Atlas delle emozioni: perché, come e dove proviamo quello che proviamo? Da venerdì 30 ottobre 2026 , nuova tappa di Lezioni proibite. Organizzazione di Casa delle donne di Alessandria
Atlas delle emozioni: perché, come e dove proviamo quello che proviamo? Da venerdì 30 2026 ottobre, nuova tappa di Lezioni proibite. il laboratorio esperienziale, dai 3 ai 12 anni, fatto di colori, parole e territori da esplorare.
Ci hanno insegnato dove possiamo andare e dove no, quali vie percorrere per raggiungere i nostri luoghi di riferimento, come attraversare una strada, come orientarci in uno spazio. Quando eravamo molto piccola abbiamo interiorizzato delle mappe, prima ancora di saperle leggere. E, forse non ce ne siamo nemmeno accorta, ma lo stesso è accaduto anche con le emozioni.
Ai bambini si insegna a non piangere, alle bambine a non arrabbiarsi. Ad alcuni si chiede di essere forti, ad altre di essere gentili. Il coraggio ha un genere, le fragilità non vanno mostrate. E così, prima ancora di capire cosa proviamo, impariamo quali emozioni possiamo esprimere e quali dobbiamo nascondere.
Queste mappe sono disegnate dagli stereotipi, dai ruoli di genere, dalle aspettative che le altre e gli altri hanno su di noi.
IL PERCORSO
Il percorso Lezioni proibite della Casa delle Donne TFQ nasce per riscriverle. Per mettere in discussione ciò che abbiamo imparato come naturale e che naturale non è. Per dare alle bambine e ai bambini la possibilità di esplorare il proprio corpo e riconoscere quello che sentono.
Una delle nostre tappe è l’Atlas delle emozioni, un laboratorio esperienziale, adatto dai 3 ai 12 anni, fatto di colori, parole, territori ancora da scoprire ed esplorare.
Attraverso gioco, movimento, psicomotricità, immagini, sensi e frammenti di film d’animazione, bambine e bambini esploreranno paura, rabbia, gioia, tristezza, noia, disgusto, ansia e vergogna. Dove le sentiamo nel corpo? Che forma hanno? Come cambiano il nostro modo di muoverci, parlare e stare con gli altri? E cosa succede quando non riusciamo a riconoscerle o a raccontarle?
Nessuna emozione è sbagliata, nessuna parola è fuori posto, nessuna strada è vietata.
I LABORATORI
I laboratori sono realizzati in collaborazione con ARCI Incontro APS, associazione di promozione sociale con sede operativa presso la Skate Farm di San Giuliano Nuovo (AL), che promuove benessere, creatività e partecipazione attraverso percorsi esperienziali e transdisciplinari, in cui gioco psicomotorio, educazione emotiva ed espressione artistica si intrecciano per favorire la conoscenza di sé e la relazione con l’altra.
A condurre le attività saranno Jordi Valle e Sara Contado, che mettono in dialogo esperienze e competenze complementari. Jordi, ex atleta della Nazionale Italiana di ginnastica, ha maturato anni di esperienza in palestra con bambina , sviluppando una particolare attenzione alla psicomotricità, al movimento e alle potenzialità educative del gioco. Sara ha una specializzazione in Emotional Education, con un focus sulla fascia 0–6 anni, e ha studiato a Vienna nell’ambito della formazione all’insegnamento (Teacher Education), seguendo un percorso interdisciplinare orientato alla psicologia, alla filosofia e all’educazione artistica.
ATLAS DELLE EMOZIONI – IL PROGRAMMA
· Venerdì 30 ottobre- Atlante del coraggio. Attraversare la paura, ascoltare la rabbia
· Venerdì 6 novembre- Arcobaleni e temporali. Che tempo fa dentro di noi?
· Venerdì 13 novembre- Tra sbadigli e smorfie. Esploriamo la mappa della noia e del disgusto
· Venerdì 20 novembre- Territori invisibili. Dove ci porta l’ansia e dove ci nasconde la vergogna?
ATLAS DELLE EMOZIONI – LA SEDE E LE INFORMAZIONI
Tutti gli incontri si svolgeranno alla Casa delle Donne TFQ, in via San Giovanni Bosco 28 ad Alessandria.
Mentre l’educazione affettiva e sessuale viene ostacolata e sottoposta a divieti, rivendichiamo il valore e la necessità di percorsi educativi che aiutino a conoscere il corpo, comprendere le emozioni e costruire relazioni libere dagli stereotipi. Rivendichiamo il diritto di rifiutare le mappe che ci vengono consegnate, i comportamenti assegnati, i limiti imposti in base al genere.
Crescere significa cambiare forma, contraddirsi, esplorare, scoprire che non c’è soltanto un modo di attraversare un’emozione. E trovare le proprie parole per raccontarlo.


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