
Un viaggio nel cuore della Val Ferret


L’escursione verso il Rifugio Walter Bonatti in Valle d’Aosta rappresenta un’esperienza appagante e panoramica nel cuore della Val Ferret, una valle incontaminata situata ai piedi del versante italiano del Monte Bianco, nota per i suoi boschi di larici, gli ampi pascoli verdi e la vista privilegiata sull’imponente catena del Bianco e sulle Grandes Jorasses.
Per chi desidera una salita più dolce e immersiva rispetto alla direttissima, il sentiero 28B, spesso associato al 28A, si rivela l’alternativa ideale partendo da Lavachey: superato il caratteristico ponticello in legno, il tracciato si addentra nel fresco bosco di conifere, sviluppandosi attraverso comodi tornanti e traversi che consentono di guadagnare quota con regolarità fino a intercettare il sentiero balconata dell’Alta Via 1 e del TMB, conducendo infine alla struttura, che si apre come una vera terrazza naturale sulla valle regalando uno spettacolo visivo unico.



Il rifugio, inaugurato nel 1998, non è solo una meta escursionistica ma una testimonianza di passione, nato dal sogno di tre amici – Pierre Sicouri, Sergio Favre e Flavio Guichardaz – che desideravano creare un luogo accogliente capace di avvicinare alla montagna persone di ogni esperienza.
La struttura fu intitolata al grande alpinista Walter Bonatti, il quale, legato a Pierre Sicouri da una profonda amicizia nata a Courmayeur, accolse con entusiasmo la proposta, tanto che per i primi anni il rifugio ospitò uno spazio a lui dedicato, la “maison de Walter“, dove l’alpinista amava soggiornare durante le sue visite.
Il legame con questo straordinario personaggio è tangibile e commovente, testimoniato anche dalle immagini del documentario di Rossana Podestà, che ritraggono il grande scalatore proprio al rifugio a lui dedicato mentre era ancora in vita, aggiungendo un tocco di autentica memoria storica a questo luogo che, scelto con cura per integrarsi armoniosamente con l’ambiente, rimane oggi un punto di riferimento fondamentale per escursionisti e amanti della montagna in ogni stagione.
Luca Pereno








