LA NOTTE GAELICA DI CAMPO LIGURE

La magia della 29ª edizione di Campo Festival che si è svolta il 31 luglio e 1° agosto 2026

Dalla nostra redazione di Campo Ligure, riceviamo e ben volentieri pubblichiamo questo servizio a firma di Elisabetta Cammisotto, new entry de “l’inchiostro fresco”.

Le note di cornamusa, le mura del Castello Spinola illuminate e il pubblico raccolto nel suggestivo teatro a cielo aperto: è questa l’immagine che lascia la 29ª edizione del Campo Festival, la rassegna che da anni trasforma Campo Ligure (Ge) in un punto di riferimento per la cultura e la musica

Promossa da Corelli Musica e inserita nel circuito Musica nei Castelli di Liguria, la rassegna è stata un ponte culturale capace di unire il cuore dell’entroterra ligure con le radici più profonde della musica tradizionale d’oltremanica.

Tra le antica mura del Castello, il borgo di Campo Ligure offre una cornice suggestiva, dove architettura, natura e musica si fondono in un’atmosfera magica e senza tempo.

Illuminato dalla luce del tramonto, questo scenario diventa un palcoscenico naturale, luogo che non è soltanto sede dell’evento, ma parte integrante dell’esperienza.

Tra Scozia e Irlanda: il viaggio in due serate

La prima serata

A stregare il pubblico nella prima serata sono stati i Dàimh. La band scozzese, ritornata a Campo Ligure dopo l’ultima esibizione del 2017, ha travolto la platea con musiche dal ritmo incalzante, travolgente e intrise di tradizione.

La voce limpida e incantevole di Ellen MacDonald ha risuonato tra le mura del castello, avvolgendo gli ascoltatori con melodie morbide e delicate. La scaletta ha alternato brani puramente strumentali – affidati agli intrecci di cornamusa, mandolino, fisarmonica, chitarra e violino – a momenti in cui la voce della cantante scozzese è diventata protagonista.

Impossibile restare fermi: un’alternanza perfetta che ha conquistato un pubblico composto da spettatori di tutte le età. La platea si è fatta trascinare fin da subito dall’energia del gruppo, accompagnando i brani con battiti di mani a ritmo di musica.

La seconda serata

Dopo il primo appuntamento, la seconda serata ha portato sul palco la tradizione musicale irlandese.

Si passa così dal ritmo marcato, solenne e potente della tradizione scozzese a quello più morbido, intimo e fluido della musica irlandese che ha preso vita sul palco grazie ai timbri di cornamusa, flauto, fisarmonica, chitarra, violino e bouzouki.

Si è potuto assistere all’incontro sul palco tra Derek Hickey, nominato Musician of the Year 2024, e i Birkin Tree, band italiana diventata un’istituzione della musica irlandese.

La perfetta sintonia musicale tra Hickey e i Birkin Tree ha incantato i presenti, trasformando l’ascolto in un trasporto emotivo.

Due serate di grande successo che hanno raccolto anche la piena soddisfazione del Vicesindaco di Campo Ligure, Andrea Leoncini, orgoglioso di veder vivere il castello con un evento di tale spessore.

Il pubblico ha gremito ogni angolo, confermando quanto questo festival sia ormai un appuntamento imperdibile per il territorio.

L’evento, iniziato nelle ultime ore di luce, si è concluso quando ormai la sera aveva completamente avvolto il borgo. In questo graduale cambio di scenario, la musica ha continuato a risuonare tra le antiche mura, accompagnando il pubblico fino al termine dello spettacolo.

L’auspicio è che eventi come questo continuino ad avere il seguito che meritano. Occasioni preziose per la valorizzazione dell’entroterra genovese: un invito a riscoprire borghi storici come Campo Ligure che, con la loro storia e la loro bellezza, si confermano un’alternativa preziosa e ricca di fascino alla vita di città.

Elisabetta Cammisotto

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