PIETRO ZUNINO TORNA NELLE LIBRERIE CON UN NUOVO ROMANZO STORICO

Un lungo cammino è il racconto veritiero e spiazzante di quanto la pace sia fragile, e di quanto qualsiasi guerra non abbia in sé niente di eroico

Dalla quarta di copertina

“Dopo la Grande guerra, il capitano Hans Müller vorrebbe solo godersi la vita per cui ha a lungo combattuto nella sua amata, ma flagellata Germania. Insieme all’amico e compagno d’armi, Konrad, vede però addensarsi delle nubi all’orizzonte: il malcontento per le condizioni disumane della pace, la criminalità imperante e il rancore verso l’Europa, che costringe i tedeschi a una vita indecorosa. Il terreno fertile perché con Hitler nasca il nazismo, la dittatura più feroce e violenta dell’Occidente”.

UNA RECENSIONE DI MARTA CALCAGNO

Un lungo cammino” è il titolo del nuovo testo di Pietro Zunino, pubblicato nella collana Convergenze per Edizioni Vallescrivia, presentato sabato 27 maggio a Novi Ligure da Alessandro Tacchino, direttore editoriale.

Un testo singolare, dopo sette anni dall’esordio con “Palallels“, che è stata la sua prima pubblicazione, Pietro Zunino cambia ambito di indagine e si dedica alla storia, regalandoci una attenta e puntuale analisi storica di un periodo tanto controverso quanto complesso da analizzare, quello della dittatura Nazista in Germania, assumendo un punto di vista inedito: la prospettiva dello sconfitto, di chi è stato tradizionalmente considerato il cattivo.  

Un cambio di prospettiva dunque, rispetto a quella a cui  siamo soliti uniformarci, un nuovo e singolare modo di approcciarsi alla storia, che può suscitare nuove e interessanti riflessioni nel lettore moderno.

I fatti si basano su personaggi inventati dall’autore, ma sono inseriti in contesti storici realmente accaduti e ampiamente documentati, frutto dell’indagine e dello studio dell’epoca del totalitarismo, di letture importanti, vagliate con puntiglio critico e attenta analisi storiografica, tanto che il romanzo si fonda su un’interessante ricostruzione storica.   “Un lungo cammino” è  in sostanza il racconto veritiero e spiazzante di quanto la pace sia fragile, e qualsiasi guerra non abbia in sé niente di eroico.

Lettura consigliatissima per gli amanti della storia, ma anche utile per chi vuole dare uno sguardo critico al passato.

Marta Calcagno

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