad Acqui Terme, mentre gli impianti già realizzati, quelli in corso di realizzazione e quelli ammessi a contributo PNRR permetteranno di avviare progressivamente la condivisione dell’energia e testare un modello replicabile in altre aree del Piemonte.


In attesa dell’avvio effettivo dell’attività di condivisione, sono in corso iniziative di promozione, animazione territoriale e formazione per spiegare in modo semplice il funzionamento tecnico ed economico delle CER, raccogliere nuove manifestazioni di interesse e supportare chi vuole valutare l’installazione di impianti fotovoltaici o l’ingresso come consumatore in una configurazione attiva.


L’adesione a CERTo non comporta l’obbligo di cambiare fornitore energetico e garantisce piena autonomia nella scelta di fornitori e installatori, mettendo però a disposizione competenze, valutazioni dedicate e riferimenti qualificati per rendere la partecipazione più accessibile anche a chi non dispone internamente delle competenze tecniche necessarie.


Per cittadini, cooperative, imprese ed enti interessati, aderire a CERTo significa entrare in un percorso collettivo che permette di contribuire alla produzione di energia rinnovabile, partecipare alla costruzione di benefici condivisi e rafforzare il proprio impegno per una transizione energetica più equa, locale e accessibile.

CERTo!

L’iniziativa è realizzata grazie al supporto della Fondazione Compagnia di San Paolo, Confcooperative Piemonte NordVia Baltea 3Chiara FogliettaPower EnergiaCER Costa d’Ovada, Comunità Energetica Rinnovabile

uno scatto tratto dall’incontro tenutosi a Torino venerdì 3 luglio 2026, al centro Maura Casanova della CER Costa di Ovada

La Redazione

I testi e l’immagine di copertina nel presente articolo sono stati gentilmente messi a disposizione da Andrea Vicenti di Dstile che si ringrazia. Le altre immagini, di repertorio, sono state acquisite mediante download gratuito dal sito Pexels Immagini e foto gratuite ed esenti da royalty

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