IL MERCATINO DELL’ANTIQUARIATO DI MORGEX

…un appuntamento diventato ormai una tradizione!

…e un racconto fantasioso ma non tanto di una giornata…

Giunto alla sua 34° edizione il Mercatino dell’Antiquariato di Morgex, la “Martciä di Barradzüe” come lo chiamano qui, ha quest’anno presentato il meglio di sé con numerosi banchi lungo la Rue Valdigne, la strada principale di questo caratteristico borgo, e nelle piazzette circostanti.

Questa mattina ci sono andato per tempo, anche per scattare alcune foto, prendendo il treno a La Salle e sul treno ho incontrato una mia carissima amica di Novi Ligure (Al) che era salita assieme al marito alla stazione di Derby dove abita e così abbiamo fatto il nostro brevissimo viaggio sino a Morgex e lì, scendendo alla stazione che è nel bel mezzo del paese, ci siamo subito ritrovati tra le colorate bancarelle.

Il tempo per un veloce caffè al Bar de l’Archette, sfogliando il giornale che avevo comprato a Pont mentre attendevo il treno, commentando i titoli con i miei amici, e poi subito in giro alla ricerca dell’oggetto raro da comprare.  

La mia carissima conoscente di Novi ha adocchiato una bella pendola a muro e io un quadro a olio del Monte Bianco ammantato da una tempesta in quota!

Ma il tempo è quello che è e senza accorgercene è già l’ora del pranzo e così, chiedendo all’antiquario che ci ha venduto i due pezzi di conservarli per il nostro ritorno, decidiamo per andare a gustare una buona polenta al “Polentiere” accompagnata da un buon vinello valdostano che ci potevamo tranquillamente permettere visto che non dovevamo guidare nessuna automobile.

Dopo pranzo, dando uno sguardo all’orologio, abbiamo deciso di fare un salto a Pré Saint Didier perché i miei amici avevano piacere di compare un po’ di Fontina da portare poi a Novi e così, approfittando dell’orario a cadenza oraria oculatamente deciso dalle Ferrovie di concerto con la Regione in seguito al potenziamento di questa linea trasformata in una metropolitana leggera, siamo andati in stazione proprio mentre stava arrivando un treno.

Scesi a Prè Saint Didier abbiamo comprato la preziosa Fontina nella caratteristica Baita che è vicina alla stazione e poi, già che eravamo lì, siamo andati in centro paese in una pasticceria sita di fronte alla piazza del Comune che fa delle leccornie da leccarti i baffi e poi, di primo pomeriggio, di nuovo in stazione per tornare a Morgex a ritirare i nostri acquisti e rientrare a casa.

Nella stazione di Pré Saint Didier c’era molta gente e anche un gruppo di allegri ragazzi che avevano fatto un’escursione all’Orrido.

Saliti con loro ben presto l’allegria si è propagata a tutto il treno e mente il macchinista con un fischio annunciava la partenza, ci siamo messi a cantare in coro, con il paesaggio che sfuggiva rapido dai finestrini!!!

Ma eccoci nuovamente a Morgex dove la stazione era piena di gente che si preparava al rientro e noi a scendere lasciando così alcuni posti liberi.

Ritirati i nostri acquisti e fatto ancora un giro tra i banchetti, dopo il caffè della staffa, ritorniamo in stazione riprendere il treno e io, mentre mi appresto a scendere a La Salle, chiedo ai miei amici se si fermeranno ancora per molto a Derby ma con mia sorpresa mi dicono che hanno già chiuso la casa e che proseguiranno in treno sino a Torino dove prenderanno a Porta Nuova la coincidenza con l’Intercity delle 18,05 per Novi dove andranno a trovare i loro genitori e portare gli acquisti fatti a Morgex e, soprattutto, la Fontina!!!!  

 Il treno ormai sta giungendo a La Salle, il tempo di un saluto e di dirci che “è stata un balla giornata” e scendo con il mio quadro del Monte Bianco sotto il braccio, salutando il treno che se ne va!!!

Questo, se si esclude il Mercatino dell’Antiquariato di Morgex molto bello, è chiaramente il racconto di un mondo immaginario, ma è il mondo nel quale mi piacerebbe vivere!!!

Gian Battista Cassulo

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