Discusso un piano di emergenza

Alessandria: videoconferenza tra Regione, Prefettura e ASL AL

Uno dei principali temi da affrontare nell’attuale situazione di emergenza Covid-19 riguarda le Residenze Sanitarie Assistite o più comunemente denominate RSA.

All’interno di queste strutture infatti, la presenza di un alto numero di persone anziane, molte di loro con disabilità o gravi patologie, che vivono a stretto contatto tra di loro e con il personale sanitario, rischia di alimentare in modo rapido e del tutto spontaneo la diffusione del virus.

È noto, infatti, che gli anziani o chi ha patologie pregresse sono a maggior rischio di un esito grave della malattia. Al fine di dare una risposta a questa situazione che rischia di mettere in pericolo la vita dei numerosi ospiti di queste strutture, la Regione Piemonte ha predisposto un apposito gruppo di lavoro che si occuperà in modo specifico delle problematiche afferenti le RSA, in relazione all’attuale contesto emergenziale.

Tale gruppo di lavoro avrà il compito di supportare l’ASL nello svolgimento delle varie attività di sua competenza, nonché quello di collaborare con Prefetture e Provincie Piemontesi, alla luce delle linee guida espresse all’interno del recentissimo Protocollo di intesa sottoscritto tra Regione, Unità di Crisi, Prefetture, Provincie e Città Metropolitana di Torino.

Il progetto è stato evidenziato nel corso di una riunione tenutasi in videoconferenza nella giornata di venerdì 3 aprile tra l’Assessore regionale alle politiche sociali Chiara Caucino, il Prefetto di Alessandria dott. Igino Olita, il Presidente della Provincia, Gianfranco Baldi ed i rappresentanti dell’ASL AL.

Proprio quest’ultima, dopo aver discusso circa la presenza di alcune RSA la cui situazione suscita maggiore preoccupazione, ha comunicato di aver già attivato il piano per l’effettuazione di tamponi sia per ospiti che per operatori, prioritariamente proprio per quelle realtà più urgenti che richiedono un’immediata individuazione di casi positivi, con conseguente attivazione di tutti i protocolli previsti dalle linee guida regionali.

Oltre alla valutazione di tali situazioni specifiche, è stata altresì evidenziata la necessità di mirate azioni di prevenzione, anche con il coinvolgimento del territorio, soprattutto per quanto attiene alla dotazione di DPI (ndr.: Dispositivi di Protezione Individuale) sia per il personale che per i pazienti. Iniziative messe in campo per far fronte e prevenire il dilagare di un’epidemia nei confronti delle fasce più deboli che, come tali, necessitano di una particolare attenzione.

Samantha Brussolo

Nella foto di apertura una immagine di repertorio di una casa di riposo tratta dall’archivio internet. Qui sotto l’assessore Chiara Caucino

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.