TRA LE VETTE DI LA SALLE

Il lago di Les Ors e i segreti di Morge 

L’escursione al Lago di Les Ors, situato in un contesto panoramico e tranquillo, parte dalla frazione di Morge, nel comune di La Salle, a circa 1.694 metri di altitudine. Si tratta di un percorso di tipo escursionistico con un dislivello di circa 420 metri, che richiede tra un’ora e un’ora e trenta minuti di cammino a seconda del passo.

Lasciata l’auto nei pressi del villaggio, si imbocca la strada poderale in direzione di Les Ors Desot, preferendo la vecchia mulattiera che si inoltra in un suggestivo bosco di larici e incrocia più volte la via principale. Il sentiero sbuca infine nel vasto pianoro erboso di Les Ors Desot (2.100 mt.), impreziosito da baite tradizionali, da cui si prosegue brevemente per raggiungere la conca che ospita il laghetto. Quest’ultimo è un piccolo e riservato specchio d’acqua alpino, parzialmente celato da una corona di abeti e larici, che offre un’atmosfera di pace ideale per una sosta contemplativa.

Al rientro verso La Salle, una tappa imprescindibile è rappresentata dalla visita alla splendida cappella di Santa Maria Maddalena, situata proprio nella frazione di Morge.

Questo borgo, il più elevato del comune, sorge a circa 1.658 metri sul versante soleggiato della Valdigne ed è un autentico gioiello di architettura rurale di montagna, con baite restaurate che mantengono intatto lo stile valdostano originario.

La cappella – la cui esistenza è documentata fin dal 1436 e che fu oggetto di ristrutturazione nel 1671 – si distingue per il piccolo campaniletto a vela con due campane e una facciata riccamente ornata. Oltre all’affresco della santa titolare, datato 1619, sulla facciata si ammirano quattro scene realizzate tra il 1440 e il 1450 e attribuite al pittore Giacomino da Ivrea: la Vergine col Bambino, San Giorgio a cavallo nell’atto di sconfiggere il drago e la maestosa figura di San Cristoforo, protettore dei viandanti.

Lo stile dell’artista, caratterizzato da un linguaggio semplice e popolare, è celebre per l’impiego di “mascherine” o stencil, una tecnica medievale basata su modelli ritagliati che venivano utilizzati per decorare con motivi modulari le fasce architettoniche e gli abiti dei personaggi.

È possibile osservare ancora oggi esempi raffinati di questa maestria, come il racemo stilizzato sull’abito di San Cristoforo o il decoro vegetale a palmette dell’abito della principessa, testimonianze preziose di una tradizione artistica che conferisce al luogo un fascino storico unico. 

Questa passeggiata tra le vette di La Salle non è solo un semplice cammino tra sentieri alpini, ma un vero e proprio viaggio che intreccia la natura incontaminata alla storia più antica.

Lasciarsi alle spalle il silenzio riflessivo del Lago di Les Ors per ritrovarsi tra le pietre secolari di Morge regala una sensazione di profonda connessione con il territorio, dove ogni passo tra i boschi e ogni sguardo rivolto agli affreschi medievali ci ricorda quanto sia prezioso custodire e vivere con lentezza queste tracce indelebili del passato alpino.

Luca Pereno

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