La Randonnée sul Po

Domenica 27 settembre 2026 in 210 sul fiume Po da Valenza a Bassignana per la 15° edizione della Randonnée

Domenica 27 settembre 2026 per la 15° edizione della Randonnée sul Po si sono presentate ben in 210 persone pronte a percorrere il tratto del fiume Po da Valenza a Bassignana sulle proprie canoe. Esperti e neofiti, tutti assieme al Gruppo scout AGESCI Valenza 1, tra cambiamento climatico e custodia del Creato

La cronistoria della Randonnée sul Po

Domenica 27 settembre, prima mattina. L’aria è ancora frizzante, il sole comincia a scaldare la riva destra del Po e ai piedi del Ponte di Ferro si allinea una flottiglia improbabile: dai barcé tradizionali ai gommoni da rafting, dalle canoe canadesi alle zattere tenute insieme da pali di legno, qualche metro di corda e i bidoni di plastica che l’industria chimica scarta dopo il primo ciclo di lavorazione. Sono 210 le persone che, poco dopo, solcheranno il fiume fino a Bassignana.

Ma facciamo un passo indietro: la Randonnée sul fiume Po nasce nel 2011 e da quindici anni dà appuntamento, tra fine settembre e inizio ottobre, a chi ha voglia di avventura e di vita all’aria aperta. A organizzarla è il Gruppo scout AGESCI Valenza 1, e non comincia certo la domenica mattina. Alle spalle ci sono settimane di preparazione della Comunità Capi, con il culmine tra venerdì e sabato, quando la riva si popola di canoe, materiale da costruzione e mezzi logistici. Il sabato pomeriggio tocca ai partecipanti più ardimentosi, che si cimentano nella costruzione della propria zattera.

In acqua, poi, ci si ritrova fianco a fianco. C’è chi è in pensione da qualche anno e conserva la passione per il fiume, c’è chi il Po lo vive tutti i giorni e c’è chi è alla prima discesa in vita sua. C’è chi ha compiuto da poco tre anni e chi, quel giorno, festeggia il compleanno pagaiando in canoa con il padre. Ai 180 partecipanti saliti su un’imbarcazione messa a disposizione dagli scout si aggiungono i canoisti più esperti, con i loro kayak e le loro canoe: tra queste spiccano le canadesi degli amici di Aican, Associazione italiana canoa canadese.

E se tra i partecipanti si contano i valenzani doc, che riscoprono il “loro” fiume, da anni non manca chi arriva da più lontano: amici dal Milanese, scout da Torino, i lupetti e le lupette del Gruppo scout CNGEI di Valmadrera, in provincia di Lecco.

Tra cambiamento climatico e custodia del Creato

Dopo un’estate di temperature alte e di siccità, il volume d’acqua che ha accolto gli equipaggi era insperato, e ha permesso una discesa agevole, tutti insieme. Perché la Randonnée non è una gara, è una festa: un’occasione per riscoprire il Po non solo quando dà problemi, in secca o sopra il livello di allarme, ma come risorsa e bene comune da custodire. La data non cade a caso: il 27 settembre è la Giornata mondiale dei fiumi, in un mese che le Chiese cristiane dedicano alla custodia del Creato. Non protezione soltanto, non solo riduzione dell’impatto: custodia.

Lo si è visto in come i partecipanti hanno risposto all’invito degli organizzatori: dall’uso consapevole dell’automobile, con il servizio navetta che dall’arrivo riportava i naviganti al Ponte di Ferro, alle imbarcazioni decorate a tema. Tra queste spicca il gommone dei lupetti e delle lupette più grandi del Valenza 1. Durante l’anno hanno messo in scena la loro versione di “Forza venite gente”, lo storico musical sulla vita di san Francesco d’Assisi, di cui ricorrono gli 800 anni dalla morte, e sul fiume hanno portato proprio lui, scortato dai personaggi incontrati per strada: fratello Sole, sorella Aria, sorella Luna, frate Vento. Non a caso si sono aggiudicati il riconoscimento speciale “custodi del Creato”.

Il tema è tornato il sabato sera, nelle parole di don Gianluca Depretto, che ha celebrato la Santa Messa sulla riva del Po, in quella che lui stesso ha chiamato «una cattedrale a cielo aperto». Il sacerdote, con un passato scout e diverse esperienze in canoa, ha ricordato che la vita all’aperto propria della proposta scout non si separa dall’amore e dalla custodia del Creato. Non è questione di preservare la natura: è questione di custodire un bene che non è nostro, che ci viene affidato perché sia consegnato a chi viene dopo di noi, lasciando il mondo un po’ migliore di come lo abbiamo trovato, come diceva il fondatore degli scout Baden-Powell.

Quando il fiume è per tutti

Accanto ai canoisti esperti, in acqua ci sono le famiglie alla prima esperienza sul Grande Fiume. È possibile perché attorno alla Comunità Capi del Valenza 1 si muovono una trentina di volontari: Croce Rossa Italiana, Associazione nazionale Alpini e gli “amici del gruppo scout”, che ogni anno si presentano senza che nessuno debba chiederlo. L’assistenza sanitaria, a terra e in acqua, è stata garantita da due ambulanze e dagli operatori della Croce Rossa, presenti anche in navigazione; la gestione e l’assistenza tecnica dai volontari dei Gruppi alpini di San Salvatore Monferrato e Valenza, tra cui gli specialisti del soccorso fluviale e alluvionale. A loro, e a quanti si sono resi disponibili senza aspettare una richiesta, va il grazie degli organizzatori.

Una volta approdati, la festa continua

All’arrivo i partecipanti hanno proseguito verso l’Oratorio di Bassignana, dove sono stati serviti più di 250 coperti: non i soli naviganti, ma anche parenti e amici aggiuntisi per l’occasione. Un nuovo record per la Randonnée.

I proventi dell’iniziativa andranno a supporto delle attività del Gruppo scout AGESCI Valenza 1, perché bambine e bambini, ragazze e ragazzi di Valenza e dintorni possano partecipare alla proposta educativa qualunque sia la condizione della loro famiglia. Quest’anno c’è anche un appuntamento speciale: dal 30 luglio al 6 agosto 2027 un giovane scout valenzano parteciperà al 26° Jamboree mondiale dello scautismo, a Danzica, in Polonia. Un ragazzo con un pedigree di tutto rispetto: anche sua mamma, con una lunga esperienza scout alle spalle, era al Jamboree mondiale, quello che nel 1998 si teneva in Cile.

L’attività scout non si ferma

Tra qualche settimana, per il Valenza 1, sarà tempo dei passaggi: il fine settimana in cui i più grandi di ogni fascia d’età salutano la propria comunità per proseguire l’avventura con i più grandi. Per la città, e non solo, l’appuntamento è il 24 dicembre, con la distribuzione della Luce della Pace da Betlemme in centro e nelle parrocchie, insieme agli scout del Gruppo AGESCI Valenza 2.

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fotografie di Chiara Ferrazzi ; info by Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani Gruppo Valenza 1 Servizio stampa e comunicazione

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