PIU' API 2026

PIU’ API 2026

Piu’ Api 2026: premiate a Torino le migliori esperienze italiane tra biodiversità e inclusione del Contest nazionale promosso da Filiera Futura

Al Mercato del Corso di Campagna Amica la consegna dei riconoscimenti del Contest nazionale Piu’ Api 2026 promosso da Filiera Futura. Il giorno successivo, a Bergolo, la giornata premio dedicata ai vincitori.

“Piu’ Api. Oasi fiorite per la Biodiversità” è il progetto nazionale promosso da Filiera Futura per favorire la biodiversità attraverso la realizzazione di oasi fiorite ricche di essenze mellifere, capaci di offrire habitat e risorse ad api e altri insetti impollinatori. Il progetto è realizzato in collaborazione con Fondazione Agrion, partner tecnico e scientifico, e grazie all’adesione e al sostegno di numerose fondazioni di origine bancaria, che promuovono e accompagnano + Api nei rispettivi territori coinvolgendo enti locali, associazioni, scuole, realtà sociali, apicoltori, agricoltori e comunità.

Le oasi non sono pensate soltanto come interventi ambientali, ma come spazi capaci di generare educazione, sensibilizzazione, partecipazione e inclusione sociale. Nel corso delle diverse edizioni, + Api ha contribuito alla realizzazione di oltre 600 oasi in tutta Italia. Nel 2026 il progetto comprende oasi annuali e oasi perenni: queste ultime sono progettate per garantire nel tempo condizioni favorevoli agli impollinatori e diventare presìdi stabili di educazione ambientale, divulgazione e coinvolgimento delle comunità.

IL RUOLO DI FONDAZIONE AGRION

Fondazione Agrion affianca Filiera Futura con competenze tecniche e scientifiche, con particolare attenzione alla progettazione e allo sviluppo delle oasi perenni e alla valorizzazione delle essenze e delle soluzioni più adatte ai diversi contesti territoriali.

PIU’ API 2026 – IL CONTEST NAZIONALE

È in questo quadro che si inserisce il Contest nazionale + Api 2026, nato per valorizzare le oasi che si sono distinte per qualità progettuale, impegno nella realizzazione e nella crescita, impatto sul territorio e capacità di coinvolgere persone e comunità. Gli elaborati presentati – video, calendari, progetti fotografici, mappe interattive e presentazioni multimediali – hanno rappresentato lo strumento attraverso cui raccontare e condividere le esperienze sviluppate nei diversi territori.

Mercoledì 23 settembre, al Mercato del Corso di Campagna Amica di Torino, si è svolta la premiazione del Contest nazionale, condotta dal giornalista Roberto Fiori, alla presenza di Francesco Cappello, Presidente di Filiera Futura e Vicepresidente di Fondazione CRC. Nel pomeriggio, prima della cerimonia, i partecipanti hanno preso parte alla presentazione di Aspromiele dedicata al progetto regionale di monitoraggio ambientale, accompagnata da una degustazione di mieli piemontesi.

PIU’ API 2026 – LE DICHIARAZIONI

«+ Api dimostra come un intervento apparentemente semplice, come la nascita di un’oasi fiorita, possa diventare il punto di partenza per costruire relazioni, generare conoscenza e rafforzare il senso di responsabilità verso il territorio. In questi anni abbiamo visto le oasi crescere insieme alle comunità che se ne prendono cura: scuole, associazioni, cooperative, cittadini, apicoltori, agricoltori e istituzioni. La biodiversità non è soltanto un patrimonio da tutelare, ma un bene comune attorno al quale creare partecipazione. Le esperienze premiate quest’anno raccontano proprio questo: territori molto diversi tra loro che hanno saputo trasformare le oasi in luoghi vivi, educativi, inclusivi e capaci di lasciare un segno nel tempo», dichiara Francesco Cappello, Presidente di Filiera Futura e Vicepresidente di Fondazione CRC.

