GLI AFFRESCHI DI SANTA LIMBANIA

GLI AFFRESCHI DI SANTA LIMBANIA

Durante le giornate d’Autunno FAI 2026 gli affreschi della Chiesa di Santa Limbania a Rocca Grimalda nuovamente visitabili nel loro splendore

In occasione delle giornate d’autunno 2026 il Gruppo FAI di Ovada ha organizzato le visite alla Chiesa di Santa Limbania a Rocca Grimalda, di recente restauro.

Dopo una lunga attività di ripristino, le splendide colorazioni degli affreschi hanno ripreso il loro originale vigore, donando luce ed intensità a questa antica chiesa dedicata a Santa Limbania, monaca di origine cipriota, il cui culto è molto diffuso in tutta la Liguria.

La chiesa di Santa Limbania di Rocca Grimalda, già luogo del cuore FAI, è così oggi perfettamente visitabile in tutto il suo splendore. Di seguito alcune note di dettaglio con relative fonti. In aggiunta, la ricca photogallery realizzata da parte del Gruppo FAI di Ovada durante le giornate FAI d’autunno 2026.

Davide Pietro Boretti

LA DESCRIZIONE DI SANTA LIMBANIA DAL SITO FAI

La Chiesa di Santa Limbania sorge su un imponente sperone roccioso che domina il corso del fiume Orba. L’attuale facies architettonica, la cui origine potrebbe risalire a età medievale, è ascrivibile fra i secoli XVI-XVII. La dedicazione alla monaca cipriota, oggetto di venerazione a Genova dal XIV secolo, si deve probabilmente alla famiglia Grimaldi, feudatari di Rocca; inoltre, Santa Limbania era la patrona dei mulattieri ;i quali facevano la spola tra Rocca Grimalda e Genova partendo dall’omonima chiesetta di Voltri.. La chiesa si presenta ad aula unica conclusa da un’abside semicircolare e affiancata da due cappelle laterali. La struttura esterna è caratterizzata da un alto prospetto, concluso da un tetto a due salienti, scandito in due ordini definiti da lesene lievemente aggettanti; la muratura del secondo ordine è bucata da tre finestre rettangolari. L’interno della chiesa, a navata unica voltata a botte, è di notevole interesse storico artistico; oltre al pregiato altar maggiore e ai due altari delle cappelle laterali – databili alla fine del secolo XVII – ;abside è affrescata da un interessante ciclo raffigurante l’Assunzione della Vergine con al centro in alto il Padre Eterno, sotto la Madonna in mandorla attorniata da Angeli con trombe, ai lati in basso due gruppi di Apostoli con Cristo e sullo sfondo paesaggio collinare con castelli, alberi e laghi. Nel settore centrale inferiore c’è il sacello su cui compare la seguente iscrizione: Assunpcio . Marie . Virgini . 1526 . Ultimo septebris . Luchin . Ferari . De . Castelago Faciebat. A Luchino Ferari sembrano appartenere, come scrive Gianfranco Cuttica di Revigliasco, anche gli affreschi che decorano l’absidiola al fondo della parete destra e che rappresentano al centro la Madonna in trono con Bambino tra i Santi Sebastiano e Rocco, sul lato sinistro altri due Santi (ma ridipinti) e sul lato destro San Paolo e Santo non bene identificabile, molto rovinati.

IL TESTO DEL PANNELLO ILLUSTRATIVO

Sulla rupe di Castelvero (castrum vetus) una scalinata porta alla mistica e venerata meta dei mulattieri liguri-piemontesi: l’antica Chiesa dell’Assunta e San Libero comunemente denominata Santa Limbania in passato meta di pellegrinaggi da tutto il basso Piemonte e dall’Oltregiogo ligure. Di origini molto antiche compare in una mappa del XIV secolo. L’edificio, ristrutturato nel ’500, sorge a levante su uno sperone naturale e sulle rovine della primitiva fortificazione difensiva. L’interno è riccamente affrescato: un dipinto realizzato nel 1642 dalla bottega genovese dei Carlone e commissionato dalla Famiglia Grimaldi raffigurante la Madonna Assunta occupa la superficie sopra il portale, l’abside centrale ospita un affresco dedicato al Trionfo dell’Assunta del 1526 con un paesaggio collinare rappresentante l’antico abitato di Rocca. Interessante un altare settecentesco, in marmi policromi, all’interno del quale si trova una scultura lignea di Santa Limbania di epoca barocca. Limbania era una giovane cipriota del XII secolo che, per sfuggire al matrimonio imposto dalla famiglia, si imbarcò su una nave diretta a Genova dove si fece monaca e rimase tutta la vita. Patrona di emigranti, naviganti e mulattieri le è dedicata una calata del porto di Genova ed una Chiesa a Voltri: probabilmente il culto venne portato a Rocca proprio dai mulattieri che in passato trasportavano le merci tra Rocca Grimalda e il porto ligure ed incentivato dalla famiglia Grimaldi.

PHOTOGALLERY

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info e photogallery by gruppo FAI Ovada

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