LA SPINOSA QUESTIONE DELLA VIABILITÀ TRA LIGURIA E PIEMONTE: GNOCCHETTO CHIAMA BORGO FORNARI

Parlano i Sindaci: Natale Gatto e Simone Franceschi a confronto

In materia di dissesto idrogeologico, abbiamo voluto effettuare una panoramica sulle analogie tra la frana che ha colpito la frazione Gnocchetto, situata nel Comune di Ovada in Valle Stura e quella di Borgo Fornari, frazione del Comune di Ronco Scrivia in Valle Scrivia.

Le due frane si sono verificate in due diversi comuni appartenenti a valli diverse e persino in regioni diverse ma che hanno un unico comune denominatore: si sono infatti verificate nell’entroterra genovese in due punti strategici per il collegamento tra la Città Metropolitana di Genova e la Provincia di Alessandria. Due realtà indissolubilmente collegate tra loro. Nel bene e nel male.

Siamo andati a visionare la zona della frana che da alcuni giorni, in località Borgo Fornari, sta tagliando in due la Valle Scrivia, creando notevoli disagi alla popolazione residente, che deve usare la A/7 per gli spostamenti da e verso il Basso Piemonte, naturale retroterra del busallese.

E ci siamo resi conto di una curiosa quanto drammatica analogia con quanto sta accadendo in Valle Stura dove la frana di Gnocchetto impedisce ai paesi di Masone, Campo Ligure e Rossiglione di raggiungere il loro naturale retroterra che è l’ovadese e per farlo devono usare la A/26.

Ma sia la A/7 come la A/26 non sono messe tento bene per via dei numerosi cantieri che, dopo le note vicissitudini, sono stati attivati.

Sarà forse questo un “castigo di dio” per l’abbandono in cui è caduto questo pur bellissimo territorio tra Genova e Alessandria, lasciato nelle mani di un dissesto idrogeologico che oggi presenta il conto?

Non sappiamo e questo motivo ci ha spinti a sentire l’autorevole voce di due sindaci che oggi, su questo fronte, si trovano in prima linea: il sindaco di Isola del Cantone, Natale Gatto e il sindaco di Vobbia, Simone Franceschi, che ci aspettano nella sala consiliare del Comune di Isola del Cantone.

Natale Gatto è nel Consiglio regionale e nazionale dei “Piccoli comuni” e coordinatore dei piccoli comuni della Liguria sotto i 5000 abitanti (240 comuni).

Simone Franceschi è Coordinatore per la Regione Liguria alla viabilità e trasporti, nonché Consigliere nazionale e regionale (Liguria) dell’ANCI (associazione nazionale comuni italiani).

La parola passa subito al Sindaco di Vobbia, Simone Franceschi, che denuncia ritardi: “Un grave problema a Gnocchetto è il ritardo di passaggio della competenza ad ANAS da parte del Piemonte. Qui in Liguria invece abbiamo effettuato il passaggio il 1° Agosto 2018. Il passaggio dovrebbe avvenire alla fine di aprile comunque”.

Stupiti che ritardi e disfunzioni si limitino a mere questioni di passaggi di competenze, cerchiamo di approfondire la cosa e capiamo che alla base di tutto vi è uno scarso flusso di comunicazioni.

I Sindaci infatti, in coro, sottolineano: “Il Piemonte è il Piemonte la Liguria è la Liguria”, a significare il rimpallo delle competenze e delle responsabilità e in questo senso parlano di ritardi, scarsa capacità di trovare accordi, diversità nel gestire medesime situazioni, comportamenti che non fanno che ledere la vita quotidiana dei cittadini residenti in “valli di confine” come possono essere appunto la Valle Scrivia e la Valle Stura.

Ognuno pensa a sé e vuole gestire a modo proprio” dichiara il Sindaco di Isola del Cantone, Natale Gatto, mentre Simone Franceschi lancia una battuta sorridendo: “Questi sono gli effetti del federalismo!” guardando Gatto che contraccambia a sua volta con un sorriso (ndr.: Natale Gatto è esponente del partito della Lega da sempre favorevole al federalismo, mentre Franceschi è esponente PD).