«Creare oasi fiorite significa riportare biodiversità nei territori e restituire agli impollinatori spazi e risorse di cui oggi più che mai hanno bisogno – dichiara Giacomo Ballari, Presidente della Fondazione Agrion -. Con il progetto +Api, sosteniamo, attraverso le nostre competenze scientifiche, la realizzazione di oasi annuali e perenni che, da un lato, permettono di creare nuove occasioni di fioritura e di costruire nel tempo luoghi stabili, capaci di mantenere continuità e valore per la biodiversità e, dall’altro, consentono di mettere in relazione e lavorare su più aspetti, apparentemente slegati, ma fortemente interconnessi, come ambiente, agricoltura e comunità.

Salvaguardare la biodiversità non significa solamente proteggere ciò che già esiste, ma anche creare le condizioni affinché possa tornare a svilupparsi nei nostri territori e lavorare su tutto ciò che la circonda. Siamo felici dei risultati raggiunti con il progetto +Api, ma il nostro lavoro non si ferma qui: Fondazione Agrion continuerà a mettere le proprie competenze al servizio della biodiversità, per farla crescere e renderla sempre più parte dei nostri territori.»

I vincitori della categoria “+ Biodiversità”

Terzo premio

Circolo Culturale Sardo “Su Nuraghe”, con il progetto “Dai “Casiddos” di “Nuraghe Chervu” all’Oasi perenne”– oasi finanziata da Fondazione Cassa di Risparmio di Biella.

L’oasi si trova a Biella (BI). È un’oasi perenne realizzata su terreno privato in continuità con l’esperienza avviata in città nel 2021: vicina agli alveari dell’Oasi delle Api, prevede corbezzoli ed essenze mellifere a fioritura scalare e si inserisce in un percorso cresciuto fino a oltre 10.000 mq, con nuove piantumazioni e un corridoio ecologico. Il progetto unisce tutela degli impollinatori, cultura sarda, apicoltura, formazione e coinvolgimento della comunità.

A consegnare il riconoscimento insieme al presidente Francesco Cappello: Alberto Panzanelli, Area Attività istituzionale Fondazione CRBiella.

“Per l’impegno continuativo nella costruzione di un’oasi capace di unire tutela della biodiversità, cultura del territorio, formazione e partecipazione della comunità, coinvolgendo nel tempo apicoltori, studenti, cittadini e associazioni. Un percorso che il video presentato riesce a restituire con immagini immersive, raccontando l’evoluzione dell’oasi e il valore della collaborazione nata intorno ad essa.”

Secondo premio

Associazione Versilia Verdelago, con il progetto “Un anno tra i Custodi della Biodiversità – Il calendario degli impollinatori del Giardino delle Farfalle di Massarosa” – oasi finanziata da Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca.

Il progetto ha sede a Massarosa (LU), nel Giardino delle Farfalle: un’oasi naturalistica di oltre 9.000 mq nata dal recupero di un’area rimasta abbandonata per decenni. Ospita oltre 700 varietà di piante e fiori e propone attività permanenti di conservazione, divulgazione, visite, laboratori, attività scolastiche e agricoltura sociale, facendo dell’oasi un presidio ambientale e comunitario stabile.

A consegnare il riconoscimento insieme al presidente Francesco Cappello: Elena Giannini, Membro del Consiglio di Indirizzo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e Vicepresidente di Filiera Futura.

“Per l’impegno nella trasformazione di un’area abbandonata in un’oasi naturalistica permanente, diventata nel tempo un luogo di tutela degli impollinatori, educazione ambientale e partecipazione della comunità. Il calendario presentato valorizza questo lavoro trasformandolo in uno strumento semplice e continuativo di conoscenza, sensibilizzazione e coinvolgimento.”

Primo premio

Fondazione Wanda Di Ferdinando ETS, con il progetto “Custodite” – oasi finanziata da Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro.

Le oasi coinvolte sono distribuite tra Pesaro, Tavullia, Urbino e Pergola, in provincia di Pesaro e Urbino (PU). “Custodite” racconta una rete territoriale composta da sette oasi annuali collocate in scuole, realtà educative e sociali, un vivaio e un centro socio-educativo, con l’obiettivo di collegare costa e aree interne e mettere in relazione pubblici e funzioni diverse attorno alla biodiversità.

