OGGI 17 MARZO 2019 E’ L’ANNIVERSARIO DELLA NASCITA DELLO STATO ITALIANO. IL 17 MARZO 1861 NASCEVA INFATTI IL REGNO D’ITALIA E VITTORIO EMANUELE II VENIVA INCORONATO 1° RE D’ITALIA

VORREMMO RICORDARE LA NASCITA DEL REGNO D’ITALIA E QUINDI DELLO STATO ITALIANO, AVVENUTA ORMAI 158 ANNI OR SONO, CON LA SEGUENTE RIFLESSIONE CHE QUEST’OGGI DI BUON MATTINO ABBIAMO PUBBLICATO SULLE PAGINE FACEBOOK DE “L’INCHIOSTRO FRESCO” E IN CHIUSURA VI RIPROPORREMMO, SEMPRE A TITOLO DI RICORDO SULLA NOSTRA IDENTITA’ STORICA E CULTURALE, LA RECITA DI “FINE ANNO SCOLASTICO” DEGLI ALUNNI DELLA SCUOLA PRIMARIA DI ACQUI TERME CHE, NEL 2017, MISERO IN SCENA – NELLA SETTECENTESCA CORTE DEL PALAZZO MUNICIPALE DI NOVI LIGURE, DOVE ERANO STATI INVITATI DALL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE – IL SEMINARIO SULLE ORIGINI DELLE COSTITUZIONI, TRATTO DA UN LIBRO DI GIAN BATTISTA CASSULO.

VIVA L’ITALIA

Cari amici l’Europa è in fiamme. In Spagna, la Catalogna è in guerra con Madrid e ha mezzo suo governo in esilio e l’altro mezzo in galera.
In Francia in ogni weekend si alzano le barricate.
In Germania la Merkel è talmente scesa nei consensi che se ne deve andare e in Inghilterra, con Theresa May, non sanno più che pesci pigliare per la Brexit!!!!

Lasciamo perdere la Grecia che solo ora forse riesce a permettere ai suoi cittadini di mettere insieme il pranzo con la cena o l’Austria dove, con Sebastian Kurz, sembra stia per ritornare (ma lo avevano abbandonato?) il mito della super razza e guardiamo un attimo il nostro giardino di casa.

Noi siamo, tra i grandi stati dell’Europa, quelli che stiamo meglio: tutto sommato non moriamo di fame, lo Stato sociale, anche se seriamente compromesso dalle disastrose politiche di quest’ultimo decennio, resiste ancora, e la sovranità nazionale è ancora garantita, nonostante la micidiale riforma costituzionale del 2001 che, avendo dato alle Regioni enormi poteri, ha di fatto spezzettato l’Italia in 20 micro stati, tanto che se “gli uomini che fecero l’Italia” potessero riemergere dalle loro tombe, ci prenderebbero tutti a legnate!!!

Anche sul piano internazionale siamo abbastanza ben piazzati, perché – nonostante il disgraziato intervento nel 2011 contro la Libia (con la quale, con gli accordi Berlusconi – Gheddafi, avevamo trovato un equilibrato modus operandi. Vedere Trattato di Bengasi del 13 agosto 2008) al fianco di Francia e Inghilterra, perorato da Giorgio Napolitano (Berlusconi ormai a quel tempo non contava già nulla sotterrato com’era dal caso Ruby) al grido di: “Sosteniamo la primavera araba!!!” – stiamo, sia pure a fatica, ritornando a mantenere un certo nostro protagonismo nel Mediterraneo, riuscendo anche a garantirci un sia pur ridotto approvvigionamento energetico dai paesi dell’Africa libico-sahariana.(La Francia con la Total, dopo la guerra di Libia del 2011, ha dato un durissimo colpo di grazia alla nostra ENI!!!).

Noi poi al governo abbiamo una compagine che gode forse il più alto tasso di consenso popolare mai registrato in questi ultimi anni.

Una compagine governativa certamente molto rissosa e, in certi casi, contraddittoria perché divisa su molti temi, come non perdono l’occasione di ricordarci i “giornaloni” dal “Corriere della Sera” a “La Stampa” a “la Repubblica”, per non parlare delle emittenti televisive quali La7 (Mentana, Gruber,ecc.), RAI3, Mediaset, e dei grandi potentati economici quali la Confindustria e la Chiesa.

Questo furore mediatico e delle élite economiche contro il Governo in carica, da un lato, e il grande consenso popolare del quale alternativamente godono i due partiti che lo compongono, dall’altro, fanno però ben sperare a noi miseri tapini, perché, non essendoci “un uomo solo al comando” ma una coalizione (e quindi come in tutte le coalizioni il processo per la realizzazione delle politiche pubbliche è molto articolato), non c’è alcun pericolo di autoritarismo, come purtroppo sembra accadere in alcune aree del resto d’Europa.

Tra l’altro noi italiani siamo tutelati da due figure di alto profilo: una è quella del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che bene sa interpretare lo spirito di tutti noi. L’altra è quella del Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, che ha come naturale dote, quella della sintesi politica.

Spagna, Francia, Germania, Inghilterra da noi hanno dunque tutto da invidiarci, e come al solito, alla faccia di chi vorrebbe vederci servi, stiamo dimostrando di saper essere padroni di noi stessi.

Gian Battista Cassulo

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