A ben vedere però i danni di questa frantumazione politico/amministrativa dell’Italia risalgono all’approvazione della deleteria Legge costituzionale n. 3 del 18 ottobre 2001 sulla revisione del Titolo V della Costituzione che regola l’attuale vita di regioni, provincie e comuni!

E il dibattito su quella legge si svolse sotto i governi D’Alema e Amato e la legge fu approvata in seguito al referendum del 3 agosto 2001!

Ma se i disagi che stanno colpendo ora la frazione di Gnocchetto in Piemonte sono quelli descritti, anche nella parte ligure le cose non sembrano andare meglio.

Sulla Strada Statale 35 Bis dei Giovi, tra Ronco Scrivia e Borgo Fornari, si è staccata infatti una frana di grandi dimensioni e si sta lavorando per ripristinare i collegamenti tra l’alta e la bassa Valle Scrivia.

A questo proposito il Sindaco di Isola del Cantone dichiara di avere sentito la Sindaca di Ronco Scrivia, Rosa Olivieri, telefonicamente, la quale ha assicurato che nel giro di pochi giorni verranno ripristinati i collegamenti attivando il senso di marcia alternato.

Questo atteggiamento ci fa capire che, al di là delle differenti appartenenze partitiche, c’è uno spirito di collaborazione tra i primi cittadini di questi Comuni tra loro confinanti e, quando lo facciamo notare, sia Gatto che Franceschi ci spiegano che: “fortunatamente è così perché spesso siamo lasciati soli a gestire qualsiasi cosa accada e quindi è l’unione che fa la forza!”.

Già, perché poi la discussione dalle frane passa al discorso neve e dal discorso neve a quello dell’autostrada in quanto strettamente collegati.

Le forti nevicate che hanno colpito la Valle Scrivia in questi ultimi mesi hanno fatto prendere decisioni arbitrarie ad Autostrade per l’Italia che, trovatasi in difficoltà con decine di tir sbloccati sulle sue corsie di scorrimento, ha deciso di dirottare tutto il traffico sulla Ex SS 35 bis dei Giovi che attraversa tutta la Valle Scrivia, senza avvisare i primi cittadini dei Comuni coinvolti creando forti disagi.

Natale Gatto a questo proposito sbotta: “Non hanno tenuto nemmeno conto della sicurezza. Alcuni ponti nel Comune di Isola, come quello della frazione Creverina, sono stati collaudati solo per carichi molto inferiori a quelli di un tir odierno” alludendo a possibili catastrofi di natura strutturale e Simone Franceschi risponde rimandando alle reali responsabilità: “il ponte in questione però non è di competenza del Comune ma di ANAS” lasciando intendere che c’è margine di difesa da parte dei Sindaci in caso di problemi, ma Natale Gatto precisa “Ho inviato ugualmente una lettera all’ANAS perché mi preoccupo lo stesso per i cittadini” e anche Simone Franceschi conviene negativamente sui modi arbitrari presi da Autostrade, rincarando la dose: “Il problema sta proprio nella mancanza di coordinamento e non solo con Autostrade ma anche con i Prefetti e le associazioni di categoria, nello specifico degli autotrasportatori”.

E rimarca la grave mancanza di comunicazione generale tra tutti gli Enti che alla fine fa ricadere le responsabilità proprio sull’ultimo anello della catena di comando, quello locale dei Comuni.

E il risultato sono state le catastrofiche code di mezzi che non hanno nemmeno permesso la possibilità di far circolare i mezzi spazzaneve!

Da ciò che ci è stato detto, mentre da un lato abbiamo constatato la buona volontà dei sindaci ad operare al meglio per il loro territorio, non si può che rimanere delusi dal un complesso burocratico che invece di favorire gli interventi, li rende ancor più complicati.

Il tutto aggravato da una effettiva carenza di collaborazione tra i vari Enti preposti, come nel caso in questione, alla viabilità.

E a rimetterci, come al solito, sono cittadini e attività produttive.

Fausto Cavo

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