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FOTOGRAFIE, POESIA E… FOTOPOESIA ALLA SALA AZIMUT DI NOVI

Gli scatti e i versi di Oscar Mazzariol – I proventi del libro destinati ad un’associazione per la lotta al morbo di Parkinson

Si è inaugurata mercoledì 20 marzo 2014, alle ore 18 presso la Sala Azimut di via Roma 20 a Novi Ligure, la mostra Risveglio del fotografo e poeta Oscar Mazzariol, scomparso qualche anno fa a causa del morbo di Parkinson (la mostra dura fino al 27 marzo, orari 10-12 e 15-19 tutti i giorni).

E proprio alla Fondazione Grigioni per il morbo di Parkinson saranno devoluti gli introiti della vendita del suo volume di poesie Risveglio. Dalla poesia alla fotopoesia, pubblicato dalla casa editrice novese Joker, che è stato presentato dalla moglie, Maria Rosa Carosio, giovedì 21 marzo alle 18, sempre presso la Sala Azimut.

Oscar Mazzariol, veneto, ha vissuto per molti anni in Lombardia, ad Assago, e poi a Castelferro. Laureato in ingegneria elettronica, ha dedicato alle telecomunicazioni, all’informatica e alla sicurezza sul lavoro molti anni della sua attività professionale e gran parte del tempo libero al turismo, alla fotografia amatoriale, alla poesia, all’impegno civile. Dopo la diagnosi del Parkinson si è dedicato prevalentemente alla fotografia, abbinata in molti casi alla poesia, preparando un volume di liriche uscito postumo, a cura della moglie.

Molto sensibile ed amante della natura, le sue foto sono il frutto di osservazioni appassionate, piene di ammirazione per la ricchezza incredibile di stimoli presenti in ogni metro di percorso delle sue passeggiate in campagna, soprattutto nell’area di Castelferro. La presenza umana è limitata, spesso solo avvertita, perché il focus principale è la natura nelle sue forme diverse, dalle grandi distese coltivate fino al particolare della corolla di un fiore; l’occhio spazia nel tempo, seguendo lo scorrere delle stagioni e fissando negli scatti la particolarità dell’ambiente in quel preciso istante, rendendolo vivido e sempiterno.

La poesia è un altro linguaggio artistico che ha sempre praticato; dapprima, da ragazzo, scrivendo solo per sé; da adulto, partecipando talvolta a concorsi ad Assago, per arrivare finalmente ad una vera e propria frequentazione continua dopo l’arrivo della pensione, abbinando i suoi due grandi interessi: la passione per la macchina fotografica ha finito per contaminare la poesia, spesso accompagnando i versi con un’immagine.  

Mazzariol stesso ebbe a scrivere: “Si può affermare che si tratta di una foto accompagnata da un testo poetico. La caratteristica più significativa è che il testo e la foto non sono separabili perché perderebbero di significato, non starebbero da soli in piedi”. Quelle che lui definiva, appunto, “fotopoesie”.

Questo vale ovviamente soprattutto per le foto naturalistiche, ma la sua produzione poetica, permeata da una pungente ironia, non disdegna di affrontare temi sociali, politici e di costume.

Testo ricevuto in redazione e con grande piacere pubblicato

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