“LA SCRITTRICE DEL TURNO DI NOTTE”

Ecco qui di seguito una presentazione a firma di Andrea Macciò, dell’opera della scrittice Viviana Albanese

Viviana Albanese, “La scrittrice del turno di notte, riesce a incastonare la passione per la scrittura fra gli impegni del lavoro e della famiglia; ha iniziato in self publishing per poi essere contattata da una casa editrice di Pasturana, Punto e a capo, per il suo libro “Mercoledì”. Io le riconosco un talento non comune per tre aspetti.

Viviana, che risiede a Stazzano (Al), racconta alla perfezione l’anima del suo territorio, la bassa provincia alessandrina orientale, tra Stazzano, Arquata Scrivia, Vignole Borbera, Serravalle Scrivia, Novi Ligure. Una terra di confine, tra Piemonte e Liguria, vicina alla Lombardia e alla provincia di Piacenza.

Un territorio poco conosciuto, come tutta l’Italia della provincia raccontata ne “L’Italia Profonda” di G. Lindo Ferretti e F. Arminio.

Stazzano è un po’ come la Scauri di C. Valerio in “Spiaggia Libera Tutti”: tutti ci transitano per andare fra Genova e Milano, o fra Roma e Napoli, ma quasi nessuno ci si è mai fermato almeno un attimo.

Io conosco bene questa zona e Viviana ne rende alla perfezione l’anima: le relazioni sociali sono ancora autentiche e di prossimità, se torni trovi sempre l’amico/a d’infanzia che ti cura una ferita dell’anima, è una provincia viva, lontana anni luce dagli hinterland anonimi delle grandi città come Milano, Roma, Napoli, Torino.

L’altra particolarità dei libri di Viviana, sono i personaggi, che ritroviamo in età diverse e in libri diversi: Cali, Margherita, Sara, Sebastiano e molti altri. Mi hanno ricordato i “Sei personaggi in cerca d’autore” di Pirandello, me li sono immaginati a vagare fra la Valle Scrivia e la Val Borbera fino a incontrare l’autrice che ha dato loro vita.

Il terzo talento di Viviana è quello di raccontare con efficacia e delicatezza la geometria variabile delle relazioni interpersonali e amorose, astraendole dai riferimenti al mondo esterno e sociale, come nei film di Rohmer.

La sua opera comincia con la storia di Sara, divisa fra i due romanzi auto pubblicati War e Senza Traccia. Prosegue con i due romanzi Mercoledì, con protagonista Margherita, e Professione Pendolare, con protagonista Cali.

Tutti i personaggi si ritrovano in una sorta di prequel, i tre racconti di What Is Love?

I libri di Viviana Albanese sono auto concludenti, ma nello stesso momento legati l’uno all’altro. Ci sono due possibilità per accostarsi all’affascinante mondo letterario della Scrittrice del turno di notte: iniziare da War e Senza Traccia o iniziare dal prequel, i racconti di What is Love? dove si racconta l’adolescenza dei personaggi.

Per me sono diventati come gli amici veri dell’adolescenza che sono sempre presenti nella tua vita anche se apparentemente distanti.

Andrea Macciò

Ma ecco la recensione del libro di Viviana Albanese

WHAT IS LOVE?

I tre racconti di Viviana Albanese contenuti nell’antologia What is Love? sono ambientati nell’ area del Basso Piemonte tra Stazzano, Vignole Borbera e Arquata Scrivia. Un viaggio nel tempo, un passato recente, ma che sembra lontanissimo, gli anni Novanta, che hanno segnato la fine del Novecento e ci hanno traghettato in un’epoca nella quale le esperienze e le relazioni tendono a essere smaterializzate.

  • Le storie d’amore”tratta con delicatezza il tema dell’aborto in età adolescenziale e il difficile rapporto genitori/figli. La protagonista cerca con il pretesto della partecipazione al concerto di rivedere il suo Dario.
  • Teen Spirit”è la storia di un amore impossibile, quello della studentessa pendolare di Arquata, Amelia, per Sebastiano, un ragazzo più grande che lavora come poliziotto dopo aver lasciato l’azienda di famiglia, ma sottomesso alle convenzioni che lo inducono a sposare un’altra. Si incontrano in una notte di passione, forse l’ultima, consumata nel giorno della morte di Kurt Cobain.
  • Cali Corre”è ambientato interamente a Stazzano, non mi è stato difficile immaginarmela tra le vie del paese. Tratta il tema delicato dell’autolesionismo adolescenziale. Calista detta Cali è una ragazza che ama correre, sulla quale pesano i problemi di una famiglia difficile. L’autoinfliggersi tagli è il suo segreto. L’ostinato amore di Federico la porterà fuori dall’incubo, a sentirsi amata per la prima volta. Molto delicata la descrizione del salvifico “bacio lungo e dolce” fra i due. Il racconto si svolge nell’atmosfera sospesa del dopo maturità, nella quale i ragazzi devono decidere la vita che verrà.

Questi racconti sono stati una lettura emozionante per me, che sono coetaneo di Cali, Federico, Margherita, Dario, Laura, Bianca e Beatrice, risvegliando la nostalgia di quegli anni in cui tutto sembrava ancora possibile: dentro di me c’è ancora l’adolescente degli anni Novanta.

Una generazione strana, quella, che ricorda il mondo di prima ove le relazioni erano tutte “live”, ma immersa nel mondo smaterializzato, più social che sociale di oggi.

I sentimenti e i batticuori adolescenziali restano gli stessi. Fra gli aspetti interessanti, il personaggio della ragazza di Stazzano, Margherita, presente in tutti i racconti delle autrici che hanno collaborato con Viviana Albanese, ovvero: Arianna Ciancaleoni e Sarah Arenaccio.

Andrea Macciò

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