QUEL TRENO PER PRE’ SAINT DIDIER

Circa tre anni fa, una classe politica forse schiava di chissà quali interessi, decretava la chiusura della linea ferroviaria “Aosta – Prè Saint Didier“. E così una linea ferroviaria che avrebbe potuto ancor più aiutare il turismo e l’ambiente è diventata preda di erbacce e degrado. Come le foto allegate all’articolo documentano.

Con la nostra videocamera siamo entrati per un attimo in questo deserto, che denota anche un deserto culturale, e abbiamo documentato il degrado di una ferrovia che una volta serviva un’intera valle.

Lo pubblicheremo al nostro ritorno in redazione ad inizio agosto, per ora vi anticipiamo questo servizio fotografico.

Su un pilastro della pensilina si legge una scritta vergata col gesso: “Tutti rimarrete per sempre con me, se il ricordo non se ne andrà…. e questo, ve lo giuro, non se ne andrà mai!” – GIV

Tranquillo ignoto amico, il ricordo di questa linea ferroviaria non se ne andrà … e quindi, anche se questi binari sono ormai coperti da erbacce, resteranno sempre vivi nella memoria collettiva!!!!

Ma a noi oggi, purtroppo, non resta altro che uscire sconsolati da questa bella stazioncina.

Gian Battista Cassulo

che circa cinquant’anni fa ci passò con il “Carrello registratore Matisa” per verificare il buono stato della linea e garantire la sicurezza dei viaggiatori e delle merci.

FINE

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