A consegnare il riconoscimento insieme al presidente Francesco Cappello: Alberto Marchetti, Vicepresidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro.

“Per l’impegno nella costruzione di una vera rete territoriale di oasi, capace di mettere in relazione scuole, realtà educative e sociali, giovani e comunità diverse attorno alla tutela della biodiversità. Il progetto fotografico “Custodite” rafforza questo lavoro dando volto e voce alle persone che ogni giorno si prendono cura delle oasi e portando il loro impegno nello spazio pubblico.”

Premio Speciale Cuneo + Biodiversità

Comune di San Benedetto Belbo, con il progetto “Percorso civico visivo diffuso Reflower – Fall in love again” – oasi finanziata da Fondazione CRC.

L’oasi si trova a San Benedetto Belbo, in provincia di Cuneo (CN). Si tratta di un’oasi perenne di circa 100 mq all’ingresso del centro storico, pensata come intervento di rigenerazione verde e luogo didattico, con piante, arbusti, fiori e un piccolo impianto di agroforestazione tradizionale con specie da frutto e materiale autoctono o ecotipi locali. Il progetto affianca alla realizzazione dell’oasi un percorso educativo, artistico e culturale rivolto a scuole, cittadini e visitatori.

A consegnare il riconoscimento insieme al presidente Francesco Cappello: Matteo Bontà, Responsabile Area Progettazione di Fondazione Agrion, insieme a Francesco Cappello, Presidente di Filiera Futura e Vicepresidente di Fondazione CRC.

“Per l’impegno nella realizzazione di un’oasi che unisce rigenerazione ambientale, educazione e partecipazione della comunità, con una particolare capacità di coinvolgere le giovani generazioni nel rapporto con il territorio e gli impollinatori. Il percorso visivo “Reflower – Fall in love again” amplia questo lavoro attraverso dipinti, testi e contributi degli studenti, portando il messaggio dell’oasi fuori dai suoi confini e rendendolo patrimonio condiviso.”

I vincitori della categoria “+ Inclusione”

Terzo premio ex aequo

Cooperativa Sociale P.A.R.S. “Pio Carosi” – Impresa Sociale ETS, con il progetto “Rifiorire: un’oasi per rinascere” – oasi finanziata da Fondazione CARIMA.

Il progetto fa riferimento ai territori di Corridonia e Civitanova Marche, in provincia di Macerata (MC). L’oasi perenne, di quasi 400 mq, è stata realizzata presso la sede di Corridonia e viene integrata nei percorsi terapeutici e di formazione al lavoro, insieme alla fattoria sociale didattica. La cura della biodiversità diventa così uno strumento concreto di responsabilità, relazione, motivazione e reinserimento sociale.

A consegnare il riconoscimento insieme al presidente Francesco Cappello: Gianni Fermanelli, Segretario Generale di Fondazione CARIMA e Barbara Banchi di Fondazione CARIMA

“Per l’impegno nel rendere l’oasi parte integrante di un percorso di cura, responsabilità e reinserimento, facendo della relazione con la terra e con la biodiversità uno strumento concreto di inclusione e crescita personale. Il video “Rifiorire” racconta con efficacia questo legame, mettendo in parallelo la nascita dell’oasi e il percorso di rinascita delle persone coinvolte.”

Terzo premio ex aequo

Progetto GenSper ODV, con il progetto “Un progetto, due radici”– oasi finanziata da Fondazione Sardegna.

L’oasi si trova a Oschiri, in provincia di Sassari (SS), nell’area di Coghinas. È nata dalla riqualificazione di un’area inutilizzata dell’ex Villaggio Enel attraverso la semina di essenze mellifere, con il coinvolgimento di volontari, comunità, Comune e mondo della ricerca. Il progetto unisce rinaturalizzazione, divulgazione scientifica e partecipazione territoriale, documentando passo dopo passo il ritorno della biodiversità.

