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Expo Valle Stura, il territorio torna protagonista

A Rossiglione torna l’Expo Valle Stura: quattro giornate tra tradizioni, artigianato, agricoltura, cultura e nuove prospettive per il territorio. L’iniziativa è sostenuta da Città Metropolitana di Genova, F.U.T.U.R.A., Parco del Beigua e Unione dei Comuni Stura, Orba e Leira.

C’è una valle che per secoli ha avuto il rumore del ferro come colonna sonora e che oggi prova a trasformare quella stessa storia in una nuova occasione di incontro, turismo e valorizzazione. È la Valle Stura, protagonista il 26 e 27 settembre e il 3 e 4 ottobre della tradizionale Expo Valle Stura a Rossiglione.

L’appuntamento fa parte di Expo delle Valli, il progetto con cui la Città Metropolitana di Genova torna, dopo oltre dieci anni, a coordinare e sostenere le esposizioni dell’entroterra: cinque valli, cinque appuntamenti, ma un unico obiettivo, quello di mettere al centro le persone, le produzioni e le identità che rendono questi territori riconoscibili.

In Valle Stura, però, la storia non è qualcosa da osservare soltanto attraverso una vetrina. È ancora presente nei mestieri, nei prodotti, nelle tradizioni e nei paesaggi. Per questo l’Expo non si limita agli stand: invita a entrare nella valle, attraversarla e conoscerla direttamente, anche grazie alle experience organizzate nei comuni del territorio e collegate con navette gratuite.

Promosse dall’EXPO VALLE STURA e dalla CITTA’ METROPOLITANA DI GENOVA con il coordinamento della COOPERATIVA FUTURA di Campo  Ligure  sono previste quattro diverse opportunità per conoscere meglio diverse realtà legate alla storia, alla cultura e all’artigianato del territorio. Nella giornata di sabato 26 settembre si potrà visitare al mattino l’Abbazia cistercense di Tiglieto, nel pomeriggio si potrà invece visitare il Museo della Filigrana di Campo Ligure.

La settimana successiva, sabato 3 ottobre, sarà possibile visitare al mattino il Museo del Ferro Andrea Tubino di Masone e nel pomeriggio il Museo della Carta di Mele. Per le due giornate è possibile prenotare una sola tra le due visite guidate, scegliendo tra mattina o pomeriggio, oppure entrambe.

Tutte le esperienze saranno completamente gratuite, prevedono il trasferimento dei partecipanti con una navetta dedicata e saranno rese uniche dalla presenza di una guida.

Essendo previsto un numero limitato di partecipanti, chi fosse interessato può prenotarsi telefonando al n. 351 3708119 o inviando una mail a futuracooperativadicomunita@gmail.com  – segreteriacooperativafutura@gmail.com

Dal ferro alla filigrana: una valle che conserva la propria storia

Il passato industriale e artigianale della Valle Stura rappresenta uno dei fili conduttori dell’iniziativa. Per secoli questo territorio è stato legato alla lavorazione del ferro, una tradizione che trova una delle sue testimonianze più significative nel Museo civico Andrea Tubino di Masone, dove il pubblico potrà ripercorrere la storia della lavorazione del ferro e dei chiodi attraverso gli oggetti conservati nelle sale.

Ma la storia della valle non si ferma ai suoi confini. Le experience permetteranno infatti di scoprire anche alcune delle realtà che compongono il più ampio patrimonio dell’entroterra genovese: dalla Badia di Santa Maria alla Croce di Tiglieto, rara testimonianza medievale risalente al 1120, al Museo della Filigrana e al Castello di Campo Ligure, dove la storia del borgo si intreccia con un’arte artigianale che dal XIX secolo è diventata uno dei suoi simboli.

Il 3 ottobre sarà invece la volta di Mele, con una visita al Museo della Carta. Anche qui il passato diventa esperienza: seguire le diverse fasi della lavorazione significa entrare nel mondo di un mestiere antico e comprendere come una materia semplice possa trasformarsi, attraverso il lavoro artigianale, in un prodotto finito.

È proprio questo uno degli aspetti più interessanti dell’Expo: le tradizioni non vengono presentate come qualcosa di immobile, ma come attività ancora capaci di raccontare il territorio e coinvolgere chi lo visita.

Una festa che mette in movimento il paese

Accanto alla storia c’è poi la dimensione più popolare e festosa della manifestazione. A Rossiglione l’Expo diventa per due fine settimana un luogo di incontro per abitanti e visitatori, con attività pensate per generazioni diverse.

