Un improvviso salto all’indietro nel tempo

Questo pomeriggio, venerdì 27 febbraio 2026, scendendo da Cheverel a La Salle per fare un servizio video alla nuova Università della Valle d’Aosta, mi fermo al lavaggio auto per dare una ripulita alla mia macchina “inchiostrifera” e trovo una sorpresa: un nuovo modello che richiama alla memoria la gloriosa Iso Isetta. Una chicca per la nostra rubrica “Ruote & Motori” curata da Fausto e Giacomo Piombo! Ed ecco l’intervista che con grande piacere, quasi casualmente, ho raccolto oggi!! Gian Battista Cassulo
La “Microlino” pro nipote della Isetta
Che veicolo aereodinamico era la Iso Isetta, tenuta battesimo nel 1953 da Renzo Rivolta e da due giovani ingegneri, Ermenegildo Preti e Pierluigi Raggi!. Con un litro faceva 100 chilometri e andava bene per l’Italia uscita impoverita e senza risorse dalla Seconda Guerra Mondiale.
Si entrava nell’abitacolo da un portellone che si apriva a cerniera sul muso, un po’ come per entrare nell’abitacolo di un aereo, e poi in seguito quell’idea venne ripresa per un’altra mitica vettura, la 600 multipla.
Oggi la Iso Isetta è rinata nelle vesti di una “Microlino” ed è prodotta a Torino su meccanica tutta italiana.
È completamente elettrica, ha un buon confort e in città trova sempre un buco dove parcheggiare, ma anche qui in montagna non è da meno, come ci spiega in questo filmato Jacopo, un simpatico milanese che la sta curando come un gingillo!
Gian Battista Cassulo