A consegnare il riconoscimento insieme al presidente Francesco Cappello: Rossella Porcheddu, Responsabile Area Progettazione sviluppo e innovazione di Fondazione Sardegna.

“Per l’impegno nella rinaturalizzazione di un’area inutilizzata, trasformata attraverso il lavoro condiviso di volontari, comunità, istituzioni e mondo della ricerca in un nuovo spazio dedicato agli impollinatori e alla biodiversità. La documentazione fotografica presentata rende visibile ogni fase di questa trasformazione e mostra concretamente come anche interventi semplici e condivisi possano produrre risultati duraturi.”

Secondo premio

Fondazione “Teresa e Pietro Merlini”, con il progetto “Bee Together – L’Oasi della Biodiversità raccontata da 80 bambini” – oasi finanziata da Fondazione CARISAP.

L’oasi si trova a San Benedetto del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno (AP). È un percorso educativo e inclusivo della Scuola dell’Infanzia, costruito attraverso spazi fioriti, laboratori con l’apicoltore, percorsi sensoriali, osservazione degli insetti, semina e cura delle essenze mellifere. Il progetto coinvolge circa 80 bambini da 0 a 6 anni e mette al centro la possibilità per ciascuno di partecipare secondo modalità e capacità differenti.

A consegnare il riconoscimento insieme al presidente Francesco Cappello: Maurizio Frascarelli, Presidente di Fondazione Carisap.

“Per l’impegno nella costruzione di un’oasi educativa e inclusiva capace di avvicinare fin dalla prima infanzia alla cura degli impollinatori e della biodiversità, offrendo a ogni bambino modalità diverse di partecipazione e scoperta. La presentazione realizzata attraverso fotografie, disegni e contenuti multimediali restituisce il percorso attraverso lo sguardo degli 80 bambini coinvolti e ne valorizza il contributo individuale.”

Primo premio

Mignanego Società Cooperativa Sociale ONLUS, con il progetto “L’Ape Mario va in città” – oasi finanziata da Fondazione CARIGE.

Il progetto si sviluppa a Genova (GE), nel Sestiere della Maddalena. L’oasi è concepita come un corridoio ecologico urbano diffuso: bee hotel e vasi con piante nettarifere vengono affidati a negozianti, bottegai, cittadini e realtà sociali, creando una rete di piccoli presìdi nei vicoli e sui palazzi del centro storico. La cura del verde diventa così uno strumento di rigenerazione ecologica, relazione e inclusione.

A consegnare il riconoscimento insieme al presidente Francesco Cappello: Nicola Boni, Segretario Generale di Fondazione CARIGE e Margherita Testa, Referente del progetto + Api per Filiera Futura.

“Per l’impegno nel trasformare l’oasi in una rete diffusa di piccoli presidi di biodiversità nel cuore della città, affidandone la cura a cittadini, commercianti e realtà sociali e facendo del verde uno strumento di relazione, inclusione e costruzione del bene comune. La brochure e la mappa interattiva rendono visibile questa rete, raccontando attraverso luoghi e persone come la somma di piccoli gesti possa generare un impatto collettivo.”

Da Torino a Bergolo: la giornata premio dedicata ai vincitori

La premiazione non si è conclusa con la consegna degli attestati. Il 24 settembre i rappresentanti delle realtà vincitrici sono stati accompagnati a Bergolo, in provincia di Cuneo, per una vera e propria giornata premio in alta langa, pensata come occasione di conoscenza, confronto e scambio tra esperienze provenienti da territori diversi.

La giornata si è aperta presso il Teatro della Pietra con un momento di accoglienza e presentazione con il sindaco Mario Marone, l’Associazione Vagamondo e la New Wellness Education APS, seguito da una visita guidata all’Oasi di Bergolo, che ha permesso ai partecipanti di conoscere direttamente uno degli spazi dedicati alla biodiversità e alla sensibilizzazione ambientale.

