AMBIENTE: 2,3 MILIONI ALLA LIGURIA PER BONIFICHE DI SITI ABBANDONATI

Roberto Traversi (Mit): adesso spetta alla Regione agire in tempi rapidi

Il ministro dell’Ambiente Sergio Costa ha firmato ieri il decreto ministeriale che stanzia oltre 105 milioni di euro per le bonifiche di siti abbandonati. Di questi 23,3 milioni sono destinati alla Liguria che ora dovrà usarli per risanare e riqualificare quei luoghi rimasti fuori dalle competenze degli enti e non riconducibili a proprietari privati che si debbano far carico della loro bonifica. È un buon modo per cominciare l’anno, a patto che adesso la Regione da soggetto attuatore individui questi siti e agisca in fretta”.

A comunicarlo è il sottosegretario alle Infrastrutture e ai Trasporti, Roberto Traversi, che commenta così il decreto firmato il 31 dicembre 2020 dal Ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, per la bonifica dei cosiddetti “siti orfani”. “Parliamo di centinaia di luoghi in tutta Italia che non sono compresi né fra quelli di interesse nazionale né fra quelli di interesse regionale: siti abbandonati e inquinati come discariche o vecchie fabbriche dismesse, luoghi dove nonostante lunghi processi giudiziari e complicati iter amministrativi non si è mai trovato un responsabile che fosse obbligato a farsi carico della bonifica, perché formalmente non sono né di competenza statale, né regionale”, prosegue Traversi.

Luoghi altamente inquinati e pericolosi per la salute che in molti casi sono abbandonati da decenni – continua il sottosegretario Traversi – Cause per le quali in tutta Italia sono sorti comitati cittadini e meet up locali. Finalmente lo Stato se ne prende carico stanziando 105 milioni di euro. Ai cittadini, però, spetta ancora una volta di fare da sentinelle per fare pressione affinché le Regioni utilizzino adeguatamente le risorse a disposizione. La battaglia per l’ambiente – conclude Traversi – fa parte della storia del Movimento fin dal principio e parla al cuore dei nostri territori”.

Massimo Solani

Per info: Solani Massimo massimo.solani@mit.gov.it

A corollario di questa ottima notizia pubblichiamo una nota autobiografica su una gita al Beigua

CIME TEMPESTOSE: MISSIONE ARGENTEA

Un ricordo dell’Alta Via dei Monti

Partiti da Novi Ligure con il sole, siamo arrivati in una giornata non mi ricordo quale del 2016 sul Faiallo, la vetta dell’inchiostro fresco, là dove, alle falde del monte Rexia sgorga l’Orba che, dopo aver percorso 68 chilometri dissetando tutto l’ovadese, si butta nei pressi di Castellazzo nella Bormida.

Ma sul Faiallo volteggiano nuvole che non promettevano nulla di buono, ormai però eravamo lì e allora gambe in spalla ci siamo avviati verso il Rifugio Argentea per vedere Varazze dall’alto.

A momenti però in quella nebbia stavamo per perdere la strada e rischiammo anche di non vedere il rifugio.

Un provvidenziale colpo di vento però spazzò il cielo e all’improvviso ci apparve il rifugio e fummo salvi!!!!

E da lì ci godemmo una bella vista con la Liguria ai nostri piedi!!!!

Gian Battista Cassulo e Giusy

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