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LA STRADA DEL TURCHINO COME PISTA PER SPERICOLATI

Impennate e acrobazie di motociclisti sulla ss.456 del turchino: identificati e multati dalla Polizia di Stato. E nei pressi di Acqui Terme fermato un motociclista con patente scaduta e senza assicurazione

Sono due i ragazzi identificati dalla Polizia di Stato che, a bordo dei loro motocicli, mettevano a repentaglio la propria e l’altrui incolumità, percorrendo lunghi tratti di strada su una sola ruota

Gli Agenti della Polizia Stradale di Acqui Terme proprio a seguito di una intensificazione dei servizi di vigilanza sulle strade extraurbane della provincia Alessandrina, hanno fermato e pesantemente sanzionato i due motociclisti che, in spregio alle più elementari regole di sicurezza sulla circolazione stradale, stavano utilizzando la SS 456 del Turchino come una pista per acrobazie e impennate.

Compiere evoluzioni in strade aperte al traffico può costare carissimo anche per il pericolo di farsi molto male, per cui, proprio in questo periodo di maggior afflusso veicolare sulle strade extraurbane, la Polizia Stradale di Alessandria ha intensificato i controlli, utilizzando anche vetture con colori di serie e personale in abiti civili, per individuare i conducenti più indisciplinati e contrastare anche questo tipo di pericolose infrazioni”, ha dichiarato il Comandante della Sezione Polizia Stradale di Alessandria Franco Fabbri.

In generale la Polizia di Stato rammenta, specialmente ai più giovani, che essere utenti della strada significa primariamente entrare in una società che si muove, lavora e si diverte, ma con la testa sul collo e tenendo ben presente che, come in ogni ambito ad un diritto corrisponde un dovere, ad un beneficio una responsabilità.

Sempre la Polstrada di Acqui Terme ha sorpreso la scorsa settimana un motociclista che guidava da oltre due anni un ciclomotore con la patente scaduta e senza assicurazione. Questo motociclista sperava di farla franca raggiungendo con il suo ciclomotore Acqui Terme, percorrendo strade secondarie che solo gli anziani del luogo conoscono.

Caduto in un controllo però, alla richiesta dei documenti da parte degli Agenti, il conducente ha esibito dapprima quella patente di guida, ma da più approfonditi accertamenti con le banche dati in uso alle Forze di Polizia, è stato accertato che era destinatario di un provvedimento di revisione della patente al quale non aveva mai ottemperato.

Inoltre, da un controllo incrociato targa – telaio, la targa esposta è risultata essere di un altro ciclomotore, entrambi senza valida ed operante assicurazione R.C. verso terzi. Al conducente è stata comminata una sanzione amministrativa di circa 6.000,00 euro oltre al sequestro del ciclomotore.

La redazione

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