11 AGOSTO 1898: L’INCIDENTE FERROVIARIO DI PONTEDECIMO

L’11 agosto del 1898 un treno merci in salita da Genova verso Busalla, senza più guida nella galleria di valico dei Giovi, scivola all’indietro e piomba a tutta velocità su un treno viaggiatori fermo a Piano Orizzontale, in attesa anche esso di salire verso Busalla

Sono le 20 di sera e sul “viaggiatori” vi sono molti pendolari che stanno rientrando a casa. Risultato del disastro 9 morti e 100 feriti e pezzi di materiale rotabile schizzato via sino alla stazione di Pontedecimo. Cosa era successo?  Era successo che i macchinisti e il frenatore del treno merci in salita nella galleria, diventata un forno e invasa dai fumi tossici emanati dalle micidiali “mattonelle di carbone”, erano morti asfissiati.

Le vaporiere dell’epoca erano infatti tutte alimentate da questo tipo di materiale, le “mattonelle di carbone”, prodotte dalla “Carbonifera” di Novi Ligure di proprietà dell’on. Edilio Raggio.

Queste mattonelle erano un composto formato da polvere di carbone e pece.

Il carbone costava molto e la pece poco e così Edilio Raggio, che era monopolista per la fornitura di queste “mattonelle” per tutta la rete ferroviaria del Regno, abbondava con la seconda e risparmiava sul primo, con il risultato di avvelenare macchinisti e frenatori, tanto che nella stazione di Busalla era consuetudine dare al personale viaggiante dei treni provenienti da Genova, una tazza di latte per disintossicarli.

Raggio, nella seconda metà dell’Ottocento, aveva impiantato a Novi la Carbonifera perché lì i terreni costavano poco e la mano d’opera, che integrava il reddito proveniente dalla fabbrica con quello della conduzione della piccola proprietà contadina, era meno sindacalizzata e più controllabile.

Edilio Raggio era il classico imprenditore italiano abituato massimizzare gli utili e a minimizzare gli investimenti, nonché a sfruttare il suo ruolo in Parlamento, lucrando su ogni risvolto sociale che gli avrebbe permesso di “fare soldi”, come ad esempio il trasporto dei migranti nelle Americhe con la sua flotta, nota come quella delle “carrette del mare”.

L’incidente di Pontedecimo però per le sue risonanze sulla stampa anche estera, portò il Raggio sul banco degli imputati e la cosa segnò la fine della carriera politica del Raggio.

Gian Battista Cassulo

Per saperne di più consultare:

  • Lo scandalo delle forniture ferroviarie e la questione del Terzo Valico” di Gian Battista Cassulo

https://digilander.libero.it/altavoracita/storico/1898-02.htm

  • Dal cavallo al treno” – Gian Battista Cassulo – Mauro Traverso Editore.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.