Dalla Coccoina all’intelligenza artificiale, fino ai componenti oil & gas: in Senato la presentazione del libro con le storie delle imprese dell’Oltrepò che fanno innovazione
Il 9 settembre a Palazzo Madama la presentazione de “Il Futuro è QUI – Oltre 30 racconti di imprese che innovano”, il libro di Raffaella Costa edito da Fabbrica Contenuti. Tra le sue pagine anche le storie di aziende oltrepadane capaci di conquistare il mondo senza perdere il legame con il territorio
Una colla al profumo di mandorla che da quasi un secolo accompagna generazioni di italiani ed è diventata un oggetto di design esposto nei musei. Macchine nate in una piccola officina di Voghera che oggi utilizzano anche l’intelligenza artificiale per perfezionare la tostatura del caffè. E, sulle montagne di Romagnese, un’impresa metalmeccanica che produce componenti destinati anche al settore internazionale dell’oil & gas e che, nonostante tutte le difficoltà logistiche, ha scelto di continuare a crescere là dove tutto era cominciato.
Sono alcune delle storie dell’Oltrepò Pavese che innova raccontate ne “Il Futuro è QUI – Oltre 30 racconti di imprese che innovano”, il libro della giornalista Raffaella Costa, edito da Fabbrica Contenuti, che mercoledì 9 settembre alle ore 16 sarà presentato nella Sala Caduti di Nassirya del Senato della Repubblica, a Palazzo Madama, su iniziativa del Vice Presidente del Senato Gian Marco Centinaio che da tempo lavora per promuovere il territorio fuori dai confini locali: «Quando riesco a presentare le eccellenze del territorio in un palazzo prestigioso come il Senato – sottolinea Centinaio – diventa anche pubblicità per la provincia di Pavia. Facciamo conoscere all’Italia ciò che spesso non si sa della nostra zona e delle sue capacità. Questo libro è un biglietto da visita dell’imprenditoria locale e del nostro potenziale».
Il volume parte da oltre trenta storie d’impresa della provincia di Pavia per raccontare un’idea di innovazione molto più ampia della semplice tecnologia. Innovare può significare inventare un prodotto, modificare un processo produttivo, aprire nuovi mercati, investire sulle persone, rendere sostenibile una fabbrica oppure trovare il modo di continuare a competere restando fedeli alla propria storia e al proprio territorio.
UN TERRITORIO RICCO DI INNOVAZIONE
Tra le vicende più sorprendenti c’è quella della Coccoina, nata a Voghera nel 1927 dalla Balma, Capoduri & C. La pasta adesiva dall’inconfondibile profumo di mandorla, venduta nel caratteristico barattolo di alluminio, è entrata nella memoria collettiva degli italiani ma ha saputo continuamente reinventarsi. Oggi Coccoina viene venduta anche all’estero più che in Italia e, insieme agli altri prodotti storici dell’azienda, è arrivata nelle collezioni e nei museum store internazionali, dal MoMA di New York alla Triennale di Milano. È una storia che dimostra come l’innovazione possa consistere anche nel far vivere per cent’anni un prodotto senza snaturarlo, trasformandolo da semplice oggetto d’uso quotidiano a icona riconoscibile del made in Italy.
A Voghera c’è anche Brambati, nata nel 1945 dalla piccola officina di Francesco Brambati e diventata, attraverso quattro generazioni, un punto di riferimento internazionale nella progettazione di impianti per l’industria alimentare e in particolare per il mondo del caffè. Oggi l’azienda lavora su intelligenza artificiale, reti digitali e analisi predittiva, studiando sistemi capaci di ottimizzare le curve di tostatura, prevedere l’andamento della produzione e migliorare contemporaneamente efficienza e qualità. Ottant’anni dopo, la piccola officina vogherese dialoga con l’industria globale.
A Bosnasco, ITP – Industria Termoplastica Pavese – produce ogni anno circa 40mila tonnellate di film plastici, il 45% dei quali raggiunge sei continenti. Oggi investe nel packaging sostenibile con macchinari, tecnologie e tecniche capaci di realizzare pellicole più sottili e resistenti, progettate anche per allungare la vita degli alimenti e ridurre gli sprechi.
E poi c’è OMAV – Officina Meccanica Alta Val Tidone, a Romagnese. È forse una delle storie che meglio raccontano il rapporto tra innovazione e territorio e di come, anzi, anche i limiti territoriali non siano frontiere invalicabili. L’impresa nasce formalmente nel 1962 dall’attività di Giovanni Marchesi, prima fabbro e poi imprenditore capace di trasformare progressivamente la propria officina in una realtà specializzata nella meccanica industriale. Negli anni la produzione si è spostata verso apparecchiature sempre più complesse, fino a realizzare anche contenitori molla destinati ai principali costruttori europei di valvole e utilizzati nei sistemi di intercettazione dell’oil & gas. Tutto questo continua ad avvenire a Romagnese, nel cuore dell’Alta Val Tidone.
OLTREPO’ PAVESE
Una posizione certamente meno comoda rispetto a un grande distretto industriale o a un’area servita direttamente dalle principali infrastrutture, ma che l’azienda non ha voluto abbandonare. Crescere avrebbe potuto significare trasferirsi altrove; la scelta è stata invece quella di continuare a investire in montagna, mantenendo lì competenze, lavoro e identità. Ed è forse proprio questa la sua forma più originale di innovazione: dimostrare che si può competere nel mondo senza essere costretti ad abbandonare il luogo dal quale si è partiti. Oggi OMAV arriva a progettare internamente macchinari speciali che sul mercato non esistono: una delle sue presse è talmente particolare che, secondo quanto raccontato nel libro, in Europa ne esisterebbero soltanto due. Da officina di paese a laboratorio di ingegneria. Da Romagnese al mondo.
Storie diverse che compongono lo stesso racconto: quello di un Oltrepò spesso rappresentato attraverso vino, paesaggio e agricoltura, ma che custodisce anche una cultura industriale e manifatturiera capace di innovare, esportare e competere sui mercati internazionali.
Ed è proprio questa Italia produttiva, fatta spesso di aziende familiari lontane dai grandi riflettori, che Il Futuro è QUI vuole portare alla luce: imprese nelle quali tecnologia e tradizione non sono alternative e nelle quali l’innovazione continua ad avere, prima ancora delle macchine, il volto delle persone.
LA PRESENTAZIONE IN SENATO
Alla presentazione del 9 settembre interverranno Gian Marco Centinaio, Vice Presidente del Senato della Repubblica, Massimo Martinoli del Team di Presidenza di Assolombarda Pavia, Francesco Rezzi, cofondatore e Presidente di Inventvm, Giulia Monti, titolare e CFO di IMS Filtri, e l’autrice Raffaella Costa. Modererà l’incontro il giornalista Claudio Micalizio.
Il Futuro è QUI – Oltre 30 racconti di imprese che innovano è disponibile nelle migliori librerie delle province di Pavia e Alessandria e nello shop online di oltrerivista.com.











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