VERSO IL CIELO SOPRA LA VALDIGNE

Una escursione ad anello a Punta Fetita 

Questo bellissimo anello alpino parte dalla frazione di Challancin, a 1.610 metri di quota nel comune di La Salle, dove si lascia l’auto per imboccare la strada sterrata verso l’alpeggio di Arpilles e la zona del Col de Bard; si tratta di un percorso classificato come escursionistico con difficoltà E, che presenta un dislivello complessivo di circa 1.000 metri e richiede all’incirca 3 ore di cammino per la sola salita fino a Punta Fetita, posta a 2.623 metri.

L’itinerario passa inizialmente per l’alpeggio di Arpilles a 1.870 metri e risale un fitto bosco di larici fino a raggiungere il Col de Bard a 2.178 metri, affacciato sulla Comba di Vertosan, per poi proseguire lungo un dosso panoramico che divide la Valdigne da Vertosan, superando tratti in cresta e un piccolo promontorio che conduce alla croce di vetta.

Da qui si apre un panorama circolare a 360 gradi che abbraccia il massiccio del Monte Bianco, la Grande Rochère e le vette circostanti come la Grivola, il Gruppo del Rutor, il Mont Paramont, la Testa dei Fra e il vallone di Vertosan, arrivando nelle giornate più limpide a scorgere la parete nord del Gran Paradiso, il Cervino, il gruppo del Rosa e il Gran Combin.

Successivamente si scende lungo la cresta raggiungendo facilmente il Col Fetita a 2.557 metri, caratterizzato da un tratto a mezza costa attrezzato con corde di sicurezza, …per poi proseguire sulla dorsale toccando i dossi vicini come la Testa Serena e perdere quota verso i pascoli e gli alpeggi di Les Ors Desot e Damon su sentieri prativi e tracce sterrate che scendono dolcemente verso il villaggio di Morge a 1.625 metri.

Infine, il rientro a Challancin avviene percorrendo la facile Promenade à Vue, un sentiero panoramico e agevole che, snodandosi tra pascoli e boschi radi, offre una vista privilegiata sulla conca della Valdigne; questo tratto finale si arricchisce di sculture in legno e particolari cannocchiali scavati nei tronchi e direzionati verso le principali vette, trasformandosi in una passeggiata suggestiva per concludere l’escursione, permettendo di ammirare con calma il paesaggio fino a raggiungere nuovamente il villaggio di partenza, noto per la sua cappella dedicata alla Traslazione delle reliquie di San Grato, distinguibile per i muri bianchi e il tipico campanile a vela.

Luca Pereno

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