LE STAZIONI DI SERVIZIO SEMPRE PIÙ TECNOLOGICHE

Ormai il mondo dei computer è entrato di forza anche nei distributori di carburante

Buongiorno, il pieno?”, “No grazie solo dieci mila lire”, “Benissimo! Controlliamo l’olio?”, “Grazie, ma va bene piuttosto è possibile avere una pulitina al vetro?”, “Certamente!”.

Questo era più o meno quello che accadeva in una qualsiasi stazione di servizio del nostro bel paese negli anni di fine Novecento, prima ancora dell’Euro e prima ancora dell’arrivo prepotente dei computer nella nostra vita.

E magari mentre la pompa girava, con il gestore si parlava anche dei fatti del giorno e perché no, di politica!

Oggi i distributori per la gran parte sono diventati luoghi impersonali, addirittura deserti e a servirti sono dei marchingegni tecnologici che nemmeno ti salutano.

Ad accoglierti sono generiche colonnine sui cui display devi appoggiare la carta di credito oppure inserire le banconote che te le vedi sparire in un attimo mangiate da queste diaboliche apparecchiature che poi ti rimandano alla pompa uno o alla pompa due o a quella eccetera per fare l’agognato rifornimento, rischiando anche di mettere male l’erogatore nel bocchettone del serbatoio e ritrovarti con la “preziosa” benzina a terra se non sui pantaloni!

Fortunatamente a Novi proprio davanti alla Unes in via Mazzini ce n’è uno dal volto “umano”! È quello di Federico che è sempre presente e pronto a dare una mano, come è successo a me, “imbranato” di turno, nel fare il rifornimento al self service.

Infatti, proprio l’altro ieri mi sono fermato per un rifornimento e come al solito volevo mettere 20 euro di benzina, che praticamente corrispondono alle vecchie 10 mila lire di un tempo, ma ho fatto un macello nel digitare pin e quant’altro!

Io infatti è da una vita che metto sempre 10 mila lire e oggi 20 euro di benzina così, almeno sul piano psicologico, non mi accorgo degli aumenti e vivo felice e contento!

Alle mie esclamazioni che in questa sede non posso riportare, è accorso il giovane gestore del distributore, Federico, appunto, il quale guardando con l’occhio paterno il sottoscritto che potrei essere tranquillamente suo nonno, mi dice: “Stia tranquillo, ci penso io!”.

E così, smanettando su quella tastiera, in un attimo non solo è riuscito a recuperare i miei 20 euro, ma mi ha anche attivato la pompa di benzina e fatto il tanto desiderato rifornimento.

L’ho ringraziato a più non posso e per soccorrere tutti gli “imbranati” come il sottoscritto, novelli “analfabeti digitali” in questo mondo ormai sempre più proiettato nella dimensione dei robot, ho deciso seduta stante di girare il filmato che qui di seguito sottopongo alla vostra attenzione!

Grazie Federico, mi hai salvato e vorrà dire che la prossima volta mi fermerò di nuovo e magari ti lascerò anche l’auto da lavare perché mi hanno detto che tu praticamente le fai diventare come nuove!!!

Gian Battista Cassulo

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