
Un’escursione a Punta Oilletta





L’avventura comincia a Vens, un borgo che si presenta come il punto di partenza ideale per chi cerca la montagna vera. Questo piccolo centro è un angolo autentico e incontaminato nel cuore del Vallone di Vertosan, un territorio generoso, ricco di alpeggi storici, boschi profumati e una fauna locale che popola ogni versante.
Il trekking verso la vetta di Punta Oilletta parte dai 1.735 metri di quota di Vens, seguendo inizialmente il sentiero n. 19. La prima tappa, raggiungibile con una piacevole camminata di circa 30 minuti, è il suggestivo Laghetto di Joux (1.893 m), uno specchio d’acqua che invita alla contemplazione prima di affrontare la parte più fisica dell’ascesa.
Dal lago si imbocca il sentiero n. 29. Qui l’itinerario cambia volto: la salita si fa impegnativa e decisa, entrando in un maestoso bosco di larici. Man mano che si sale lungo i pendii, gli alberi lasciano spazio ad ampie spalle e pendii erbosi che, seppur ripidi, offrono respiro allo sguardo. La fatica è ampiamente ripagata una volta raggiunta la madonnina sulla vetta, a 2.626 metri di altitudine. Da quassù, il panorama è vasto e spettacolare, abbracciando le vette circostanti in un silenzio rigenerante.
Poco prima di toccare la cresta finale che conduce a Punta Oilletta, l’itinerario attraversa ampie distese prative dove è possibile ammirare splendide fioriture di stelle alpine.
La stella alpina (Leontopodium nivale), simbolo per eccellenza della montagna, è una pianta straordinaria nota per la sua incredibile resistenza alle condizioni climatiche estreme dell’alta quota. Con i suoi petali vellutati che sembrano sfidare il gelo, è spesso considerata un emblema di purezza, coraggio e amore eterno. Un autentico dono che conforta e alleggerisce l’ascesa verso la cima.
Per gli escursionisti più esigenti che desiderano prolungare l’esperienza, è possibile estendere il percorso con un affascinante giro ad anello che tocca la Cima Leysser e il Col Paletta, aggiungendo ulteriore valore a una giornata già indimenticabile.
Il periodo consigliato per godere appieno di questo itinerario va da luglio a settembre, quando i sentieri sono liberi dalla neve e la natura è nel pieno del suo splendore.
Luca Pereno








