PER QUELLO CHE STA SUCCEDENDO AL GNOCCHETTO C’È UNA SOLA PAROLA: VERGOGNA!

Un tempo si poteva inveire contro il potere. Si poteva far sentire la propria ragione perché, quando il potere “lo si percepiva distante”, con il voto si aveva la speranza di poterlo cambiare. Oggi purtroppo non è più così. Ci si trova di fronte ad un muro di gomma, a dei politici scelti non si sa come, che ti vengono proposti con la formula “o mangi questa minestra, o salti dalla finestra”. È un potere che non risponde più ai bisogni reali della gente comune, ma a degli interessi precostituiti Stiamo in definitiva assistendo ad un restringimento della democrazia come ci sta dimostrando la vicenda delle Amministrazioni provinciali che da elettive sono state trasformate in enti di “nominati” (in termine tecnico: di “secondo grado”).

E il risultato di questa politica sono situazioni assurde come quelle della frana del Gnocchetto dove abbiamo assistito a un incredibile rimpallo di responsabilità, o quella del ponte sull’Albedosa portato via dall’alluvione del 2019 e sostituito da una passarella provvisoria che ci costa (dicono) 500 euro al giorno di noleggio e ancora non se ne vede la fine. Hanno fatto prima a fare il “Morandi”, dove anche lì ce ne sarebbe da dire!!!!

E allora la gente “scoppia” e perde il rispetto verso le Istituzioni, protesta e lancia grida di dolore come questa lettera che ci giunge in redazione e che pubblichiamo in forma integrale qui di seguito, ma non perde la fiducia nella democrazia e si organizza in associazioni, coordinamenti, movimenti dal basso per far sentire la propria voce,

Per dire “Noi ci siamo e voi?”

Gian Battista Cassulo, Presidente dell’Associazione “Club Fratelli Rosselli”

ALLA CORTESE ATTENZIONE DELLA STAMPA LOCALE

Dopo quasi 21 mesi di disagi e quasi 8 mesi di chiusura, la Strada 456 del Turchino è stata riaperta in località Gnocchetto d’Ovada. Si tratta di un’apertura parziale dalle ore 7 alle 19 e solo con un’unica corsia. Dicono che sia già tanto e che ci si debba accontentare. Certamente, però dopo 21 mesi, in qualsiasi altro paese civile, progredito ed industrializzato, il problema sarebbe stato completamente risolto almeno 10 volte. Il sistema di apertura vigente non è gestito attraverso sofisticati congegni tecnologici, ma attraverso due movieri, cioè due esseri umani che vengono lasciati 12 ore sulla strada, senza la possibilità di mangiare e bere decentemente, sotto il sole e sotto l’acqua come accaduto questa mattina. Ciò costituisce una VERGOGNA! Una tremenda mancanza di rispetto non ammissibile nel 2021. ANAS sta facendo una pessima figura, lasciando oltretutto questi due ragazzi a prendersi un mare di insulti. Perché insieme a loro non si posiziona sulla strada anche qualche dirigente ANAS? Perché non si fa uso di quello strumento “chiamato semaforo”? ANAS non ne ha disponibili?

Non è certo con i due movieri che bisogna protestare, ma con tutte quelle persone e quegli enti che, fin dall’inizio, hanno gestito questa vicenda in modo vergognoso, orrendo, scandaloso. Inoltre si fa presente che è stato richiesto l’intervento del sindaco di Ovada per verificare che eventuali mezzi di soccorso, ambulanze, vigili del fuoco e forze dell’ordine abbiano la possibilità di raggiungere Gnocchetto quando la strada è chiusa, nel caso si verifichino emergenze tra le ore 19 e le ore 7. Anche gli abitanti di Gnocchetto sono esseri umani, sarebbe bene ricordarlo. Questa mattina, per un falso allarme, la strada è rimasta chiusa per un quarto d’ora e sembrava che ci fosse una nuova frana. Pare che le abbondanti piogge abbiano attivato i sensori, ma se adesso iniziamo anche con i falsi allarmi…Speriamo di poter vedere completamente riaperta questa strada e che ANAS permetta ai due movieri di lavorare in condizioni civili o adotti altri sistemi per regolare il traffico.

Purtroppo nessuno chiederà mai scusa per i quasi 21 mesi di disagio e nessuno ne sarà mai responsabile. Speriamo di non dover assistere a nuove oscenità. Si invia per conoscenza alla stampa locale, ringraziando anticipatamente per l’attenzione.

Nicoletta Olivieri – Coordinamento Iniziative Valle Stura Ovadese

Ovada, 26 luglio 2021

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