LA STORIA DI RENZO TORNATORE DIVENTA UN LIBRO

Dalla miseria del dopoguerra alle battaglie per i lavoratori

di Enzo Baldon

Dalla fame e dal freddo del dopoguerra alle lotte operaie degli anni Sessanta e Settanta, fino all’impegno sociale ai vertici dell’ANFFAS: è una vita intensa e attraversata dalle grandi trasformazioni dell’Italia del Novecento quella raccontata da Renzo Tornatore nel libro «L’università della strada», edito da Puntoacapo.

Il volume sarà presentato domenica 18 ottobre 2026, alle ore 16, nella sala convegni dell’ex Asilo di Palazzo Raggio, in vicolo Palestro a Pozzolo Formigaro.

Nato nel febbraio del 1944 da una famiglia immigrata a Pozzolo Formigaro da Napoli, Tornatore conosce fin dall’infanzia la durezza della vita. Sono gli anni della guerra: fame, freddo, povertà e bombardamenti fanno da sfondo alla sua crescita e contribuiscono a formare quella particolare «università» alla quale l’autore affida il senso del suo racconto: la strada, con le sue difficoltà, i suoi incontri e le sue lezioni.

Da giovane entra nel mondo del lavoro e diventa protagonista delle battaglie operaie che negli anni Sessanta e Settanta attraversano l’Italia. Una stagione di mobilitazioni e conquiste nella quale Tornatore si impegna per la dignità dei lavoratori e per il riconoscimento dei loro diritti.

L’impegno non si ferma alle fabbriche. La sua attenzione verso le persone e le situazioni di fragilità lo porta a dedicarsi al sociale, fino a ricoprire, dal 1991 al 1994, la carica di Presidente nazionale dell’ANFFAS.

Nel libro la vicenda personale si intreccia così con la storia collettiva: quella di una generazione cresciuta nella povertà del dopoguerra, entrata nel mondo del lavoro e divenuta protagonista dei grandi cambiamenti sociali del Paese.

«L’università della strada» non è soltanto il racconto di una vita, ma anche una testimonianza di un’epoca e dei suoi protagonisti. Una storia che parte da Pozzolo Formigaro e attraversa più di mezzo secolo di vita italiana, attraverso il lavoro, le lotte, l’impegno civile e la solidarietà.

Enzo Baldon

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