Particolarmente significativo l’intervento del professor Fabrizio Riente del Politecnico di Torino e del suo team di ricerca, che ha accompagnato il gruppo in un’esperienza di ascolto delle frequenze dell’alveare e del canto della regina di Apis mellifera, mettendo in relazione biodiversità, osservazione scientifica e ricerca applicata.

A seguire, Ariele Muzzarelli di Fondazione Agrion ha condotto un workshop dedicato alla valorizzazione degli aromi dell’oasi. La mattinata si è conclusa con un momento collettivo di feedback su + Api 2026, occasione per raccogliere riflessioni, esperienze e nuove ispirazioni per le future evoluzioni del progetto, prima del pranzo conviviale che ha chiuso la giornata.

Bergolo ha rappresentato così il naturale completamento della premiazione: dopo aver dato visibilità, a Torino, al lavoro realizzato nei diversi territori, la giornata successiva ha permesso ai vincitori di entrare concretamente in un’oasi, incontrare competenze scientifiche e tecniche e mettere in comune esperienze e pratiche. Un passaggio dal riconoscimento pubblico alla condivisione, con l’obiettivo di continuare a far crescere nel tempo la rete di + Api.

+ Api: una rete nazionale che cresce nei territori

Nell’edizione 2026 hanno aderito al progetto Fondazione CRC, Fondazione CARIMA, Fondazione CR Pesaro, Fondazione Carifac, Fondazione CR Biella, Fondazione Cariparo, Fondazione CR Bolzano | Stiftung Südtiroler Sparkasse, Fondazione CR Lucca, Fondazione Carige, Fondazione Carisap e Fondazione di Sardegna.

Accanto alle oasi annuali, nel 2026 il progetto ha inoltre rafforzato la realizzazione delle oasi perenni, pensate per offrire nel tempo condizioni favorevoli agli impollinatori e diventare veri e propri presìdi stabili di educazione ambientale, divulgazione e coinvolgimento delle comunità.

La quarta edizione conferma così la natura di + Api come progetto nel quale la tutela degli impollinatori si intreccia con educazione, partecipazione e inclusione: non soltanto spazi fioriti, ma luoghi capaci di creare relazioni e responsabilità condivisa attorno alla biodiversità.

Ulteriori informazioni sono reperibili sul sito www.filierafutura.it

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CHI SIAMO

Filiera Futura

Filiera Futura è un’associazione che lavora in tutta Italia per innovare il settore agroalimentare di qualità, promuovere progetti condivisi e valorizzare i prodotti di qualità Made in Italy e la loro competitività, con particolare attenzione alle aree interne e rurali. L’associazione conta più 28 soci tra cui fondazioni d’origine bancaria, atenei e enti di categoria. www.filierafutura.it

Fondazione Agrion

La Fondazione Agrion nasce nel 2014 con lo scopo di promuovere e realizzare la ricerca, l’innovazione e lo sviluppo tecnologico dell’agricoltura del territorio. Il cuore della sua attività riguarda la creazione di percorsi di innovazione volti a migliorare la qualità del prodotto agricolo e agroalimentare. Una qualità intesa in tutte le sue diverse accezioni: non solo sensoriale e nutrizionale, ma anche come sinonimo di salubrità, sicurezza alimentare, ecosostenibilità. Nell’ambito del progetto + Api, Fondazione Agrion è partner tecnico-scientifico e supporta Filiera Futura e le Fondazioni di Origine Bancaria aderenti all’iniziativa nazionale. www.agrion.it

Fondazione CRC

Fondazione CRC, una delle maggiori Fondazioni di origine bancaria italiane, opera principalmente in provincia di Cuneo attraverso erogazioni di contributi a favore di soggetti pubblici e privati non profit e attraverso progetti promossi direttamente, in partenariato con i soggetti attivi nei diversi campi.

La Fondazione ha individuato nel proprio Piano Pluriennale 2025-28 cinque ambiti su cui concentrare la propria azione nei prossimi anni, con l’obiettivo di contribuire alla crescita e allo sviluppo della comunità provinciale: Bellezza, Creatività, Cura, Futuro e Partecipazione. www.fondazionecrc.it

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