TANTI DANNI A CAUSA DELLA FAUNA SELVATICA

PERCENTUALE DI RISARCIMENTO TROPPO BASSA, IMPRESE PENALIZZATE. COLDIRETTI SCRIVE IN REGIONE

Con l’incubo peste suina tornata sui nostri territori, è ancora più assurdo che la Regione non risarcisca totalmente i danni provocati dalla fauna selvatica, ma per il secondo anno consecutivo stabilisca il risarcimento nella misura dell’83%.  E’ quanto afferma Coldiretti Alessandria ancor più alla luce del contesto di tensione economica e criticità in cui si trovano ad operare le aziende agricole. 

“Basta penalizzare le imprese ancor di più quando il numero di abbattimenti dei cinghiali rimane del tutto insufficiente. Oltretutto l’indennizzo non costituisce certo, seppur assuma nell’attuale condizione una valenza essenziale, una soluzione quanto il corretto e dovuto sostegno a quelle realtà produttive che, loro malgrado, sono costrette a vedere sacrificata parte, in alcuni casi anche in misura rilevante, della potenziale redditività derivante dallo svolgimento dell’attività produttiva”, ha affermato il Presidente Coldiretti Alessandria Mauro Bianco.

“Per questo, a livello regionale, Coldiretti ha richiesto attraverso una specifica lettera al governatore del Piemonte, Alberto Cirio, e all’assessore regionale all’Agricoltura, Paolo Bongioanni, un puntuale intervento affinché i risarcimenti possano essere riconosciuti in misura integrale e, soprattutto, l’adozione di una modalità di gestione e di programmazione che veda lo stanziamento di adeguate risorse senza che si vengano a creare situazioni come quelle delle annualità 2024 e 2025 – ha aggiunto il Direttore Coldiretti Alessandria Elio Gasco -. Le misure stanziate attualmente sono mortificanti nei confronti di un settore di primaria rilevanza per il tessuto economico regionale”.

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