SKYMETRO O CABINOVIA? QUESTO È IL DILEMMA

A Genova continua a restare acceso il confronto sulla mobilità in Val Bisagno

Dal Comitato “Opposizione Skymetro – Val Bisagno Sostenibile”, riceviamo e pubblichiamo

CABINOVIA COME SOLUZIONE PER LA MOBILITÀ IN VAL BISAGNO?

Nella verifica di maggioranza di domani 29 Aprile si assumano scelte all’altezza

“Secondo quanto dichiarato dalla Sindaca, domani si terrà l’attesa verifica da parte della coalizione di maggioranza, dello Studio che ha predisposto il Politecnico di Milano che indica la cabinovia come unica soluzione possibile per migliorare la mobilità in Val Bisagno.

Il nostro comitato, come la stragrande parte dei genovesi, non voleva crederci e noi tutti pensavamo ad uno scherzo ma, amaramente, abbiamo poi scoperto che invece era tutto vero…..

Confidiamo che, nel mese intercorso dalla presentazione dello Studio, le forze politiche che guidano l’amministrazione della città abbiano avuto modo di riflettere sull’assurdità degli esiti di questo Studio e sul rischio di credibilità che corrono verso la popolazione.

L’assurdità è talmente palese che non ci sembra necessario aggiungere altro rispetto a quanto già detto circa il contenuto tecnico dello Studio che ha portato a questo skymetrolight”; non vogliamo neanche prendere in considerazione l’idea di dover ricominciare a studiare carte assurde come fatto con quelle dello skymetrohard”. Riconosciamo che, perlomeno, nello Studio si dichiara come altamente sovrastimato il prolungamento della metropolitana in Val Bisagno escludendo – nei fatti – ogni ipotesi di recupero dello skymetro originario (evviva!).

Che fare, quindi? Non era questa l’Amministrazione che voleva ridare voce alle persone? Ecco, questo è il momento per dimostrarlo!

Auspichiamo che dopo l’incontro di Maggioranza si chiariscano i tempi ed i modi per far uscire la discussione dalle anguste stanze della politica e si coinvolgano i cittadini; che quindi la Commissione in Consiglio Comunale prevista il 14 Maggio, impegni la Giunta ad approvare una delibera che preveda un vero Percorso di Partecipazione, riprendendo quanto fatto nel 2011 (che aveva indicato il tram). Riteniamo che alcuni elementi dello Studio possano essere utilmente recuperati ed essere inseriti tra i materiali alla base di questo nuovo Percorso; non erano, in fin dei conti, soldi buttati via.

E nel frattempo? Ovvio che avendo perso i soldi dello skymetro – per effetto del Decreto-Legge 95 del 30/06/2025 emanato dal Governo (sempre “grazie” viceministro Rixi!)  – la soluzione per migliorare la mobilità in Val Bisagno dovrà attendere diversi anni.

Urge quindi, per quanto possibile, impegnarsi a migliorare l’Asse di Forza previsto in Val Bisagno così da far funzionare le future linee di autobus, come anche dichiarato dalla Sindaca nelle risposte alle polemiche dopo la presentazione dello Studio.

Infatti, in una mera ottica di mantenimento degli attuali utenti, l’Asse sembrerebbe idoneo a supportare la domanda di trasporto in Valle; avendo anche questo lavoro comunque un impatto, auspichiamo che l’impegno al miglioramento avvenga coinvolgendo attivamente la popolazione; in fin dei conti, la partecipazione è sempre utile.

Per incentivare utenti verso il trasporto pubblico e alleggerire così il traffico – lo sappiamo tutti – servirebbe ben altro (il tram); tram che, se realizzato bene, consentirebbe una potente riqualificazione urbana di tutto il territorio.

Ma questa è un’altra sfida.

Il Comitato

Genova, 28 aprile 2026

Per Info:  Vincenzo Cenzuales 338/742.24.84 – Rinaldo Mazzoni 351/881.42.49

UN ESEMPIO DI CABINOVIA TRA IL CONTESTO URBANO E LA SUA PERIFERIA

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