I bambini potranno cimentarsi in Pompieropoli, trasformandosi per un giorno in piccoli vigili del fuoco, oppure partecipare al laboratorio di cucina Mastrodolcetto e agli spettacoli di animazione. Gli adulti potranno invece assistere alle esibizioni musicali, agli spettacoli equestri e alle iniziative dedicate allo sport.

E poi ci sono gli appuntamenti che appartengono ormai alla dimensione più giocosa e goliardica della festa. Tra questi il Rubattaballe, il palio delle balle di fieno che porterà in strada squadre impegnate a spingere lungo le vie del paese balle del peso di circa due quintali. Una gara insolita, spettacolare e soprattutto capace di trasformare una tradizione rurale in un momento di condivisione.

La domenica successiva il rapporto con il mondo agricolo sarà ancora più evidente, con il raduno dei trattori d’epoca, l’esposizione zootecnica, la mostra zonale della razza bruna e la trebbiatura del grano. Non sarà soltanto un’esposizione di mezzi e animali: sarà l’occasione per mostrare gesti, strumenti e attività che appartengono alla storia quotidiana delle comunità della valle.

Tra animali, motori e memoria

Il secondo fine settimana, il 3 e 4 ottobre, porterà a Rossiglione altre forme di memoria. Sabato spazio al 7° Ape Raduno e agli stand espositivi; domenica saranno invece protagonisti i mezzi d’epoca, con la partecipazione di collezionisti locali, del Lambretta Club Liguria e del Club Fiat Seicento Liguria.

A rendere ancora più particolare la giornata sarà l’arrivo del treno storico con figuranti in abiti d’epoca, un modo per riportare per qualche ora nel presente atmosfere e immagini di un altro tempo.

E mentre la storia passa sui binari, nel paese torna una delle tradizioni più attese dell’autunno: la 47ª Sagra della Castagna, con le castagne cotte nelle tradizionali padelle giganti. Attorno alla sagra si svilupperanno poi diverse iniziative, dal Pentathlon del Boscaiolo alla musica dal vivo, fino al ballo liscio.

Una valle che guarda al futuro

Se il passato rappresenta una parte fondamentale dell’identità della Valle Stura, l’Expo vuole però raccontare anche il territorio che cambia.

Per questo tra gli appuntamenti trovano spazio il convegno dedicato a cambiamenti climatici, turismo e sport, previsto il 26 settembre, e quello del 3 ottobre sui partenariati innovativi per la transizione energetica, con un approfondimento sulla Comunità energetica di Città Metropolitana di Genova.

La transizione energetica è infatti uno dei temi trasversali dell’intero progetto Expo delle Valli, che punta a promuovere la conoscenza di CERMAGE, la Comunità Energetica Rinnovabile di Città Metropolitana di Genova, coinvolgendo istituzioni, imprese, associazioni e cittadini.

È un passaggio significativo: la valorizzazione dell’entroterra non riguarda soltanto la conservazione di ciò che esiste, ma anche la capacità di immaginare nuove forme di sviluppo. Turismo, sport, sostenibilità ed energia diventano così parte di un racconto che affianca il patrimonio storico e produttivo.

Quattro giorni per scoprire una valle attraverso le persone

Alla fine, il vero filo conduttore dell’Expo Valle Stura non è un singolo evento, ma la possibilità di incontrare il territorio attraverso chi lo vive. Artigiani, agricoltori, allevatori, associazioni sportive, collezionisti, musicisti, operatori turistici e semplici abitanti contribuiscono a costruire un’immagine della valle fatta di tante storie diverse.

Ed è proprio questo lo spirito di Expo delle Valli: non limitarsi a mostrare ciò che l’entroterra produce, ma creare occasioni per andare oltre la superficie e scoprire come quelle produzioni, quei mestieri e quelle tradizioni siano legati ai luoghi e alle comunità che li hanno conservati nel tempo.

Per quattro giornate Rossiglione diventerà così una sorta di porta d’ingresso alla Valle Stura: un punto di partenza da cui muoversi verso borghi, musei, tradizioni e paesaggi. Perché conoscere una valle, in fondo, non significa soltanto visitarla. Significa ascoltarne le storie, assaggiarne i prodotti, incontrare chi la abita e capire come il passato possa continuare a dialogare con il futuro.

Elisabetta Cammisotto

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